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Il Gede Risponde

Il Gede: Lippi deve meditare. Il Parma vince e fa sognare i tifosi

Il Gede: Lippi deve meditare. Il Parma vince e fa sognare i tifosi

Dopo una settimana di pausa per gli impegni della Nazionale Azzurra, torna una delle rubriche più seguite di Sportparma.com: Il Gede risponde. Un'analisi approfondita e sapinte dell'ultima giornata di serie A, con particolare attenzione alla vittoria del Parma contro il Siena. La firma "prestigiosa" è quella di Pietro Carmignani.

Mister Carmignani, partiamo dalla Nazionale e dalle polemiche nate dopo le dichiarazioni di Marcello Lippi nella sala stampa dello stadio Tardini. Che idea si è fatto?
Lippi si arrabbia perché la gente del Tardini ha fischiato la Nazionale e invocato Cassano. Ricordo un’esperienza simile, era l’ottobre del 1996: l’Italia di Sacchi giocava a Perugia contro la Georgia, era l’ultima partita del girone di qualificazione ai Mondiali; vincemmo 1-0 ma la prestazione non fu delle migliori e il pubblicò ci fischiò durante e dopo la partita. Sacchi accettò la contestazione in silenzio. Quello che voglio dire a Lippi è che se contro il Cipro la Nazionale campione del mondo ha giocato male ed era sotto di due gol (dopo 60 minuti), il pubblico aveva tutte le ragioni per protestare. L’assenza di Cassano è un altro valido motivo per fischiare. Lippi deve meditare, perché a volte la ragione può essere anche dalla parte degli altri. La Nazionale non appartiene ad un presidente e non ci sono azionisti; la Nazionale è di tutti.

Il Parma batte il Siena 1-0 e vola nelle zone alte della classifica. La città sogna ad occhi aperti e qualcuno inizia a fare i primi paragoni. E’ prematuro pensare a qualcosa di più della salvezza?
Con questi 3 punti il Parma nobilita ulteriormente la sua classifica e fa sognare i tifosi, inutile nasconderlo. D’altronde le ultime vittorie risalgono all’era Prandelli. Il Parma ha creato molte occasioni da gol e ha fatto vedere un gioco sempre propositivo. Purtroppo ho visto sbagliare gol facili, a due passi dalla porta: la concretezza deve essere una qualità imprescindibile. Sotto questo punto di vista il Parma deve migliorare perché non sempre capiterà di creare così tante occasioni. I paragoni con il passato? La classifica è entusiasmante ma è anche molto corta, con otto squadre in tre punti. E’ ancora prematuro fare paragoni.

Intanto l’Inter continua a macinare punti e gol, mentre la Juventus frena …

L’Inter ha un gruppo di giocatori dalle qualità psicofisiche e tecniche eccezionali; superiori agli altri. Senza Milito ed Eto’o, Mourinho ha proposto Balotelli unica punta, un giocatore che apre gli spazi e consente gli inserimenti dei centrocampisti. La partita con il Genoa è stata un monologo dei nerazzurri, nel gioco e nel risultato. La squadra di Gasperini è rimasta frastornata dal pressing alto degli avversari e non ha potuto nulla. Alla triplice fischio finale i tifosi genoani hanno applaudito ugualmente la propria squadra, un bel gesto. Un gesto molto bello, che conferma la netta superiorità dell’Inter. La Juve, invece, ha pareggiato con la Fiorentina una partita giocata con buona intensità ma con poca qualità. Credo che ci sia un po’ di confusione tattica: se giochi con il 4-3-1-2 uno come Diego deve agire più vicino alla porta perché è una seconda punta. Invece il numero 10 bianconero sembra un centrocampista come tanti altri. La Fiorentina ha dimostrato finalmente di essere una squadra matura; con un pizzico di cattiveria agonistica in più forse avrebbe vinto.

Il Milan batte la Roma e ritrova il sorriso. Stesso discorso per il Napoli del neo allenatore Mazzarri. Bastano tre punti per cancellare la crisi?
La vittoria del Milan è maturata grazie ad un rigore poco chiaro, ma questi tre punti avranno effetti positivi sul morale e il pubblico del Meazza ha ritrovato un po’ di entusiasmo. Il primo tempo dei rossoneri, però, è stato da incubo, e questo significa che i problemi tecnico-tattici restano un problema attuale. La Roma ha giocato bene e meritava qualcosa in più; ottima la prestazione di Menez, peccato che il francese non sia costante

L’ultima domanda è per l’ex Gigi Buffon, un portiere che lei conosce benissimo. Prima o poi dovrà operarsi al ginocchio (menisco). Lo ritiene un rischio per il diretto interessato e per la Nazionale?
Buffon deve affrontare il problema in modo sereno. Non conosco i tempi dell’intervento a cui dovrà sottoporsi, ma prima lo fa e prima si toglie il pensiero. A proposito di portieri, permettetemi una critica: molti di loro non escono più, restano fermi sulla linea di porta. Marchetti, il secondo portiere della Nazionale, domenica ha preso un gol pazzesco in Catania-Cagliari. Da molti anni la regola è sempre la stessa: dentro l’area piccola la palla è sempre del portiere.
Infine vorrei salutare con affetto il ritorno al calcio dell’ex gialloblù Riccardo Sogliano. Il Livorno ha scelto una persona di grande esperienza.

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