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Seconda Categoria gir. B

Un Capra da Oscar: gol olimpico e doppietta per la Campeginese

Pier Angelo Capra festeggia dopo un gol Campeginese Seconda Categoria gir. B 2023 2024
Foto: Polisportiva Campeginese

Nel girone B di Seconda Categoria, Polisportiva Campeginese e Viarolese Sissa arrivavano allo scontro diretto di domenica scorsa appaiate in classifica a 21 punti e in quarta posizione (in un poker completato dalle due Virtus: Calerno e San Lorenzo). Scontato ribadire l’importanza del match in scena al “Giuseppe Rossi” di Sissa dunque: chi sicuramente ha saputo esaltarsi è stato il ventiduenne Pierangelo Capra, per tutti “Pier”.

Dopo una sfavillante stagione a 18 anni nella Juniores della Piccardo Traversetolo (17 gol), la rampa di lancio in prima squadra (Eccellenza) sembrava già spianata. Galeotto fu il Covid, che sconvolse i piani del giovane Pier, e non solo, fino a destinarlo a Monticelli, in Promozione. Ma l’aria, rarefatta e umida, delle terme non fa per tutti, così Capra si destina ad altri lidi, emigrando la scorsa stagione in terra reggiana, più precisamente al Barcaccia. Figlio, suo malgrado, della generazione che più di tutte ha risentito della pandemia, Capra prosegue nella ricerca di una propria definizione, identità e stabilità, per giunta in un calcio che pare andando preferire la grettezza della fisicità alla magia del talento, firma del gioco del ragazzo con origini dominicane.
Ardita la scelta del montechiarugolese Pier di restare in quel di Reggio, cambiando casacca. La Campeginese è stata ben lieta di accogliere il fantasista parmense tra le sue fila, e a ragione, visti i suoi 7 gol stagionali (Coppa inclusa).

Torniamo a domenica 10 dicembre, al “Giuseppe Rossi” di Sissa. Dopo 4′ prima zampata di Capra: 0-1 per i reggiani. Non pago, al 25′ ecco la parabola magica da corner con cui ha beffato sul palo lontano il lungo Panciroli (due metri d’altezza d’uomo). Stucchevole quanto si discuta sempre se, assistendo a un gol direttamente da calcio d’angolo (alias “gol olimpico”, espressione sulla cui etimologia avevamo già scritto), sia più la responsabilità del portiere o il merito del battitore. Una risposta ci arriva addirittura dalle Sacre Scritture: «Osserva l’arcobaleno e benedici colui che l’ha fatto, è bellissimo nel suo splendore», colui che l’ha fatto è stato Pier.
Il fantasista si aggiunge così a quell’esclusivo tavolo a cui pochi eletti siedono: il patriarca Cesàreo Onzani, il mitico Massimo Palanca, gli allievi Alvaro Recoba, Ronaldinho, Mark Bresciano, Juan Cuadrado e, da martedì sera, anche Ángel Di Maria, ma soprattutto Omar Laribi (piccardino onorario, come Capra) e Michele Rinaldi del Solignano, già in questa stagione.
Segnerà per i locali il gol della bandiera Poka (su rigore, dopo 2′ della ripresa), ma alla fine quel che conta è il terzo posto raggiunto dalla Campeginese, grazie a un (altro) Capra da Oscar, che sembra finalmente approdato nel suo locus amoenus.

 

(In copertina, Pierangelo Capra festeggiato dai suoi compagni dopo un gol – Foto: Polisportiva Campeginese)
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