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Parma Calcio

La storia: Bergamini, il no al Parma e una morte ancora senza verità

La storia: Bergamini, il no al Parma e una morte ancora senza verità

Inizia la settimana che culminerà con la sfida tra Cosenza e Parma. E proprio in questi giorni, dalla Calabria, arriva una storia piena di misteri, che “coinvolge” entrambe le squadre.

E’ la storia di Donato Bergamini, centrocampista 26enne in forza al Cosenza ma che fu ad un passo dal Parma di Nevio Scala.
La sua fama, postuma, è dovuta alle controversie sulla sua morte, attribuita inizialmente a un suicidio e successivamente a un omicidio. Stando all’accusa dei magistrati il giocatore sarebbe stato investito e ucciso da un camion a Roseto Capo Spulico il 18 novembre 1989. Nel novembre 2017, a 28 anni dal fatto, una nuova perizia disposta dal tribunale di Castrovillari ha attribuito la morte del calciatore ad un soffocamento e/o strangolamento.

Una storia contorta e piena di misteri: il 22 febbraio 2012 i RIS di Messina depositano presso la Procura della Repubblica di Castrovillari la loro perizia, secondo la quale, quando fu investito, Bergamini era già morto. Il 16 novembre 2017 viene depositato l’esito dell’autopsia: Bergamini sarebbe stato ucciso con una sciarpa e poi gettato sotto il camion, inscenando il suicidio.

Ma qual è il legame con Parma? In un’intervista al Quotidiano del Sud (al giornalista Marco Cribari) Giovanbattista Pastorello, all’epoca dei fatti ds del Parma, racconta un particolare interessante: “Bergamini avrebbe avuto un ingaggio principesco (col Parma), in una squadra costruita per andare in serie A e, per giunta, a due passi da casa sua. Una prospettiva molto allettante per chiunque, no. Siamo nell’estate del 1989, pochi mesi prima della morte di Bergamini: “Era una trattativa chiusa – continua Pastorello -, il calciatore aveva accettato ed era felicissimo di giocare per noi. Poi, nel giro di pochi minuti cambiò idea. Pensi che anche il mio presidente, Ernesto Ceresini, ci restò malissimo”.
Dubbi e misteri che ancora oggi aspettano una verità.

 

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