Entra in contatto:
Pallamano under14 609976695

Pallamano

La Parma vince il titolo regionale Under 14

La Parma vince il titolo regionale Under 14

E, finalmente, è arrivato anche un titolo regionale con annesso accesso alle finali nazionali di Misano Adriatico. In una splendida stagione caratterizzata dalla promozione della squadra di A2 e dalla finale Under 16, persa per un solo gol, è arrivato anche questo titolo fortemente voluto da tutta Parma Pallamano.

Tanta l’attesa dei giovani parmensi, addirittura fin troppa se qualcuno di loro sabato arrivava a scrivere su Facebook “Domani sarà il giorno più importante della mia vita”.
Domenica mattina si intuiva la presenza di alcuni fantasmi al PalaBursi di Rubiera, campo neutro della finalissima Under 14: sulla sponda parmense la preoccupazione era data dalle, poche ma inquietanti, battute d’arresto negli scontri con Casalgrande e Jumpers che avevano provocato un secondo posto inaspettato dopo un girone d’andata trionfale con nessuna sconfitta. Lato Modena il fantasma era invece rappresentato dalla memoria dei 2 scontri diretti di campionato che avevano visto il Parma prevalere nettamente.
Sta di fatto che con queste tensioni e per l’importanza della posta in palio la partita non sia stata tecnicamente perfetta, diversi gli errori da una parte e dall’altra. Da dire però che è stata partita vera, con tensione agonistica e suspense fino alla fine.
Il PalaBursi si presentava con le 2 tribune divise tra le 2 diverse tifoserie; molto più numerosa e attrezzata (con vari strumenti) quella di Modena, sicuramente agevolata dalla minore distanza kilometrica e, probabilmente, da una maggiore organizzazione pre-partita. Le tifoserie, va detto, sono state uno spettacolo nello spettacolo in quanto hanno supportato con calore i propri beniamini dall’inizio alla fine, senza mai offendere gli avversari anzi, a fine gara, applaudendoli sia da una parte che dall’altra. Ed è questo il tifo che amiamo vedere nelle nostre palestre, è questo il tifo che ci fa pensare, con un certo orgoglio, di essere diversi da quei sedicenti sportivi che troppo spesso vediamo in televisione.
Ma veniamo alla gara che inizia un po’ in sordina, 2 reti in 5 minuti, dopo di che vede il Parma imporre un 4 a 1 che già faceva sperare in una partita in discesa qualche “inesperto” tifoso ducale. Ma non sarà ovviamente così e il Modena recupera colpo su colpo fino a pareggiare e, negli ultimi 5 minuti del primo tempo a portarsi in vantaggio, vantaggio che manterrà anche al suono della prima sirena, 9 a 8. Volti preoccupati tra i ragazzi di Parma che si avviano verso gli spogliatoi, leggermente più sereni appaiono invece i modenesi.
La ripresa inizia però con un Parma che sembra avere una marcia in più, probabilmente il “discorsetto” di Mister Ferrari negli spogliatoi ha avuto il suo effetto. Prima pareggia e poi passa a condurre con dei vantaggi che spaziano dal +1 al +4. In un paio di occasioni, quando la differenza tra le squadre era evidente e ci si aspettava il crollo dei modenesi, un paio di sospensioni per 2 minuti con rigori annessi molto dubbi venivano concessi ai modenesi che potevano quindi rifarsi sotto. Da rilevare però che, a parte i rigori, l’inferiorità numerica non nuoceva troppo ai ducali che, mossi dalla necessità di sopperire alla mancanza di un compagno, si chiudevano ancor più in difesa e, addirittura, riuscivano a segnare più degli avversari. Parma giocava con entrambi i terzini marcati a uomo, impossibilitati quindi di dare una grande mano in attacco.

Si arriva a 2 minuti e 20 secondi dalla fine col Parma sopra di 4 reti, 18 a 14 e, sinceramente, sembra proprio finita. Ma così non è, Modena si mette ad aggredire già da metà campo, Parma palleggia facendosi soffiare la palla anziché cercare il fallo avversario e si arriva all’inizio dell’ultimo minuto, all’ultimo time out, sul 18 a 16. 60 convulsi secondi che vedono Parma andare in rete una volta contro le 2 del Modena (l’ultima a 7 secondi dalla fine). 19 a 18, sirena finale e gioia, grande gioia degli atleti, dei tecnici e dei tifosi di Parma con Matteo Ferrari visibilmente commosso e, questa stagione, non è la prima volta (il precedente la promozione della sua squadra seniores di A2). Applausi, come scrivevamo, per tutti, vincitori e vinti con le 2 tifoserie che si scambiavano reciprocamente i complimenti per la bella prestazione delle squadre.
Per quanto riguarda il risultato possiamo dire che abbia vinto la squadra che ha dominato maggiormente; ad una maggiore velocità dei canarini ha fatto da contraltare una difesa più solida dei ducali con un portiere che, in special modo nel secondo tempo, ha salvato diverse volte il risultato. Tutto ciò a conferma del classico detto … “le partite si vincono in difesa”.
Ora si deve pensare da subito alle finali nazionali di Misano Adriatico, quindi poche feste e sotto con gli allenamenti. Ci auguriamo che a Misano possa esserci anche il Modena che, in virtù dei nuovi regolamenti, avrà probabilmente l’occasione per essere “ripescata”, sicuramente lo ha meritato. Ma al di là del valore del nostro avversario in questa occasione siamo più che convinti che una regione come l’Emilia Romagna, per il livello di gioco e per i tanti ragazzi che disputano i campionati regionali, abbia tutto il diritto di presentarsi con 2 formazioni alle finali nazionali.

Commenti
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Altri articoli in Pallamano