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Lugano Parma 3 1 amichevole 13.07.2024 Anthony Partipilo carica il tiro

Parma Calcio

Top&Flop di Lugano-Parma: difesa in tilt, Chichizola limita i danni

©Foto: Giovanni Padovani

Top&Flop di Lugano-Parma: difesa in tilt, Chichizola limita i danni

Il Parma è uscito a testa bassa dal confronto con un Lugano che ha avuto più brillantezza tecnica e atletica. E la superiorità dei bianconeri si è tradotta in un netto 3-1 che farà riflettere Pecchia.

L’avvio di gara ha trovato i Crociati ancora in formato vacanziero: due gol siglati nei primi 15′ hanno consegnato al Lugano una gara in discesa, viziata dagli errori macroscopici di Valenti, prima, e Coulibaly, poi. Le gambe del Parma dopo soli dieci giorni di lavoro sono pesanti e non girano: il Lugano ha affondato con convinzione e vinto 3-1. Ma il passivo sarebbe potuto essere ancora più cospicuo se non fosse stato per almeno tre parate di Chichizola e due pali colpiti dagli svizzeri.

I TOP DI LUGANO-PARMA

– CHICHIZOLA Incolpevole sui gol, iniziamo col dire questo. Mura un’occasione a tu per tu al connazionale Aliseda, si tuffa prodigiosamente su un tiro angolato di Bottani, “smanaccia” un’insidiosa punizione dalla metà campo di Bislimi: insomma, salva ciò che resta del Parma del primo tempo. E, se al 90′ il risultato non ha infierito troppo sulla squadra crociata, il merito è soprattutto suo. Nonostante le voci che vedono sempre più vicino il trasferimento in Emilia del più giovane giapponese Suzuki, “Leo” dimostra di essere ancora il legittimo custode della porta ducale e manda un segnale importante: chiunque arriverà dovrà sudare per prendersi la maglia da titolare.

– PARTIPILO Entra all’inizio del secondo tempo e porta subito una ventata di freschezza sulla trequarti. La migliore occasione dei crociati porta il suo nome: riceve in appoggio da Valeri al limite dell’area e scarica un gran mancino che sibila a centimetri dall’incrocio dei pali. Negli ultimi secondi prima del 90′ si toglie la soddisfazione del gol, liberando alla grande il suo mancino dal limite che sorprende Saipi sul primo palo. Segnali importanti di un giocatore che si trova al centro di insistenti voci di mercato, sebbene la voglia di cimentarsi con la A non gli manchi: la buona prestazione di oggi non sarà passata inosservata, né agli occhi del mister né a quelli degli uomini mercato.

– BONNY Leader tecnico assoluto, riconosciuto come tale dalla squadra. Prova subito a dare un’accelerazione alla manovra con giocate raffinate, ma i suoi suggerimenti non danno i frutti sperati. Ago per il filo di Pecchia, cuce il gioco come meglio può e organizza gli attacchi dei parmigiani con sapienza tecnica e concretezza. Nel finale rispolvera la specialità della casa, servendo l’assist a Partipilo, dopo aver chiuso la stagione di B con 10 passaggi vincenti. “Angelo” si candida a essere uno dei capisaldi della squadra, nella doppia veste di punta e rifinitore alle spalle di un centravanti, come nel secondo tempo di oggi. Il gioiellino francese ha tutti i mezzi per riuscire a confermarsi.

I FLOP DI LUGANO-PARMA

– LA COPPIA DELPRATO-VALENTI Mister Pecchia decide di ripartire dalla “strana coppia”, alla seconda volta in assoluto, che era stata schierata dopo il pareggio nel derby con la Reggiana. L’inizio disastroso di Valenti, che ha causato il rigore del vantaggio della formazione svizzera, è stato solamente il preludio di un primo tempo difficile per i classe ’99 al centro della difesa parmigiana. I continui movimenti e scambi con il pallone degli sfuggenti attaccanti delle ticinesi mandano spesso fuori giri l’argentino e il capitano dei crociati, che si lasciano sorprendere alle spalle di una linea difensiva altissima. Pecchia si accorge della giornata no del “Toro” e all’intervallo lo cambia per inserire Circati, mentre Delprato lascia il posto al giovane Amoran un quarto d’ora più tardi. Intesa, tempismo, posizione: ai due è mancato tutto e, se Chichizola è stato costretto agli straordinari, molte responsabilità sono imputabili a loro.

– LA BATTERIA DEI TREQUARTISTI Un primo tempo evanescente dei tre giocatori schierati sotto punta. Una prestazione fumosa e confusionaria di Camara alla pari di quella di Sohm, che migliora nel secondo tempo quando indietreggia il suo raggio d’azione di una ventina di metri; timido il giovanissimo Kowalski, che calcia fra le braccia di Saipi l’unica palla gol (a tu per tu) creata dai ducali nel primo tempo. I “tre moschettieri” non riescono quasi mai a collegarsi con il riferimento avanzato Charpentier: lasceranno il campo senza incidere.

COULIBALY La solita buona gamba non si vede e la catena di sinistra con Camara non funziona. Sebbene anche a destra le cose non siano andate benissimo, con l’adattamento a terzino destro di Hainaut e il lancio del giovanissimo Kowalski, dalla più rodata catena di sinistra ci si aspettava qualche spunto in più. Il fluidificante francese è costantemente in difficoltà, spesso costretto a rincorrere le continue sovrapposizioni degli esterni del Lugano. Contagiato dalla distrazione collettiva che colpisce la difesa dei primi 45′, l’errore sul gol del raddoppio è il punto più basso del suo pomeriggio negativo.

 

(In copertina, l’ala destra Anthony Partipilo, in gol in Lugano-Parma 3-1 – ©Foto: Giovanni Padovani/Sportparma)
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