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Il Gede Risponde

Carmignani: Vittoria importante, ma il campionato non è finito. Certi arbitri andrebbero allontanati

Carmignani: Vittoria importante, ma il campionato non è finito. Certi arbitri andrebbero allontanati

Il lunedì è il giorno del Gede. Cinque domande e cinque risposte per analizzare l'ultima giornata del campionato di serie A che ha visto il Parma tornare alla vittoria, dopo un'astinenza di 8 partite. La firma è quella dell'ex tecnico del Parma Pietro Carmignani, il protagonista di due indimenticabili salvezze.

Mister, è d’accordo con chi afferma che la vittoria con la Sampdoria vale 6 punti?
Sono tre punti salvezza, sicuramente, ottenuti in uno scontro diretto, ma il campionato non è finito e per mettersi al sicuro bisognerà battere il Bari dopo la sosta. E’ stata la vittoria del gruppo, del suo spirito e della voglia di combattere. Una bella reazione dopo la sconfitta di Napoli e le conseguenti polemiche della società che, così facendo, avevano concesso troppi alibi alla squadra. Poi in settimana il presidente ha abbassato i toni e ha spronato allenatore e giocatori. Comunque, la vittoria di Marassi non deve esaltare la squadra, anche perché la Sampdoria mi è sembrata in grande difficoltà, soprattutto in attacco. E’ evidente che il cambio dell’allenatore (Cavasin per Di Carlo ndr.) non è servito a nulla, complice anche il calciomercato.

Non crede che le concomitanti sconfitte di Brescia, Lecce, Cesena e Catania abbiano valorizzato ancora di più l’impresa del Parma?
Sicuramente sì, è stata una giornata pro-Parma, non ci sono dubbi. La lotta per non retrocedere, però, resta aperta, anche se il Bari è spacciato e il Brescia è in forte ritardo. Lecce e Cesena, invece, sono squadre vive, soprattutto i salentini, lo hanno dimostrato contro l’Inter, disputando una gara senza timori e sfiorando il pareggio nel finale. La Samp, invece, è pericolante; il catania ha un buon margine di vantaggio e in casa concede poco. Tra 15 giorni il Parma affronterà in casa il Bari, ripeto, ed è una ghiotta occasione per raggiungere la salvezza in anticipo e programmare il futuro, cioè la prossima stagione, evitando di ripetere gli errori commessi quest’anno.

Intanto gli arbitri continuano a commette gravi errori, come in occasione del rigore concesso alla Sampdoria. Non crede ci sia qualcosa di strano?
Ci sono arbitri che dovrebbero essere allontanati perché in effetti commettono errori molto gravi. Il rigore della Samp non c’era ma sinceramente non capisco cosa abbia fischiato, se un presunto fallo di mano o una spinta di Gobbi. Non vorrei che a furia di protestare, come ha fatto il Parma negli ultimi giorni, non inneschi strane reazioni da parte degli arbitri. Non dico che la domenica dopo te la fanno pagare, ma semplicemente che hanno un atteggiamento sbagliato. Per questo prima dicevo che è sbagliato protestare.

La lotta per lo scudetto si sta infiammando col passare delle settimane, quale squadra vede favorita?
L’Inter, non ci sono dubbi. E’ la squadra più forte e in questo momenti gli gira tutto a suo favore, basta ricordare la gara di Champions con il Bayern Monaco: nel primo tempo rischiava di prendere 3 o 4 gol, poi ha fatto una grande rimonta. Queste sono le mie quote scudetto: Inter 50%, Milan 25% e Napoli 25%. Il Milan è in fase calante; a Palermo ha sbagliato approccio alla partita, ho visto una squadra troppo superficiale già nella fase di riscaldamento. E poi Cassano è sempre in ritardo. L’assenza di Ibrahimovic è importante ma a questa squadra mancano energie nervose.
Il Napoli non ha una rosa lunga e di qualità come Inter e Milan, ma ha grande voglia e spirito di sacrificio, oltre ad un ambiente che trascina la squadra oltre ogni ostacolo. Tutto può succedeer, ma l’Inter è la favorita, anche in vista del derby con il Milan.

L’Udinese si conferma la favola del campionato. Può inserirsi nella lotta scudetto?
E’ fuori dalla lotta scudetto, malgrado i soli 6 punti di distacco dalla vetta della classifica, ma cio’ non toglie che stia disputando una stagione fantastica. Non può e non deve nascondersi, d’altronde sognare non costa nulla. E’ una squadra molto concreta che sa sopperire anche ai momenti difficoltà. La scorsa settimana Guidolin ha prolun gato il contratto di un altro anno, alla stesse cifre che percepiva a Parma. La scelta del presidente Pozzo deve far pensare il Parma.

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