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undici di partenza Terre Alte Berceto Prima Categoria gir. B 2023 2024

Calcio Dilettanti

TOP5: prime feste salvezza, robe di Koappa e la “fiondata” di Spaggiari

©Foto: Marco Dallara

TOP5: prime feste salvezza, robe di Koappa e la “fiondata” di Spaggiari

Terntunesimo appuntamento della stagione 2023/2024 con la rinnovata rubrica di Sportparma.com riservata esclusivamente al calcio di Parma e provincia.

TOP5 è l’appuntamento del lunedì per riassumere le grandi imprese e i risultati migliori delle squadre parmensi impegnate nei campionati di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria.

Una classifica virtuale per esaltare vittorie, gol e parate del weekend calcistico e per ripercorrere i principali avvenimenti della giornata.

Da questa stagione, TOP5 è a cura di Leonardo Gabelli.


TOP 5


unoPRIMI VERDETTI: JUVE CLUB E TERRE ALTE BERCETO SALVE
Ultime giornate, primi verdetti in Prima Categoria. Allorquando la lotta al vertice non è ancora stata risolta, sono Juventus Club e Terre Alte Berceto a potersi dire finalmente salve. Al “Gaetano Scirea” in Fognano, i bianconeri di Parma ottengono quel punticino nello scontro diretto contro il Celtic Cavriago che serviva per certificare il +10 rispetto proprio ai reggiani. Distanza più che sufficiente per evitare alla Juventus Club (12ª) di passare ai playout per salvarsi, visto che i 34 punti attuali garantiscono loro di averne almeno 7 di distacco dalla coppia Celtic Cavriago-Valtarese (entrambe a 24), qualunque saranno i risultati della prossima e ultima giornata. Il 4° risultato utile consecutivo porta la firma di Iulian Daniel Manica, al suo 1° centro stagionale. L’ex Brescello e Fidentina (tra le cui fila ha disputato 4 campionati di Eccellenza) non poteva scegliere occasione migliore per tornare al gol, visto che quello segnato a 15’ dalla fine dell’incontro ha consentito ai suoi di pareggiare l’iniziale svantaggio, spegnendo ogni velleità di recupero del Celtic Cavriago. Idealmente si conclude così un cerchio del destino dell’attaccante classe ’01, che nella Juventus Club ha trascorso l’intera trafila delle giovanili sino alla categoria Allievi. Ma visto che certi amori fanno giri immensi e poi ritornano, Daniel ha rivestito la casacca bianconera questa stagione dopo 5 anni dall’ultima volta, di fatto consegnando, da buon figliol prodigo, la salvezza alla “sua” Juventus Club. Il pareggio di cui sopra ha fatto gioire anche il Terre Alte Berceto, visto che il perentorio 2-4 con cui ha liquidato il Mercury, già certo della retrocessione, ha consegnato ai ragazzi di Bacchini la salvezza diretta. Sono 34 infatti i punti anche per i bercetesi, 17 dei quali ottenuti addirittura nelle ultime 7 uscite, 22 nelle 14 partite disputate nel girone di ritorno. Tutti con Bacchini, che aveva ereditato il Terre Alte a 12 punti (e reduce da 3 sconfitte consecutive): con lui ne sono arrivati altrettanti in 13 giornate. Oltre alla difesa (15 reti al passivo nelle ultime 14, contro le 24 nelle prime 15) a giovarne è stato anche l’attacco, che in questo intervallo di partite ha realizzato 19 reti (a fronte delle 14 precedenti), che stavolta ha messo in luce tutti i suoi diamanti. A partire da Gian Marco Cavazzini, autore della doppietta che ha avviato l’incontro, che sale a 9 reti in campionato, proprio come Mattia Dellapina, anch’egli a segno contro il Mercury. Infine, per completare un triumvirato di vigorosi trentenni, il 4° gol in 11 presenze di Ivan Martini, tornato nel girone B nel mercato invernale col chiaro obiettivo di salvare il Berceto. Obiettivo centrato: veni, vidi, vici.

