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Calcio Serie A

All'Olimpico non basta un buon Parma, la Lazio vince 2-1

All'Olimpico non basta un buon Parma, la Lazio vince 2-1

Non basta un buon Parma per portare a casa punti dall'Olimpico. I gialloblu impattano per 2-1 contro i biancocelesti ma hanno il merito di tenere viva la partita fino al triplice fischio finale, proponendo buone trame di gioco e con l'unico demerito di non avere quel pizzico di fortuna e di precisione per infilare la palla in fondo al sacco.

La Lazio – si sa – è squadra tosta, si schiera in campo con il classico 4-5-1 cui Donadoni contrappone 4 difensori, linea di centrocampo a tre con Parolo, Musacci, Marchionni e compito di far gol assegnato a Biabiany, Sansone e Amauri.

E’ a centrocampo dove si lotta più aspramente e dove entrambe le formazioni di fatto si annullano, grazie al fondamentale apporto di Sansone e Biabiany che si sobbarcano un discreto lavoro difensivo andando a disturbare la manovra e le sovrapposizioni degli uomini d’ordine del centrocampo laziale. Partita comunque vivace ed accesa e con i padroni di casa a rompere per primi gli indugi al 7′ con un tiro a mezz’altezza di Candreva, fuori non di molto.

Il Parma non si fa però intimidire e dopo un quarto d’ora esatto trova uno spunto con Biabiany, bravo a liberarsi di Ciani con uno spettacolare tacco lungo l’out destro ma subendo il recupero dello stesso difensore che con una spallata lo butta a terra. Azione che lascia dubbi.

Il match viaggia sui binari dello 0-0 senza affanni per entrambi i portieri fino al 25′ quando le sorti di Lazio-Parma deragliano verso il vantaggio dei padroni di casa. Fortunoso, a dire il vero. Sugli sviluppi di un corner, batti e ribatti in area piccola e flipper che favorisce Biava, lesto ad insaccare da pochi passi sotto la traversa con una conclusione potente.

Doccia fredda per i crociati che non si perdono d’animo e hanno modo di reclamare un altro penalty alla mezz’ora per il tocco di mano di Klose sulla deviazione aerea di Parolo. Per l’arbitro si può proseguire. E la partita prosegue con il bis laziale al 34′. Doppia verticalizzazione di Mauri per Gonzalez e di quest’ultimo per Klose che scatta sul filo del fuorigioco e anticipa Mirante in uscita con la punta del piede. 2-0 e partita decisamente in salita.

Doppio vantaggio da tagliare le gambe e da rabbuiare anche i più inguaribili ottimisti. Merito quindi ai crociati che rimettono palla a centrocampo e si buttano in avanti a testa bassa, dapprima al 39′ con Biabiany che vede lo spiraglio della porta e dai 20 metri alza troppo il mirino, poi al 41′ con doppia conclusione di Paletta che la difesa avversaria sbroglia permettendo l’intervento di Bizzarri in presa, infine un giro di orologio più tardi ancora con Biabiany che sguscia fra le maglie laziali e assiste Parolo, non ottimale il suo aggancio in area, tanto meno il tiro di Gobbi che ne consegue, svirgolato e decisamente fuori misura.

Nella ripresa parte meglio la Lazio che dopo 4 minuti di gioco ha la possibilità di siglare il tris con Candreva che aggancia palla sulla destra e non ci pensa due volte ad incrociare il diagonale, trovando la respinta decisiva, con il palmo della mano, dell’estremo gialloblu.

Parma in sofferenza e padroni di casa più rilassati nell’impostazione del gioco, seppur senza gli autori dei gol Klose e Biava, entrambi usciti per infortunio. Non esce per infortunio Amauri al 13′, ma per scelta tecnica di Donadoni che butta nella mischia Belfodil. Mossa che si rivela azzeccata. Corre infatti il 21′ quando Sansone riceve palla in area, si allarga superando di slancio Ciani ed impattando sul piede di Mauri. Per l’arbitro questa volta nessun dubbio nell’indicare il dischetto su cui si presenta appunto il neo-entrato Belfodil che si vede respingere la prima conclusione ma è fortunato e veloce nell’avventarsi depositando la sfera in fondo al sacco.

Nuova linfa vitale di colore crociato in campo. Al 25′ Belfodil sul cross di Gobbi ha sui piedi il colpo del 2-2 ma Bizzarri decide di vestire i panni del supereroe deviando miracolosamente. Il portiere biancoceleste al 32′ anticipa invece il numero 9 emiliano con uscita sul cross troppo ravvicinato di Marchionni dalla destra.

La Lazio non sta a guardare, e nel giro di due minuti colleziona due bonus per mettere il risultato al sicuro, il primo dei quali al 36′ è sprecato in modo goffo e clamoroso da Kozak che svirgola da ottima posizione, al 37′ il tiro di Mauri – a dir la verità senza molte pretese – non impensierisce Mirante.

A 3 minuti dal termine entra anche Pabon ma ormai il Parma ha esaurito tutta la carica agonistica e deve rassegnarsi al 2-1 finale.

LAZIO – PARMA 2-1
Marcatori: pt 25′ Biava; pt 34′ Klose; st 21′ Belfodil (rig)

LAZIO (4-5-1): Bizzarri; Cavanda, Biava (1’st Cana), Ciani, Radu; Candreva, Gonzalez, Ledesma, Hernanes (29’st Lulic), Mauri; Klose (43’pt Kozak).
A disp. Carrizo, Scarfagna, Diakité, Scaloni, Ederson, Onazi, Rozzi, Floccari. All. Petkovic
PARMA (4-3-3): Mirante Zaccardo, Benalouane (43’st Pabon), Paletta, Gobbi, Marchionni, Musacci (30’st ninis), Parolo, Biabiany, Sansone, Amauri (13′ st Belfodil)
A disp. Pavarini, Bajza, Lucarelli, Fideleff, Santacroce, Morrone, Rosi, Acquah, Palladino. All. Donadoni
Arbitro: Guida di Torre Annunziata
Note: spettatori 16mila circa. Ammoniti Biava, Cavanda, Ciani. Angoli 7-6 per il Parma. Recupero: 1′ pt; 4′ st.

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