Parma Calcio
Schelotto a SP: «Parma, devi tornare protagonista. Chivu è un vincente»

Nella 23ª puntata di “PARMATALK” (clicca qui per vederla), il webshow di SportParma dedicato ai crociati, il super ospite è stato Ezequiel Schelotto, giocatore gialloblù da metà stagione 2013/2014, in cui realizzò 4 reti e 2 assist nello spazio di 15 partite.
Inizialmente l’ex Inter – da cui arrivò in prestito l’ultimo giorno di mercato a gennaio 2014 – ha analizzato la situazione attuale dei crociati: «È brutto dire che il Parma sta lottando per la salvezza perché, secondo me, per la sua storia e per tutto quello che ha fatto, non merita di stare in quella posizione. Rimangono 8 finali e mi auguro che il Parma possa raggiungere l’obiettivo il prima possibile: quest’anno deve servire da esperienza così il prossimo anno può risolvere i problemi che ha avuto nelle prime 30 partite di questa stagione. Io mi ricordo un Parma che è sempre stato protagonista e deve tornare ad esserlo, purtroppo in questo momento non ci sta riuscendo».
Nella corso della lunga intervista ai nostri microfoni, l’attuale giocatore dell’FC Paradiso, squadra militante in Promotion League (la terza divisione svizzera), ha avuto modo di commentare l’arrivo di Cristian Chivu sulla panchina dei gialloblù: «È la sua prima vera esperienza – ha detto l’italo-argentino, che giocò 6 mesi con il rumeno all’Inter nel 2013, ndr –, l’ho incontrato prima che arrivasse a Parma e mi parlava della voglia che avesse di andare in un club importante: sono felicissimo che gli sia arrivata questa occasione. Ovviamente, è una piazza importante, che ha una storia e oggi è in un campionato diverso rispetto a quello in cui giocava lui. Cristian ha sempre avuto un carattere importante, da vincente. Da giocatore ha vinto tutto, ha dato anima e cuore. Come allenatore non c’è bisogno neanche che ne parli: è sicuramente un esempio, un leader, e ha ancora tanto margine di miglioramento».
Così, invece, si è espresso “el Galgo” sulla sfida di sabato contro l’Inter, della quale è un doppio ex: «Il Parma affronta l’Inter che negli ultimi anni sta facendo molto bene, ma credo che debba essere uno sprono per i giocatori del Parma affrontare i campioni d’Italia: sono 90 minuti in cui devi dare tutto. L’Inter è in grande forma sia in Champions che in campionato, hanno obiettivi diversi rispetto a quelli del Parma, ma bisogna capire dove colpirli: loro spingono tantissimo. Quindi, quando recuperi palla, puoi attaccare sulle fasce: per l’Inter non sarà facile giocare al “Tardini” e penso che sarà una bella partita».
Infine, il 35enne esterno – 9 gol e 12 assist nelle sue 155 presenze in Serie A con diverse maglie (tra cui anche quelle di Cesena, Atalanta, Catania, Sassuolo e Chievo) – ha ricordato anche i 6 mesi trascorsi con la maglia crociata, nell’anno che portò al traguardo, «conquistato sul campo e questo nessuno ce lo può togliere», della qualificazione in Europa League: «Ogni volta che mi chiedono le squadre in cui mi sono trovato bene rispondo sempre il Parma, perché sia fuori che dentro al campo mi sono trovato benissimo e ho avuto continuità. Per me che sono argentino vestire la maglia del Parma è stato un onore: pensavo a Veron, Almeyda, Sensi, Crespo ed erano tutti punti di riferimento, correvo a mille perché questa maglia ha una storia e la nostra squadra non aveva paura di nessuno, proprio perché eravamo consapevoli di questo».
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(In copertina, “el Galgo” Schelotto esulta dopo un gol con la maglia crociata nella stagione 2013/’14 – Foto: Ezequiel Schelotto)
