Baseball e Softball
Ibl semifinali. Questa volta niente rimonta, vince Bologna

Partenza ad handicap con Burlea, rimonta guidata da Munoz (fuoricampo da due punti) ma parziale. Si fa in salita il cammino del Cariparma dopo le due sconfitte coi felsinei ed il cappotto rifilato da San Marino a Rimini.
Le rimonte non sempre sono possibili; ieri sera non lo è stato e Parma ha dovuto così lasciare la miniserie alla Fortitudo. Pagati a caro prezzo la fragilità di Burlea ed un 6° inning in cui Parma ha scialacquato un’occasione d’oro. Pagata, probabilmente, anche l’assenza per squalifica di Sambucci (procedura d’urgenza). Usiamo il condizionale perché non c’è la riprova ma, senza nulla togliere a Caravita che ha esperienza da vendere ed è mazza capace di battere lungo, a Gerali è venuta a mancare una mazza caldissima che ha accorciato ancor di più il line up vista la ancora non perfetta condizione di Zileri.
Vero che il prima base si era lasciato andare ad una protesta eccessivamente plateale, ancorché non offensiva, che Gerali ha comunque condannato, ma volendo essere pignoli ieri sera Infante, probabilmente salvo in seconda ma dichiarato out dal sig. Fabrin, ha protestato con foga, anche qui pare senza offese, sbattendo il caschetto a terra ma è rimasto al suo posto.
La reazione ducale c’è stata anche ieri sera, ma è stata purtroppo parziale. Parma recupera lo svantaggio iniziale segnato da Garabito, giunto sino in terza per pick off errato di Burlea e a casa sulla battuta in diamante di Infante, grazie al punto di Yepez, base, al 2° sul gran doppio di Gasparri. Burlea appena tira strike prende valide e apre il 3° col singolo di Infante, cerca di stare sui fili ma concede la base a Mazzuca e Ramos Gizzi lo punisce con un gran doppio che fa 3-1. Dopo il singolo interno di Angrisano è già ora di pensare a Cicatello; l’azzurro chiude l’inning bene ma Bologna fa in tempo a segnare il punto del 4-1 sulla rimbalzante di Landuzzi.
Ci pensa il solito grande Munoz a riportare Parma in partita con un fuoricampo a destra da due al cambio campo ma quello è anche l’ultimo fuoco ducale: cinque valide messe a segno nelle prime quattro riprese, solo tre nelle restanti cinque con giri di mazza indicativi di una lucidità che è andata scemando.
L’inning chiave, come detto, è il 6°: lì è virtualmente finita la partita. Parma riesce a mettere in difficoltà un Betto ormai arrivato ma non riesce a toglierlo dal monte. Singolo di Munoz, base a Camilo e Yepez a battere con zero out. Rinunciare alla sua mazza? La situazione lo può permettere ed infatti gli viene ordinato il bunt ma questa volta l’interbase non si fa ricordare in positivo e il suo sacrificio è strettamente personale in quanto la smorzata viene presa al volo in foul dal catcher. Il lancio pazzo di Betto mette le cose a posto e a quel punto viene passato intenzionalmente in base un Gasparri al momento a 2/2, ma né Bertagnon né Ugolotti, entrato per Caravita, riescono a produrre.
Nel calcio si direbbe goal mancato goal subito; Bologna al cambio campo di punti ne segna due e mette sotto chiave la partita. I ducali provano a tenere viva la fiammella all’ultimo attacco disponibile, ma con corridori agli angoli Milano firma la salvezza mettendo al piatto, guardato, Dallospedale.
Con San Marino avente un piede nei playoff, cappotto sul Rimini, la situazione dietro è fluida e per Parma s’impone subito una vittoria mercoledì a Rimini.
BOLOGNA 103 000 200 – 6 bv10 e1
PARMA 012 000 000 – 3 bv8 e2
Doppi giochi Bologna 1. Rimasti in base Parma 8 Bologna 9. Doppi:Gasparri, Ramos Gizzi, Reginato. HR Munoz (2p al 3°). Migliori medie battuta Desimoni 2/5, Munoz 2/4 (2pbc), Gasparri 2/3 (1pbc), Infante 2/5 (1pbc), Mazzuca 2/4, Reginato 2/4.
BURLEA (p) rl2.0 p4 pgl4 bv5 bb3 so1 lp1 – CICATELLO rl4.2 p2 pgl2 bv3 bb1 bi1 so1 lp1 – GRIFANTINI rl2.1 so1
BETTO (v) rl6.1 p3 pgl3 bv8 bb2 bi1 so6 lp1 – MILANO (s) rl2.1 bb1 so4
