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Il Gede Risponde

Il Gede: Dopo l'impresa di Torino sprecata una grande occasione. Concentriamoci sulla salvezza

Il Gede: Dopo l'impresa di Torino sprecata una grande occasione. Concentriamoci sulla salvezza

Torna la serie A ed ecco il appuntamento del 2010 con Pietro "Gedeone" Carmignani e la seguitissima rubrica "Il Gede risponde". Su Sportparma.com, come ogni lunedì, l'ex tecnico del Parma risponde a cinque domande sui temi principali dell'ultima giornata di campionato. Un'analisi attenta e sapiente sulla domenica di Serie A, dal ko interno del Parma, seguito alla splendida vittoria di Torino al tentativo di rimonta dell'Inter, passando per gli alti e bassi di Juve e Roma e le ambizioni del Napoli.

Mister, il nuovo anno del Parma è iniziato con un’impresa storia a Torino, seguita da un ko interno. Come mai la squadra non trova continuità secondo lei?
“La sconfitta 2-1 (che poteva essere più larga) con il Cagliari ha cancellato quanto di buono fatto dal Parma contro la Juve. Un passo indietro come si suol dire. In casa dei bianconeri, al di là dei limiti caratteriali di Melo e della scellerata prova della difesa della Juve (anche Del Neri ha le sue colpe se i suoi erano sempre in inferiorità), il Parma ha giocato bene, col carattere giusto. Il Cagliari giovedì con il Milan non aveva raccolto nulla pur giocando bene ed era motivato, mentre il Parma, sceso in campo con la testa ancora a Torino, ha fatto male, perdendo una grande occasione! Battere il Cagliari avrebbe lanciato la squadra di Marino verso un campionato più tranquillo, mentre ora deve stare in guardia, perché è solo 4 punti sopra la zona salvezza”.

Intanto siamo in pieno calciomercato. Cosa ne pensa del doppio scambio tra Parma e Genoa? E dell’arrivo ormai imminente del giovane Borini?
“Non saprei che dire… Dipende dalle idee societarie… Si è parlato a lungo di progetto, e mi risulta che per Antonelli e Paloschi fossero stati fatti anche dei sacrifici economici importanti. Se poi, come pare, la società ha bisogno di “fare cassa” è stata un’operazione giusta, ma allora è cambiato il progetto. Di certo è arrivato Palladino, che è un ottimo giocatore, adatto al tipo di gioco del Parma, e se la società vuole investire qualcos’altro in giro c’è. Si parla dell’arrivo di questo Borini, che non conosco, ma so che non ha molta esperienza, e forse come vice Crespo è un po’ poco. A maggior ragione se parte Bojinov, elemento di indubbie qualità su cui il Parma ha puntato, ma evidentemente ha qualche problema a livello caratteriale se ha deluso in una realtà come Parma”.

E dei movimenti delle altre squadre, in primis Cassano al Milan, che ne pensa?
“Il Miln si ètrovato Cassano e ora prova ad inserirlo in un gruppo collaudato, in cui se sgarri sei fuori. Se riesce a trovarsi è un genietto del calcio e può fare la differenza. Dipende solo da lui. Ha bisogno di rinforzi anche la Juventus, dopo l’infortunio di Qaugliarella, perché Toni ha altre caratteristiche, che non si sposano molto bene con quelle di amauri e Iaquinta. Anche a centrocampo, oltre a Melo e Sissoko, gli stessi Aquilani e Marchisio dopo una buona partenza si sono spenti. Anche il Genoa dop oaver ceduto Toni ha bisogno di rinforzi se vuole avvicinarsi ai quartieri alti. In alto c’è già il Napoli: sembra che De Laurentis voglia restarci e sia disposto a spendere, quindi non escludo rinforzi per provare a puntare allo scudetto in difesa e a centrocampo”.

Durante le vacanze natalizie c’è stato anche l’approdo di Leonardo all’Inter. Scelta giusta, sia per il tecnico che per la squadra?
“Io sono convinto che anche Benitez con la rosa, che globalmente considero sempre la più forte, avrebbe fatto più punti, però è chiaro che c’è stato qualcosa che non ha funzionato, dovuto probabilmente alla pressione di arrivare dopo Mourinho. Leonardo non me l’aspettavo, credevo arrivasse Zenga, per il carattere forte, ma anche il brasiliano dal punto di vista emotivo pare aver dato la scossa giusta, specie a giocatori come Cambiasso e Maicon. Dal punto di vista del gioco non ho visto grosse novità, anzi, con il catania, dopo oltre un ora giocata male, la vittoria è arrivata grazie ai singoli. Per quanto riguarda Leo, non so quanti dopo 13 anni al milan, che lo ha creato ocme allenatore, sarebbero andati all’Inter, ma professionalmente è una scelta che ci può stare. Di certo l’Inter, se vince i due recuperi sale a -5 e diventa la prima concorrente dei rossoneri”.

Per quanto riguarda il campionato, il Milan, pur portando a casa 4 punti, ha avuto difficoltà, specie in difesa. Rischia di essere raggiunto? Detto dell’Inter, chi vede meglio tra le altre?
“Il Milan ha commesso errori e ha pagato le assenze a centrocampo e in difesa, dove Nesta è fondamentale, e si è visto. In attacco ha rimediato grazie ai campioni che si ritrova, anche Cassano che ha già fatto la differenza, ma negli altri reparti ha concesso troppo. Dovrà stare in guardia, però un alternativa a Nesta migliore di Bonera, che è meglio come terzino, servirebbe. Le altre? Il Napoli ha entusiasmo, ma deve trovare continuità, oltre che, come detto, un paio dirinforzi. Palermo e Lazio, sconfitta da un grintoso Lecce, hanno mostrato qualche limite di inesperienza, mentre la Juve dopo 7 gol presi in due partite deve correggere alcune cose. E’ rimasta la roma, che come organico è la più forte, ma forse ha qualche problema di autostima che le impedisce di fare il salto di qualità. Juan è un ottimo giocatore, ma con la Samp ha commesso gravi errori. Con Mexes in campo probabilmente non avrebbe perso la partita”.

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