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Ciclismo

Tour de France, Hagen concede il bis. Malori: Arriva la tappa più dura

Tour de France, Hagen concede il bis. Malori: Arriva la tappa più dura

La 17esima tappa con sconfinamento in Italia fino al traguardo di Pinerolo si è conclusa con il successo di Boasson Hagen che bissa la vittoria ottenuta dal norvegese alla sesta tappa.

17a tappa, 20 luglio 2011, Gap – Pinerolo 179 km

L’invasione norvegese al Tour de France viene suggellata, qualora ce ne fosse bisogno, dalla splendida vittoria in solitario di Boasson Hagen, che a Pinerolo si prende la rivincita dal giorno prima (2° dietro al connazionale Hushovd) concedendosi il bis, dopo il successo di Lisieux alla 6a tappa.

L’avvicinamento e sconfinamento in Italia doveva anche lasciare spazio all’inventiva degli ultimi cacciatori di tappa e soprattutto dei corridori di classifica, ormai per forza di cose, laddove non ne avevano avuto minimamente sul Massiccio Centrale prima e Pirenei dopo.

Se il talento del Team Sky oggi ha cercato nuovamente la fuga, volendo fortissimamente il successo e venendo premiato alla fine di tutte le scaramucce con gli altri 13 attaccanti, anche nella frazione odierna, proprio come ieri, è stata l’ultima discesa a creare gli scompigli e grattacapi maggiori ai big.

Sulla salita di Pra Martino il gruppo degli inseguitori si è assottigliato come era prevedibile, ma è stato nella successiva picchiata di 8 km su Pinerolo che Contador e Sanchez hanno attaccato maglia gialla e avversari diretti.

Evans, Cunego, Franck ed Andy Schleck si sono salvati, recuperando solo nel finale ed arrivando insieme ai due spagnoli (hanno chiuso a 4’26” da Boasson Hagen), Voeckler, insieme a loro fino ai –4 km, ha perso contatto andando lungo in una curva (ed entrando letteralmente in una terrazza di una casa senza conseguenze), venendo ripreso da un già attardato Basso (che conferma come le discese siano veramente un suo grave tallone d’Achille, troppo per chi vuole vincere il Tour e avrà forse poche occasioni per farlo nei prossimi anni) e tagliando il traguardo a 27” dai sei rivali.

La classifica rimane più o meno la stessa di quella della partenza da Gap, dove però qualcosa si è mosso nei 7 dietro Voeckler con Evans che ora gli è a 1’18” (che non cede mai), Franck Schleck a 1’22”, Andy Schleck a 2’36” (i fratelli dovranno studiare tattiche migliori), Sanchez a 2’59” (tornato decisamente in gioco dai Pirenei in poi), Contador a 3’15” (sta tornando il dominatore del Giro), Cunego a 3’34” (ottimo Tour fino ad ora) e Basso a 3’49” (sulle Alpi dovrà tentare il tutto per tutto attaccando in salita).

Anche se più in discesa che in salita, la miccia si è accesa in fondo a questa Grande Boucle (la più incerta degli ultimi anni), vediamo chi avrà i migliori fuochi d’artificio.

18a tappa, 21 luglio 2011, Pinerolo – Galibier/Serre Chevalier 200,5 km

Si torna in Francia per la tappa regina di questo Tour de France, il cosiddetto tappone alpino.

Si potrebbe dire che la carovana affronterà “solo” tre salite, ma che salite, tutte hors categorie: al km 107 di gara si scollina la vetta più alta del Tour, l’infinito Colle dell’Agnello (2744 metri, 23,7 km al 6,5%), dopo 37 km si passerà sul “lunare” Col d’Izoard (2360 metri, 14,1 km al 7,3%) e si giungerà in quota, per il traguardo più alto nella storia del Tour e dove oseranno solo i rapaci, al Col du Galibier/Serre Chevalier (2645 metri, 22,8 km al 4,9%), affrontato dal versante più “semplice”, quello del Col du Lautaret (2059 metri), dove potrebbero addirittura posizionarci in extremis l’arrivo qualora sul gigante alpino incombesse il pericolo neve.

I corridori percorreranno 60,6 km di salita , praticamente tutti negli ultimi 125 km della tappa senza contare quelli “non ufficiali” che li condurranno dai 355 metri di Pinerolo ai 1299 di Casteldelfino.

Lo spettacolo paesaggistico è garantito, speriamo anche in quello agonistico.

Sms di Malori alla fine della diciassettesima tappa: “Anche oggi tappa tirata da morire fino all’inizio delle salite lunghe, che poi si sono fatte a buon passo ma regolare, anche se non ero brillantissimo!! Ho aiutato Cunego fin che ho potuto poi “gruppetto”, anzi gruppone visto che eravamo almeno in 120!!! A volte capita ciò che è successo a Voeckler nell’ultima discesa, infatti io e gli altri l’abbiamo affrontata in maniera più tranquilla. Per domani, invece, si correrà la tappa più dura del Tour e il mio unico obiettivo sarà salvarsi il meglio possibile!! Ci sentiamo domani sera, ciaociao!!”

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