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Rugby

Umberto Casellato a Parma, lato gialloblu: una breve storia di sole gioie, per lui

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Il tecnico trevigiano vanta due vittorie su due nei confronti della Rugby Parma. Domenica alcuni "sconfitti" di allora proveranno a sfatare il tabù col gialloblu dei Crociati

Qualcuno si ricorda i risultati dell’ultima giornata di campionato? Uhm … Un bel mese e mezzo di sosta, così l’erba ricresce e noi non ci si abitua troppo. Chi dovrà abituarsi, da qui alla fine, a lottare giornata dopo giornata per entrare nelle fantastiche quattro sono le due parmigiane ora al quarto, GranDucato, e quinto posto, Crociati. I primi sono attesi dallo scontro diretto del Battaglini di Rovigo, i secondi ospiteranno la neo promossa Mogliano, squadra nella parte bassa della classifica ma “rognosa”, allenata da Umberto Casellato.
Già, Casellato; tecnico preparato, lingua “lunga e tagliente” nonché cugino di Andrea Cavinato. Dici Casellato, e anche Cavinato, non può non entrare in gioco pure la Rugby Parma. Il nuovo corso ha azzerato la storia: ora è ripartita coi Crociati Rfc, seppur di nocetana impronta. In certi termini, diciamo che c’è comunque una continuità. Due volte Casellato ha visto il gialloblu a Parma, una al Lanfranchi ed una al XXV Aprile, e due volte si è portato a casa la vittoria: prima col Venezia poi col Rovigo.
Alla guida del Venezia allora neopromosso, e da ultimo in classifica vinse pure in laguna contro una Rugby Parma prima in classifica, diede un grosso dispiacere al ben più famoso e quotato cugino Cavinato impedendogli sostanzialmente il raggiungimento dei playoff «Una grande emozione al tempo; Andrea dopo la partita mi disse – rivela Casellato – “le partite si vincono prima con il cuore dopo con la tecnica”. Derby familiari a suo favore che erano vissuti così «Prima dei “derby” eravamo sempre molto staccati, dopo si riusciva a parlare».
Ora è tornato a vedere gialloblu, un gialloblu con tonalità leggermente diverse che ha prodotto l’interruzione quanto meno della striscia globale (all’andata in veneto vinsero i neo gialloblu 10-6); ma la storia il tecnico del Mogliano vuole continuare a scriverla a Parma (chissà perché c’è una goduria in più …) e i vari Mandelli, Ireland, Iannone, Coletti, Giazzon recenti reduci di quella striscia negativa cercheranno di impedirglielo, con l’aiuto dei compagni «Mi piace pensare ad una sorta di continuità di questa squadra con la Rugby Parma, qualcuno c’è ancora, così spero di allungare la striscia lì». Il tecnico però fa un po’ di pretattica e si lancia in una sorta di “pianto propiziatorio” «Eh … sarà molto difficile questa volta; abbiamo diversi acciaccati, un paio di assenze (Lambrè ha detto addio per motivi di lavoro, ndr) loro sono una bella squadra; noi speriamo di salvarci il prima possibile».
Impresa, quest’ultima, che sembra decisamente a buon punto diversamente da quella dei Crociati per i playoff: urge sfatare anche il tabù Casellato formato esterno.

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