Rugby
Aironi, Ferrarini: Parma è il posto migliore per crescere

Con una serie di test fisici nella palestra del Lavadera Village si è aperta ufficialmente questa mattina la nuova stagione degli Aironi. I test sono continuati anche nel pomeriggio sempre nel quartier generale della franchigia (la prevista seduta sulla pista d'atletica dello stadio Baslenga di Casalmaggiore è stata annullata a causa dell'abbondante pioggia).
Il gruppo era composto da 14 giocatori (mancavano Gabriel Pizarro, in permesso famigliare per partecipare al matrimonio del fratello, e Kaine Robertson che domenica a Hong Kong scenderà in campo con il World XV contro gli Asian Pacific Barbarians in un incontro di beneficenza per raccogliere fondi a favore della popolazione giapponese colpita dallo tsunami) oltre a quattro ragazzi invitati dal club e che hanno disputato il campionato di Eccellenza nella scorsa stagione: Filippo Cristiano (I Cavalieri Prato), Cosma Garfagnoli (Lazio), Riccardo Pavan (Rugby Roma) e Flavio Tripodi (GranDucato). Altri giocatori arriveranno in prova nelle prossime settimane.
Dei nuovi acquisti, l’unico già in gruppo a lavorare è Filippo Ferrarini, la giovane terza linea nocetana, già nazionale giovanile e reduce da un’ottima stagione all’esordio in Eccellenza con i Crociati, con cui ha totalizzato 11 presenze e due mete.
“E’ stata un’annata positiva in Eccellenza con la semifinale raggiunta con i Crociati. Sono contentissimo di avere ora la possibilità di poter crescere con gli Aironi. Credo che per un giovane sia il posto migliore per crescere e migliorare il mio rugby. E’ un’esperienza molto importante come crescita formativa sia a livello personale che sportivo, perché comunque è un nuovo ambiente, una nuova avventura e sono molto contento di avere questa possibilità. So che per me è un passaggio fondamentale e spero di non deludere la fiducia che mi è stata data”.
“Le mie caratteristiche principali sono in fase difensiva sul placcaggio e recupero del pallone nel break down e allo stesso tempo comunque cerco anche di prendere parte al gioco d’attacco come collegamento tra la mischia e i trequarti”.
Per Ferrarini, così come per gli altri giovani già arrivati dall’Eccellenza, sarà una stagione fatta di nuovi palcoscenici e nuovi avversari di alto livello:
“Sarà un cambiamento radicale rispetto all’anno scorso. Ma sono contento anche di questo perché è una sfida nuova e spero di poter dimostrare di poter giocare a questo livello”.
