Calcio Serie A
Serie A: 5 partite rinviate, monta il dissenso

Le 5 gare del settimo turno del girone di ritorno di serie A rinviate al 13 maggio hanno generato polemiche e ulteriori punti interrogativi. Non solo tra i tifosi, ma soprattutto tra gli addetti ai lavori, soprattutto quelli che scenderanno in campo tra oggi e domani, a partire dai due allenatori di Roma e Lecce, Fonseca e Liverani (nella foto in alto). Il portoghese è stato chiaro: “E’ molto strano, o giocano tutti o nessuno”. Rincara la dose il tecnico dei salentini: “Ora le persone rivedono il lato oscuro di uno sport che volevamo pulire. Decisione senza senso e logica; tutela solo 4-5 squadre”.
Sull’argomento si è espresso anche l’amministratore delegato dell’Inter Marotta: “Come cittadino, dico che siamo in una situazione di emergenza e dobbiamo avere grande rispetto della tutela della salute. Da dirigente sportivo, dico che ci siamo trovati dinanzi a questa repentina decisione della Lega Calcio. Sono preoccupato perché dovesse essere firmata la proroga del blocco fino al’8 maggio nelle regioni a rischio, mi chiedo come verrà gestito il calendario. Il calendario è compresso di impegni, serve un criterio univoco che tuteli l’equilibrio e la competitività del nostro campionato”. Poi Maran, tecnico del Cagliari: “Dispiace che queste gare possano essere recuperate così tardi, perchè magari questo nell’arco del campionato può influire”.
Più morbida la posizione dell’ex Ranieri (Samp): “Giocare a porte chiuse è la morte del calcio, è irreale, sembra un allenamento, non mi piace, preferisco rimandare ma che tutto sia svolto con i tifosi”. Per il momento il Parma ha preferito non esprimersi sull’argomento.
