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Parma Spezia 33a giornata Serie B 2023 2024 Charpentier segna il 2 0 dopo lerrore di Zoet

Parma Calcio

PAGELLE: Bonny iradiddio, Hernani baluardo, Chichizola tempestivo

©Foto: Lorenzo Cattani

PAGELLE: Bonny iradiddio, Hernani baluardo, Chichizola tempestivo

Le pagelle di Parma-Spezia (clicca qui), firmate dal giornalista Lorenzo Fava, premiano praticamente tutti i Crociati scesi un campo al “Tardini”.

Prova compatta e solida, con acuti altissimi di Bonny che aveva trovato un gol (poi annullato dal VAR) con una giocata da cineteca. Ottimo anche Hernani che apre i conti. Convince la difesa che concede poco o nulla ai liguri: Chichizola non compie parate ma è decisivo con un’uscita perfetta.

CHICHIZOLA 7 Chiamato a un solo intervento, decisivo: l’uscita a tu per tu con Kouda al 22’ tiene in piedi lo 0-0 e dà sicurezza al reparto difensivo. Chiude con il secondo clean sheet di fila, l’undicesimo in stagionale.

DELPRATO 6 Kouda scappa una sola volta nel primo tempo e lo fa infilando la squadra per vie centrali. È una partita di contenimento più che di spinta: nemmeno la spina nel fianco Verde gli crea troppi grattacapi. Concentrato.

OSORIO 6,5 Sicuro e tempestivo nei duelli che quasi sempre si risolvono a suo favore, sia contro Falcinelli, prima, sia contro Moro, poi.

CIRCATI 6 Si fa attrarre fuori posizione quando Esposito imbuca Kouda contro Chichizola e sfiora un clamoroso autogol di testa a 10’ dalla fine. Uniche pecche di una partita comunque sufficiente per presenza e sicurezza, anche nel comando vocale. Esce per crampi.
(40’ st) Balogh ng

ZAGARITIS 6 Non si propone molto in avanti, ma nel primo tempo c’era lo spauracchio Verde sul suo lato. Più semplice, ma non per questo meno convincente, la copertura su Kouda, finché c’è, nella ripresa. Applicato.

CYPRIEN 6 Si presenta dopo 9′ con un bel biglietto da visita, la verticalizzazione per Man che poi scarica a Bonny. Forse è un po’ discontinuo e il gran caldo non lo aiuta a disputare una partita più dinamica. Con l’ingresso di Estévez in una ripresa a ritmi via via più bassi finisce per trovarsi più a suo agio.

HERNANI 7 Festeggiato prima della gara per le sue 100 presenze, decide di lasciare una firma indelebile: raccoglie la respinta sul corner e insacca il pallone alle spalle di Zoet grazie anche alla deviazione di Mateju. Cerca il bis nella ripresa con un tiro da fuori, ma – come il maestro Paganini – non si ripete. E va bene così, anche perché il suo compito era contenere le offensive spezzine e lo ha fatto fino a che i crampi non lo hanno costretto al cambio. Baluardo.
(26’ st) Čolak 6 Torna a calcare il manto del “Tardini” come non gli succedeva dal 25 novembre (1’ contro il Modena). Gli capita una palla buona in area di rigore: Zoet lo anticipa in uscita. Fa comunque capire di poter essere una minaccia.

MAN 5,5 Due o tre strappi che sembra corra con le ali ai piedi, ma finisce per sbattere sempre sul muro della difesa spezzina che non gli concede troppi palloni giocabili. Isolato.

MIHAILA 6 Ci mette un po’ a prendere la mira. Poi insidia dalla distanza Zoet con un destro radente, disinnescato in corner dal portiere. Dà imprevedibilità alla manovra offensiva svariando su tutto il fronte e aiutando la squadra a essere più profonda.
(15’ st) Charpentier 6 Segna un gollonzo perché Zoet fa un pasticcio che regalerebbe materiale alla Gialappa’s. Bravo comunque a essere lì.

CAMARA 6 Si posiziona a sinistra per colpire il tandem Cassata-Mateju nello spazio libero tra quinto e terzo di difesa. È intraprendente e vivace, anche se non incide più di tanto nelle azioni offensive.
(1’ st) Estévez 6,5 Pecchia gli dà una chiara  missione da portare a termine: non far passare neanche l’aria. Non sarà stato bellissimo da vedere, ma di certo efficace. Come sempre. Rilancia lui il campanile del 2-0.

BONNY 7,5 Si capisce che è in stato di grazia fin dalle prime battute. Tra una veronica e uno slalom, balla la samba: segnerebbe un gol degno del miglior Ronaldo (il fenomeno), con un tiro che dà un bacino al palo prima di insaccarsi. Segnerebbe, perché l’azione è viziata da un suo pestone a Hristov (che gli costa un giallo pesante, era diffidato). L’episodio non lo scalfisce: con un bolide costringe Zoet al corner da cui nascerà il gol. Iradiddio.
(1’ st) Partipilo 5,5 L’unico spunto della sua gara è il contatto in area con Mateju, sul quale va a terra con eccessiva “leggiadria”. L’arbitro fa bene a non assecondare le sue proteste. Chiude sulla difensiva per dare una mano alla squadra.

All. PECCHIA 6,5 Centrocampo a tre o centrocampo a due? Un attaccante in attaccante in più o uno meno? Alla fine scioglie i grandi dubbi della vigilia con una mossa ibrida, che rende il Parma al contempo offensivo senza essere sbilanciato ed equilibrato senza essere rinunciatario. Fa un po’ specie l’esclusione di Estévez e l’oblio verso alcuni elementi (Coulibaly e Sohm, per citarne due), ma i fatti gli danno ragione. Accompagna a bordo campo la sua squadra sbracciandosi, urlando e partecipando come se fosse ancora un giocatore. Sapeva che quello di oggi era un appuntamento fondamentale da non sbagliare. Così è stato.

 

(In copertina, il gol di Charpentier per il 2-0 sullo Spezia – ©Foto: Lorenzo Cattani/SportParma)
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