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Nahuel Estevez e Leandro Chichizola allenamento Parma Calcio

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Estévez e Chichizola, prima volta da ex per fare grande il Parma

©Foto: Lorenzo Cattani

Estévez e Chichizola, prima volta da ex per fare grande il Parma

Non sarà una partita come tutte le altre quella di La Spezia per Nahuel Estévez e Leandro Chichizola: pilastri del Parma attuale, grandi ex del club ligure che li ha fatti conoscere al calcio italiano. Sarà la loro prima volta, da avversari, al Picco.

Il loro percorso, seppur a diversi anni di distanza, è stato simile: gli esordi in patria in Argentina, il viaggio da Buenos Aires verso l’Italia con prima destinazione La Spezia, le tappe intermedie nei rispettivi percorsi di formazione, l’arrivo nel Ducato. Qui il centrocampista classe ’95 e il portiere classe ’90 si sono conquistati le fiducia di tutti in un anno e mezzo, tanto da diventare pedine imprescindibili per Pecchia. Chichizola, oltre a essere il portiere che esce di più in tutta la cadetteria, nei suoi 1.260′ stagionali ha compiuto 29 parate, concesso solo 19 gol e finito 5 match “a zero”; inoltre, è sempre il primo motore del gioco dei Crociati, con un’enormità di palloni toccati (727) e una buona dose di passaggi (581) riusciti al 64%. Estévez – che ha giocato 11 gare su 14, di cui 10 dall’inizio – ha toccato meno palloni (625) del proprio portiere ma, quando ce l’ha lui, “l’attrezzo” da gioco è al sicuro: su 481 passaggi complessivi 394 sono andati a buon fine (82%) e sugli 80 duelli ingaggiati 47 li ha vinti (ovvero il 58,75%). Parma e il Parma se li coccolano.

Ma è a 88 km dal Ducato, e più precisamente a La Spezia, che la loro carriera italiana ha avuto inizio. Il portero di San Justo, acquistato nell’estate 2014 dal River Plate, con la maglia degli Aquilotti si è rivelato un vero stakanovista: 141 partite ufficiali giocate da titolare su 141 in tre anni. Dal debutto, in Coppa Italia, del 23 agosto 2014 (Perugia-Spezia 2-1, dopo i supplementari) alla gara d’addio, nel preliminare playoff di Serie B, del 23 giugno 2017 (Benevento-Spezia 2-1) l’onnipresente “Chichi” non ha mai lasciato la porta, facendo il pieno di minuti in campo (12.840′ in tutto) e riuscendo a collezionare più presenze che gol subiti (136) grazie anche a 58 clean sheet. Verrebbe quasi da non crederci, eppure non stiamo dando i numeri.

Non male nemmeno la parentesi spezzina (seppur soltanto annuale) del mediano bonaerense, sbarcato sulla Riviera di Levante nella complicata estate 2020, in piena prima emergenza-pandemia. Arrivato in bianconero con un infortunio, per debuttare ha dovuto attendere la quinta giornata del campionato di Serie A, quando il programma del 25 ottobre proponeva – come se fosse stato un segno del destino – proprio la sfida al Parma: 2-2 il risultato finale al Tardini, con un palo sverniciato dal biondo giocatore preso dall’Estudiantes, che da lì in poi si sarebbe guadagnato le chiavi del centrocampo della squadra allora allenata da Vincenzo Italiano. Nessun gol all’attivo, ma 3 assist in 29 presenze (20 da titolare) tra campionato e Coppa su 32 convocazioni, per un totale di 1.841′ in campo con la maglia degli Aquilotti. Il turno conclusivo di quella Serie A 2020/2021 (88′ giocati nel 2-2 in casa contro la Roma) è coinciso anche per “Nahu” – che avrebbe fatto un breve ritorno al Pincha, prima della paradossale retrocessione col Crotone con l’ultima volta dinnanzi ai tifosi dello Spezia. Era il 23 maggio 2021 e da lì le strade non si sono mai più incrociate.

Estévez e Chichizola – i due grandi ex che il pubblico del Picco ritroverà, rispettivamente, a distanza di 923 e 2353 giorni – sono pronti a riaffrontare il loro passato, ma in testa c’è un unico obiettivo: far grande il presente, chiamato Parma.

 

(Estévez e Chichizola insieme il primo giorno di allenamento ©Foto: Lorenzo Cattani/SportParma)
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