Parma Calcio
Il Parma inciampa nel deserto del Tardini, decide un rigore di Petagna

Zero punti, zero gol, zero pubblico. Il festival dell’assurdo lo vince la Spal grazie ad un rigore nella ripresa di Petagna (0-1). I ferraresi si confermano bestia nera dei crociati: 4 sconfitte su 4 nelle ultime 2 stagioni. Una partita giocata in un clima surreale, dove ogni rumore veniva amplificato e dove prima del fischio d’inizio è andato in scena l’ennesimo teatrino italiano: le squadre erano nel sottopassaggio che porta sul manto erboso ma l’arbitro fa rientrare tutti negli spogliatoi. Il governo vuole fermare la serie A, a quanto pare anche i giocatori. Ma alle 13,45 si torna in campo, dopo una nuova fase di riscaldamento. E’ partita vera, seppur in uno scenario da marziani, con il sole a e le urla dei giocatori a rendere il tutto un po’ più vicino alla realtà.
LA TATTICA – D’Aversa si presenta con classico 4-3-3 ma all’ultimo momento deve fare a meno anche di Kucka (lombalgia) oltre ai 7 infortunati che da tempo affollano l’infermeria. A centrocampo c’è Grassi, in porta Colombi che ormai è il titolare inamovibile. Di Biagio ridisegna la Spal con un 4-3-3 atipico, soprattutto dopo l’ingresso dell’ex Felipe al posto dell’infortunato Reca: in pratica 4 difensori puri, 3 centrocampisti, due esterni poco offensivi e una sola punta, Petagna.
PRIMO TEMPO – Il primo a provare l’ebrezza di un tiro in porta sotto la curva vuota è Petagna che calcia da 20 metri ma non trova lo specchio. Il Parma fatica ad arrivare al tiro, almeno nei primi 15 minuti, perché al 18′ è pericoloso Gagliolo con un diagonale fuori di pochissimo. Due minuti dopo un tiro cross di Darmian fa venire i brividi a Berisha che respinge come può. Al 34′ la Spal perde Reca per infortunio, al suo posto l’ed Felipe. A parte qualche scaramuccia che rende la partita vera e aperta, in campo non c’è molto spettaccolo, tant’è che le occasioni latitano, merito anche di due difese impeccabili. E’ il Parma, comunque, a creare e a provarci di più come nel finale quando un destro a botta sicura di Gervinho è stato murato da Bonifazi. E al 42′ un sinitro rasoterra da 25 metri di Valoti sfiora il palo.
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un sinistro a girare di Kulusevski che termina a mezzo metro dal palo. Al 3′ è la Spal ad aver una grande occasione: Petagna vede Valoti solo sul secondo palo e lo serve; destro al volo che si spegne tra le braccia di Colombi. Al 20′ Gervinho si divora un gol già fatto: la difesa della Spal balbetta, rimpallo favorevole all’ivoriano che si trova solo davanti al portiere ma calcia male e manda fuori (alto).
La partita si accende, le due squadre ci credono di più. Al 22′ l’episodio chiave: Bruno Alves è in ritardo sull’inserimento di Valoti e lo colpisce con un calcio da dietro; contatto leggero ma l’arbitro non ha dubbi e assegna il rigore. Decisione confermata anche dal Var. Petagna dal dischetto non sbaglia: palla a destra, Colombi a sinistra. Tarozzi corre ai ripari e manda subito in campo Caprari (fuori Brugman).
Al minuto 36′ Gervinho ha la palla per riscattare l’errore precedente e riportare la partita in parità ma anche questa volta il suo colpo di testa a un metro dal portiere è debole e si spegne tra le braccia di Berisha. Al 37′ si rivede in campo Karamoh che prende il posto di Kulusevski ma il risultato non cambia e a nulla servono i 7 minuti di recupero concessi da Pairetto.
(Foto Parma Calcio 1913)