due

NUOVO DELFINO NELLA DINASTIA ADORNI: PRIMO GOL PER CRISTIANO (FFM)
La Futura Fornovo Medesano si congeda in grande stile dal suo pubblico per questa stagione. Non poteva essere altrimenti, visto che all’”Ivo Maniforti” di Medesano, i rossoblù hanno costruito gran parte delle loro fortune in campionato: sui 46 punti guadagnati, 31 sono stati ottenuti in casa, dove Bernardini e soci hanno anche segnato 30 delle loro 47 reti complessive. Stavolta si è aggiunto un nome nuovo ai marcatori fornovo-medesanesi: il 17enne Cristiano Adorni, delfino di una dinastia di sportivi fornovesi. Oltre ad essere il più giovane tra gli 11 marcatori rossoblù (nonché il 2° a portare il cognome Adorni, ma con Lorenzo non c’è alcun grado di parentela), è stato anche l’unico giocatore ancora minorenne a scendere in campo tra i 29 che hanno preso parte all’ incontro di domenica. Alla 4ª presenza in campionato, Cristiano ha posto il suggello del 3-1 contro la Pontenurese, finalizzando da consumato rapace d’area una rapida ripartenza di casa; lui, ai nostri microfoni, giura di non essere proprio una punta alla Pippo Inzaghi, in un’intervista in cui con grande umiltà dice di sentirsi onorato anzitutto per la convocazione, che vede come un premio. Futura in questo caso sembra un nome azzeccato per la società di Fornovo e Medesano, che può – per dirla con le parole di Lucio Dalla nell’omonima canzone – ragionevolmente «aspettare senza avere paura domani».

tre

È UN UCCELLO? È UN AEREO? È SUPERMAN? NO, È IL GOL DI SPAGGIARI
Il Real Sala Baganza si presentava al derby casalingo contro un Carignano, non ancora sicuro della salvezza diretta, aggrappato con le unghie e con i denti all’ultimo vagone per i playout. Il pareggio finale di certo non ha accontentato nessuna delle due compagini, ma ad uscirne sconfitti sono stati sicuramente i salesi, visto che la mancata vittoria (insieme a quelle contemporanee de Il Cervo, Noceto e Luzzara) ne ha sancito fatalmente la retrocessione. Anche nel momento più buio, però, un fioco raggio di luce ha illuminato la giornata uggiosa del “Federici”: intorno alla mezz’ora, i padroni di casa, trovano il gol che alimenta la fiammella. Lo segna Giacomo Spaggiari: il 3° gol in 12 presente nel suo campionato (i primi due segnati alla 1ª e alla 3ª) è anche quello più incredibile. Col Carignano in pressione offensiva, Spaggiari sa di poter contare sulla potenza dei suoi quadricipiti e non si fa dunque scrupoli nel calciare con quanta più forza riesca il pallone che ballava tra l’area del Real Sala Baganza e il centrocampo. Ne esce una fiondata balistica che, attraversando il cielo e perdendosi tra i cumulonembi, giunge sino ai pressi della porta difesa da Maini, maldestramente ingannato dal rimbalzo sul terreno; questo, infido, accelera la fuga del pallone, che, lemme lemme, rotola fino oltre la linea di porta. La sorte arride all’attaccante salese, che porta i suoi avanti 1-0. Nella ripresa arriverà il pareggio del solito Kulluri, di cui vanno aggiornate le statistiche: 21° gol complessivo (a -2 dal capocannoniere in pectore Zogu, della Sammartinese), 14° nelle ultime 15 giornate e 5° nelle ultime 4. Si conclude così nel modo più beffardo la stagione del Real Sala Baganza, che vedendo entrare la preghiera di Spaggiari, forse, ci aveva davvero creduto. Ma il calcio è un culto laico, e non sempre le suppliche giovano ai fedeli.

