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Il Gede: “Supremazia netta, sotto tutti i punti di vista. Prima scossetta al campionato. Tifosi fantastici”

Il Gede: “Supremazia netta, sotto tutti i punti di vista. Prima scossetta al campionato. Tifosi fantastici”

Nuovo appuntamento con la storica rubrica di Sportparma, “Il Gede risponde”. L’analisi e il commento del lunedì come sempre affidato a mister Pietro Gedeone Carmignani.

Il Parma non si ferma più, la vittoria con la Clodiense ha confermato tutti i progressi delle ultime settimane. E’ d’accordo?
“Purtroppo devo ripetermi, ma temo che lo dovrò fare per tutta la stagione. In campo c’è una supremazie netta, sotto tutti i punti di vista. Il Parma ha vinto la partita già nel primo tempo. Un Parma cinico e concreto, costruito per badare al sodo e vincere. Con l’inserimento di giovani interessanti”.

Quali sono i rischi da evitare?
“L’unico problema potrebbe essere non avere le giuste motivazioni, ma con quello che ha passato il Parma nell’ultimo anno è difficile che questo avvenga. E poi c’è un pubblico fantastico che fa capire la squadra quanto è amata e seguita”.

Lo abbiamo detto in più occasioni, ma la sensazione è che questa squadra sia attrezzata per fare un buon campionato di Lega Pro. Significa che il prossimo anno bisognerà lavorare di meno per allestire la squadra?
“La società e Apolloni stanno facendo una programmazione a lungo raggio e di prospettiva, buttando le basi per il prossimo anno. Lo si capisce dai tanti giovani in rosa. Fall è l’emblema della ricerca che fa la società e dello spirito con cui sta lavorando. Ma ci sono anche giocatori di grande esperienza, qualità e quantità come Giorgino. Mi sembra che anche il settore giovanile stia facendo bene. Scala lo aveva detto che sarebbe stato vigile”.

Giovedì il Parma farà visita alla Ribelle, poi il big match contro il Forlì e subito dopo la trasferta contro il Lentigione. Due settimane decisive?
“Se il Parma batte anche Lentigione e Forlì da un segnale fortissimo e scoraggia tutte le rivali. Ieri, comunque, ha dato una prima scossetta al campionato, complice la sconfitta del Lentigione”.

Come si sta comportando Alessandro Melli nell’insolito ruolo di commentatore Sky?
“Dice delle cose giuste e il timbro di voce sta migliorando”.

Lasciamo il Parma e passiamo alla Nazionale di Conte che ha centrato la qualificazione agli Europei ma continua a non entusiasmare la gente. Perché?
“Si sta sbagliando politica, Conte si lamenta sempre per gli stage e i giocatori che non giocano nei rispettivi club. Su questo ha ragione ma non vedo dei cambiamenti. Probabilmente forse Conte non risulta così simpatico e questo non fa innamorare gli italiani. L’Italia che ha giocato contro l’Azerbaigian era priva di tanti giocatori importanti. La rosa è buona, Conte ha ragione quando dice che i giovani non giocano nei club. Pellè è molto funzionale al progetto, perché questa Italia si affida spesso al lancio lungo. Questo è uno schema che si può utilizzare con le squadre meno attrezzate, con le grandi nazionali non sarà sufficiente. Il modulo tattico è un 4-2-4. Forse Gilardino sarebbe ancora adatto al progetto. Adesso il compito di Conte è l’Europeo, tutto il resto si vedrà dopo”.

De Biasi e la favola Albania?
“Sì, è proprio una bella favola, ho visto gioia vera e incontenibile, hanno giocatori che giocano in campionati importanti. Mi fa molto piacere per De Biasi, avventura molto difficile e stimolante”.

Da un allenatore a un altro, Ancelotti ha annunciato che tornerà ad allenare a gennaio? Verità o bugia?
“Sono rimasto un po’ perplesso del suo rifiuto al Milan, forse doveva essere un po’ più riconoscente verso i rossoneri. Evidentemente non era interessato al programma della società e non lo ha ritenuto da primo posto. Lui ha dato tanto al Milan ma il Milan ha dato tantissimo a lui”.

Cosa ne pensa delle (solite) accuse di Maradona alla Fifa e a tutto il sistema calcio?
“Maradona lancia accuse pesanti, ma servono le prove i nomi e i cognomi. Non posso dare del ladro a qualcuno se non ho le prove certe. Se uno lancia un’accusa del genere deve fare nomi e cognomi…”.

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