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Adrian Bernabe in Bari Parma 36a giornata Serie B 2023 2024

Parma Calcio

PAGELLE: Bonny angelico, Partipilo cuore ingrato, Pecchia special one

Foto: Parma Calcio 1913

PAGELLE: Bonny angelico, Partipilo cuore ingrato, Pecchia special one

Le pagelle di Bari-Parma (clicca qui), firmate dal giornalista Lorenzo Fava, premiano tutti i titolari del match di Bari, che ha segnato l’aritmetica certezza del ritorno in Serie A dei Crociati.

I migliori sono Bonny (a segno) e Partipilo (assistman). Bene anche la difesa, che va vicinissima al quinto clean sheet consecutivo. Pecchia arricchisce la sua carriera con la terza promozione dalla Serie B: ormai è uno specialista.

CHICHIZOLA 6 Attento a non farsi sorprendere dal tiro di Nasti, che lo aveva visto fuori dai pali; fa buona guardia poi su Sibilli con la palla che gli rimbalza davanti e vicino al palo. Il sogno del quinto clean sheet consecutivo svanisce al 68′ quando l’ex Di Cesare va a togliere le ragnatele dall’incrocio con un eurogol.

DELPRATO 6 Non una delle prestazioni più memorabili, ma di certo la gara più importante della stagione del capitano. Un 24enne che ha portato la fascia al braccio con lucidità, serietà e rispetto in ogni occasione: è pronto per la Serie A. Capitano coi baffi.

OSORIO 6,5 Se Pecchia lo ha confermato per la quarta partita di fila al fianco del “totem” Circati, un motivo ci sarà. La crescita del venezuelano in questo finale di stagione è lampante. E intanto lui conserva lo status di imbattuto nella coppia con l’italo-australiano: 9 vittorie e 5 pareggi con 8 gol subiti. Può bastare per far ricredere i più scettici?

CIRCATI 6,5 Regala in modo un po’ maldestro, dopo neanche 10’, una palla a Nasti che prova a segnare da distanza siderale. Unico neo di una prova, per il resto, pulita e di grande affidabilità, come nelle precedenti cinque apparizioni consecutive. Sale in Serie A dopo un campionato da veterano a non ancora 21 anni.

COULIBALY 6 Rispolverato a sorpresa dal cassetto del dimenticatoio in cui era finito dal 2 marzo scorso. Si presenta con un’ammonizione dopo 5’ che, decisamente, lo condiziona nelle sortite offensive, che non ci sono. Svolge con diligenza la fase difensiva, anche se il Bari da lui non attacca mai.
(1’ st) Di Chiara 6 Non deve fare gli straordinari per limitare un Bari poco pericolo sulla destra. Compitino ben eseguito.

ESTÉVEZ 6 È una partita da scacchisti e lì nel mezzo sono vietate le mosse sbagliate: è chiamato a fare quasi esclusivamente solo la fase di contenimento e a presidiare la posizione. Perde il duello fisico con Di Cesare (che lo strattona per la maglia) nel gol dell’1-1. Esce immediatamente dopo il giallo ricevuto.
(25’ st) Ansaldi 6 Con esperienza e tecnica si rende utile alla causa con un paio di scorribande sulla sinistra, prima, e sulla destra, poi, nella posizione di esterno alto di contenimento. Guerriero.

BERNABÉ 6 Se il compagno argentino è chiamato a difendere, l’impostazione è affidata al catalano che spesso agisce da vertice basso. Non disdegna di farsi vedere là davanti: prova a cavalcare la cresta dell’onda post Lecco con una gran botta (ma centrale) al quarto d’ora che scalda i guantoni di Pissardo. Esce nella ripresa dopo un colpo subito alla caviglia.
(16’ st) Cyprien 5,5 Non garantisce le stesse geometrie di Bernabé e quando esce Estévez ne risente. E il Parma cala, soffrendo la pressione del Bari.

PARTIPILO 7 Sa già come si fa a ferire la squadra della sua città: nel primo tempo ci prova con una rifinitura e un tiro; nella ripresa è lui che recupera (e serve) il pallone dello 0-1 a Bonny. Forse esce troppo presto: senza di lui i gialloblù perdono imprevedibilità. A Bari direbbero: cor ‘ngrat.
(16’ st) Sohm 5,5 Pochi spunti per mettersi in mostra dopo l’1-1 del Bari che costringe la squadra a un finale di sacrificio e trepidante attesa.

HERNANI 6,5 Interpreta ancora una volta in modo convincente il ruolo di centrocampista inserito sulla trequarti: si fa vedere in avanti con qualche incursione e sforna un bel passaggio a rimorchio per il tiro di Bernabé. Nel secondo tempo si limita a presidiare la mediana, soprattutto dopo le sostituzioni di Bernabé ed Estévez. Solido.

MIHAILA 6,5 Ci vuole mezzo primo tempo per vederlo accendersi: ha tre opportunità in pochi minuti, fra 22’ e 26′. Prima, crea e conclude un’azione potenzialmente pericolosa; poi, sfiora la traversa su punizione; quindi, si fa trovare impreparato all’appuntamento col tap-in vincente sulla respinta di Pissardo. Trattato male nella ripresa dai difensori pugliesi, che gli fanno sentire i tacchetti sulle caviglie.

BONNY 7 «È troppo generoso», «Se facesse tanti gol quanti assist…», «Calcia troppo poco perché deve giocare per la squadra». Ange-Yoan ascolta i consigli, li assimila e li mette subito in pratica. Nel primo tempo va vicino al 4° gol stagionale, ma trova un super Pissardo. Poi a inizio ripresa squarcia il cielo di Bari con un fendente bellissimo su cui, stavolta, il portiere nulla può. Sembra un angelo caduto dal cielo.
(25’ st) Charpentier 5,5 Pochi palloni giocabili in un finale di partita in cui non c’è più spazio per le trame offensive dei Crociati.

All. PECCHIA 7,5 Un voto alla sua stagione e alla sua ottima capacità di gestore più che un voto alla partita in sé e per sé. Comunque, anche al “San Nicola” dimostra il suo miglior pregio, cioè quello di saper tenere tutto il gruppo in tiro: il dimenticato Coulibaly, spesso escluso negli ultimi due mesi, viene rispolverato a sorpresa; anche Partipilo gioca come un titolare, anche se non lo è stato. Confermata la mossa (decisiva) in questo finale di un centrocampista in più per irrobustire il 4-2-3-1. Finale in calando, ma il countdown verso la Serie A iniziava a giocare qualche brutto scherzo ai protagonisti in campo e in panchina. Terza promozione dalla Serie B alla A: special one, a modo suo.

 

(In copertina, Adrian Bernabé in azione in Bari-Parma 1-1 – Foto: Parma Calcio 1913)
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