quattro

ROBE DI… KOAPPA: LA LOTTA ALLA PROMOZIONE RIMANDATA ALL’ULTIMA
Terme Monticelli e Sorbolo Biancazzurra hanno deciso di tenerci sulle spine fino all’ultimo secondo. Il campionato si deciderà infatti all’ultima ripresa visto che al “Raffaele Riva” il big match tra la 1ª e la 2ª della graduatoria si è concluso in parità. Il Monticelli si presentava all’incontro forte del fatto di avere subito solamente 3 gol tra le mura domestiche (sulle 17 totali), sicché, quando nel primo tempo Enrico Cucca ha portato in vantaggio i termali, il gioco sembrava fatto. A maggior ragione visto che, nelle 3 partite in cui il centrocampista biancoceleste aveva segnato precedentemente – tutte in casa – il Terme Monticelli aveva sempre concluso la partita con la porta inviolata. Ma i padroni di casa non avevano tenuto in considerazione la tempra dei ragazzi di mister Bertoli, in special modo l’orgoglio del loro bomber Jean Christian Koappa. L’attaccante classe ’01 veniva dal rigore sbagliato contro il Solignano, dimostrando quanto il rapporto con gli undici metri quest’anno sia stato altalenante (prima del fischio d’inizio 2 rigori segnati e 2 sbagliati, quello contro la Casalese il primo). Ecco perché al 90’ quel pallone, che – in caso di errore e verosimile sconfitta per i suoi – poteva costare carissimo al Sorbolo, pesava come un macigno. Ma Koappa non ha tremato, trasformando senza esitazioni il gol (il 12° nel torneo) che rimanda l’esito sulla vincitrice del campionato alla prossima giornata. All’ultima Monticelli in casa del Marzolara, mentre la Biancazzurra ospiterà il Team Traversetolo; entrambe le avversarie non hanno nulla da chiedere al loro campionato di centro classifica, ma potrebbero comunque fregiarsi di aver determinato le sorti di un’intera stagione.

cinque

PRESTAZIONI NOTEVOLI: CORRADI PARA, SIPONE SEGNA
C’era un altro big match in questa giornata di Prima Categoria. Volendo lo si può definire, in maniera oltremodo cinica, la sfida tra le deluse di questo campionato. Infatti Palanzano e Langhiranese hanno dovuto rinunciare ai loro sogni di gloria giusto un paio di giornate fa, arrendendosi al duopolio Monticelli-Sorbolo. Coi playoff già in cassaforte per entrambi, la partita poteva rappresentare una sorta di antipasto degli scontri promozione (oltre che prove generali per le due sfidanti); il clima da playoff si evince anche dal numero dei cartellini, tutti gialli, sventolati dal direttore di gara: 13, 9 a 4 per gli ospiti. Alla fine, il Palanzano prosegue nel suo periodo grigio, cedendo 0-1 per il gol di Mazzera al 38’. Contestualmente, la vittoria della Benemerita segna anche l’esordio fortunato per il nuovo allenatore (ad interim?) Simone Pompini, già ds grigiorosso. I 3 punti arrivano anche grazie alle mani sicure di Tommaso Corradi, giacché l’ex numero 1 della Futura conserva lo 0 alla casella gol subiti intervenendo prodigiosamente sul rigore concesso ai padroni di casa e calciato da Simone Montali, facendo salire a 8 il numero di clean sheet della Langhiranese, 7 dei quali nel girone di ritorno e proprio con Corradi in porta, arrivato solo a dicembre. Coi 52 punti attuali la Langhiranese è certa del 3° posto. Da un estremo del campo a quello opposto: tra gli attaccanti, oltre a Cavazzini del Terre Alte, l’altro 11 degno di menzione è Nicola Filippo Sipone. Dei 5 gol rifilati dal Noceto allo sfortunato Boretto (che dopo 10’ era già sotto 3-0), 2 portano la firma  del giovane numero 11. Dopo un inizio un po’ stentato, il 21enne Sipone ha cominciato a ingranare marce sempre più alte, fino a vedere incrementare esponenzialmente anche la produttività offensiva. Sono infatti 4 i gol nelle ultime 4, in totale 8 in stagione, che ne fanno il vice-capocannoniere degli enfants terribles di Setti dopo i 9 di Sarr. Qualora i playout dovessero essere confermati per il Noceto, Sipone ha spiccato il volo al momento opportuno.

 

(In copertina, un undici di partenza stagionale del Terre Alte Berceto – ©Foto: Marco Dallara/SportParma)
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