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INTERVISTA: L'assalto del parmigiano Piazza alla Champions League di volley

INTERVISTA: L'assalto del parmigiano Piazza alla Champions League di volley

Freddo pungente, arma carica, obiettivo nel mirino, massima concentrazione e tiratore pronto a sparare i colpi decisivi: seppur trovandoci ad Omsk, nel cuore della Siberia, non siamo alle Olimpiadi invernali nella disciplina del biathlon, …

… ma alla vigilia della Final Four di Champions League di volley maschile, un evento che attualmente per il parmigiano Roberto Piazza e la sua Bre Banca Lannutti Cuneo (metaforicamente tiratore ed arma) vale più di ogni altra medaglia a cinque cerchi.

Giusto ricordare ancora che per lui, da quando è capo allenatore, e per la sua squadra sarà la prima partecipazione alla fase finale della massima competizione europea per club, mentre per lo stesso Piazza, che ha trascorso 2 stagioni in Russia alla Dinamo Mosca – terra che conosce bene con cui ha tuttora contatti – sarà un esordio assoluto nel palazzetto di Omsk.

Il clima rigido sarà solo un contorno perché fino a sabato 16, giorno della semifinale contro i polacchi del Zaksa Kedzierzyn-Kozle (ore 13:30 italiane), la temperatura si alzerà sempre di più sia all’interno dell’Athletic Sports Complex “V. Blinov” che in casa piemontese, dove Piazza non ha voluto lasciare nulla al caso: ”A cominciare dal fuso orario perché ad Omsk siamo 6 ore avanti rispetto all’Italia, poi dobbiamo cercare di recuperare bene dal lungo viaggio (volo da Malpensa via Mosca per una durata totale di 9 ore, ndr) e prendere subito i giusti ritmi biologici. In vista di questo appuntamento, durante le varie tappe di avvicinamento, abbiamo anche cambiato il programma di preparazione rispetto ai playoff del campionato. L’ho detto e ripetuto ai miei giocatori: voglio che sputino sangue su ogni pallone e sono sicuro che lo faranno”.

Anche le ultime giornate di campionato, con il 4° posto ampiamente blindato in anticipo, Roberto Piazza ha voluto mantenere una tensione medio-alta in squadra: “Nell’ultima partita in casa contro Perugia (vinta 3-0, ndr) sono stato ammonito nonostante fossimo in vantaggio perché secondo me avevamo subito una decisione sbagliata su una palla dubbia e un mio giocatore è venuto a cercare di calmarmi, ma io ero molto tranquillo, solo che se penso di subire un’irregolarità mi faccio sentire, anche se rischio un cartellino o se non conta nulla ai fini del risultato. Se non fai così, non puoi tenere alto il livello di guardia di attenzione e io voglio che la mia squadra sia concentrata al massimo su ogni dettaglio di ogni partita, che è sempre la più importante. E se pensiamo di assuefarci o rilassarci, allora dobbiamo cambiare mestiere”.

Di certo per una Final Four di Champions League non c’è bisogno di nuovi stimoli, soprattutto quando è una première, ma è meglio non dare nulla per scontato e Piazza continua nell’analisi: “Molti giocatori che saranno ad Omsk non hanno mai giocato una Final Four ed è per questo che viene vissuta in modo particolare. Noi, ad esempio, abbiamo sovvertito il pronostico e ci giocheremo le nostre carte nel miglior modo possibile. Al momento ho solo studiato i polacchi, agli altri ci penserò sabato notte. Un asso nella manica? La coesione della mia squadra, dove tutti adesso lottano con il coltello fra i denti l’uno per l’altro”.

Roberto chiude sbilanciandosi parzialmente su un pronostico: “Intanto non ho nessun vantaggio di conoscere già la Russia e le sue squadre (Zenit Kazan e Lokomotiv Novosibirsk sono le altre semifinaliste, ndr), parto da zero. Lo Zenit ha un 30% di possibilità e le altre tre si dividono equamente il resto, ma può succedere di tutto, davvero di tutto”.

Manca poco, il tiratore Piazza e la sua arma Cuneo sono pronti per centrare l’obiettivo.

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