Entra in contatto:

Parma Calcio

Il pramzàn Thuram e i tanti ex: quanti intrecci in Parma-Inter

Inter Parma 3 1 15a giornata Serie A 2024 2025 Marcus Thuram abbraccia Enrico Delprato
©Foto: Lorenzo Cattani

Parma-Inter è molto di più dei tre punti in palio in campionato: è un incrocio di tante storie su entrambi i fronti.

Da mister Chivu a Marcus Thuram passando per tre vecchie conoscenze crociate ora in nerazzurro: una partita di calcio che diventa una gara piena di emozione e di ricordi che, però, non dovranno prendere il sopravvento rispetto agli obiettivi delle due squadre, che restano sempre quelli. Salvezza da una parte, scudetto dall’altra.

Durata 6 anni la storia d’amore con l’Inter, Cristian Chivu, oggi mister del Parma, rimane uno degli ultimi esempi di attaccamento alla maglia. L’ex difensore con la maglia nerazzurra ha trascorso i migliori anni della sua carriera (169 presenze e 3 gol) è stato uno degli eroi dello storico triplete del 2010 e ha vinto tutto ciò che un calciatore può vincere con un club. Dopo essersi ritirato nel 2014 – a seguito di un brutto infortunio al piede – Chivu diventa allenatore e quattro anni dopo viene scelto per allenare l’Under 14 nerazzurra fino ad arrivare al 2022 quando, sulla panchina della Primavera, vince lo Scudetto. Un’esperienza durata fino alla stagione scorsa, chiusa con le dimissioni.

Altri ex della partita – arrivati a Parma nella stessa sessione di mercato dell’estate 2018 – sono due titolarissimi di Simone Inzaghi: Alessandro Bastoni e Federico Dimarco. Il primo, girato ai crociati dopo che l’Inter lo aveva prelevato dall’Atalanta, si era imposto sin da subito titolare, al fianco di Bruno Alves, e aveva concluso la stagione con 24 presenze e 1 gol: da lì in poi la scalata nelle gerarchie della retroguardia nerazzurra e anche della Nazionale. Il percorso di Dimarco, invece, era iniziato con l’Inter di Roberto Mancini, nel 2014, per poi proseguire in prestito fra diverse squadre, tra cui anche il Parma con cui aveva segnato una rete memorabile – il 15 settembre 2018, proprio a San Siro, proprio contro la sua attuale squadra – che permise all’undici di mister D’Aversa di portare a casa i 3 punti. Purtroppo, poco dopo un grave infortunio lo aveva costretto a starsene per un po’ ai box per tornare in campo solo nel girone di ritorno di quel campionato, che s’era concluso con una salvezza al 14° posto con 41 punti. C’è poi Matteo Darmian, alla sua quinta stagione con l’Inter, che era arrivato al Parma nel 2019 dopo l’avventura, non troppo incisiva, al Manchester United (92 presenze e 1 gol). Con la maglia dei crociati l’ex Milan e Torino aveva giocato l’intera stagione (chiusa in 11a posizione) da titolare fisso, collezionando 37 presenze e siglando 1 gol in campionato contro il Brescia, per poi trasferirsi nel 2020 all’Inter, dove è sempre riuscito a trovarsi un posto da protagonista – prima con Antonio Conte poi con Simone Inzaghi – vincendo due scudetti. Ora non è più un intoccabile, ma quando viene chiamato in causa porta la sua grandissima esperienza.

Chi non è un ex del match ma a Parma ci è legato indissolubilmente è Marcus Thuram. L’attaccante dell’Inter è nato in città  il 6 agosto 1997, proprio quando papà Lilian vestiva la maglia dei gialloblù (228 presenze, 1 gol) ed è proprio a Parma che ha iniziato a toccare i primi palloni da bambino, nel parco della Cittadella, quando sognava di emulare le movenze di Marco Di Vaio. Domani pomeriggio sarà la sua prima volta al Tardini: l’emozione, si sa, a volte può giocare brutti scherzi, ma Marcus al Parma ha già segnato il gol del vantaggio nerazzurro nella partita d’andata giocata a dicembre (3-1). Il centravanti della nazionale francese – che fino ad ora ha collezionato 13 gol e 4 assist in stagione – ha sicuramente più di un asso nel mazzo da poter far valere contro la squadra della sua città, che un giorno, magari al termine della sua carriera, sogn di vedergli indossare la maglia crociata (o gialloblù). Da buon pramzàn.

Tanti intrecci, dunque, tra Parma e Inter, ma il passato non avrà alcun ruolo nell’economia dei 3 punti. Per 90′ servirà scendere in campo dimenticando che, dalla parte opposta, qualcuno abbia piantato le proprie radici.

 

(In copertina, Marcus Thuram abbraccia Enrico Delprato in Inter-Parma 3-1 – ©Foto: Lorenzo Cattani/SportParma)
Commenti
Pubblicità
Pubblicità

Altri articoli in Parma Calcio