Calcio Dilettanti
Virus Perozzi: la quarantena del maestro

Le cose non succedono sempre agli altri, amici scommettitori. Nonostante tutte le cautele e le clausure, alla fine sono finito in quarantena anch’io. Non mi sono ammalato di Covid, ma mi sono comunque incrociato con una persona ignara di incubarlo. Risultato pratico: mi hanno blindato in casa per alcuni giorni. Pur riconoscendomi la robustezza dell’erba grama, non è stata un’esperienza piacevole. Tutti i giorni c’è un incaricato che ti chiama per sapere come stai, se hai febbre e se hai tosse. Le ore trascorrono con il desiderio di arrivare alle ore 24 del tale giorno nel più breve tempo possibile. Poi si pensa: a quello che ho respirato, a quello che ho toccato; soprattutto a chi posso avere a mia volta infettato. Il passaggio da unto a untore è un attimo.
Poi tutto è finito: il tempo è passato, l’ora è scoccata, la telefonata della libertà è arrivata. Covid mi ha schivato, mi sono confermato erba grama. Ragion per cui, uomini e donne del calcio dilettanti: avete davvero voglia di scaravoltare il mondo e sfidare la sorte per finire una stagione senza più senso ? Facciamo salire la Bagnolese in serie D e la Fidentina in Eccellenza; facciamo scendere il Fiorano in Promozione e il Basilicastello in Prima Categoria. Se non è giusto, diciamo che lo è abbastanza. E oggigiorno abbastanza è già tantissimo. Il resto accadrà comunque: si apriranno voragini nella formazione dei gironi per abbandoni e fusioni. Ci sarà bisogno di tanto senso pratico a Bologna. E potrebbe essere arrivato il tanto rimandato momento del ritorno ai gironi di Eccellenza e Promozione a 16 squadre. Ma tutto questo a luglio, agosto, settembre.
Adesso non è tempo per fare i fenomeni. Pensiamo a chi il Covid lo sta combattendo rischiando la pelle: ai medici, agli infermieri e genericamente agli altri. Gli altri o noi, la stessa cosa. Perché le cose non succedono sempre agli altri.
