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Ciclismo

Ciclismo: grande affluenza all'incontro di San Pancrazio sulla sicurezza stradale

Ciclismo: grande affluenza all'incontro di San Pancrazio sulla sicurezza stradale

Mentre in tutta l'Italia si festeggiava il 150à‚° anniversario dell'Unità Â  d'Italia, a San Pancrazio, presso il teatro, sede della parmense, si è parlato di ciclismo e di sicurezza stradale.

L’evento, organizzato dal comitato della Federazione Ciclistica di Parma in collaborazione con il gruppo motostaffette del Team Safety Cycling e rivolto tutti gli atleti e ai direttori sportivi delle province di Parma e Piacenza ha avuto un buon riscontro, soprattutto dalle categoria Esordienti e Allievi, con una platea numerosa. Dopo Mauro Melegari, componente del comitato, che ha dato il “benvenuto”, ha preso in mano il microfono Fausto Zuelli, responsabile delle motostaffette e relatore della mattinata, che ha parlato prima di tutto del comportamento da parte dei corridori sia in corsa che in allenamento, riferendosi in special modo agli Esordienti del 1° anno, abituati nei Giovanissimi a correre in circuiti protetti e alla loro prima esperienza in gare aperte al pubblico. Zuelli nel suo intervento ha in seguito posto molto in evidenza i vari segnali del codice della strada che potrebbero incontrare durante gli allenamenti. Inoltre ha spiegato le varie fasi di svolgimento della corsa su strada, racchiusa fra l’apripista ed il fine corsa, mostrando i cartelli, di colori differenti con cui ogni vettura al seguito è contrassagnata (dalle auto dell’organizzazione alla direzione di corsa, passando per ammiraglie, medico, ambulanza e stampa).
“Bisogna dare la massima importanza alla vettura di fine corsa – ha detto Zuelli – Una volta superata ci si deve assolutamente staccare il numero e da quel momento si diventa un cittadino normale, che dovrà assolutamente attenersi in particolare al codice della strada”. Zuelli si è poi soffermato sul pre-gara. “Un momento estremamente pericoloso nel quale si è già in possesso del numero ma non si è ancora in sicurezza. In certe gare hanno istituito la “Zona Nicolò”, trattandosi di un percorso protetto per il riscaldamento – ha aggiunto, spiegando anche il ruolo importante del motociclista – Deve riuscire a portare a termine la corsa nel miglior modo possibile, segnalare in anticipo i vari ostacoli evitando il più possibile i vari incidenti. In corsa i ragazzi devono agevolare il passaggio della moto rimaste attardate in modo che possa raggiungere la testa della corsa e segnalare eventuali altri ostacoli”.
Dopo le lezioni teoriche a San Pancrazio si è passati alla pratica su strada nelle strade di Costamezzana, simulando ostacoli improvvisati. In conclusione di mattinata, nell’augurare a tutti i presenti una meravigliosa stagione all’insegna dello sport, è stato proiettato il filmato fatto durante il corso del 2009. “Sicuramente è stato un’incontro interessante” hanno detto i vari direttori sportivi e Marta Ubaldi, giudice di gara di Parma. Il corso verrà riproposta ogni biennio,quindi appunmtamento al 2013.

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