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lattaccante Mattia Fanti esulta in Correggese Salsomaggiore 2 2 31a giornata Eccellenza 2023 2024

Calcio Dilettanti

TOP5: la scalata del Sorbolo, l’inarrestabile Basilica, Meso-gol

Foto: Eleonora Lattuca

TOP5: la scalata del Sorbolo, l’inarrestabile Basilica, Meso-gol

Ventinovesimo appuntamento della stagione 2023/2024 con la rinnovata rubrica di Sportparma.com riservata esclusivamente al calcio di Parma e provincia.

TOP5 è l’appuntamento del lunedì per riassumere le grandi imprese e i risultati migliori delle squadre parmensi impegnate nei campionati di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria.
Una classifica virtuale per esaltare vittorie, gol e parate del weekend calcistico e per ripercorrere i principali avvenimenti della giornata.

Da questa stagione, TOP5 è a cura di Leonardo Gabelli.


TOP 5


uno

DOVE OSANO LE AQUILE: SORBOLO PRIMO
Prosegue inarrestabile la scalata del Sorbolo Biancazzurra, a cui ora basta alzare appena lo sguardo per vedere la cima. Addirittura, grazie alla vittoria per 0-3 sul campo della Valtarese (23) – che al contrario è stata inghiottita da una spirale negativa che ha allontanato di 8 punti i granata dalla salvezza diretta – il team della val d’Enza condivide la prima piazza insieme al Terme Monticelli, che ha pareggiato alla “Solignano Arena” a tempo quasi scaduto. Di Pezzani, Sana e Ferrari i gol che dirimono la contesa a Borgo val di Taro, facendo salire i rossoblù a 52 punti: il più “anziano” del lotto è il difensore Razak Sana, classe 2000, il più prolifico il 20enne Alessandro Pezzani (a 5 gol in campionato), mentre il 21enne Alessio Ferrari è subentrato giusto in tempo per siglare la sua 3ª rete in 8 presenze da quando veste la nuova maglia, dopo il trasferimento a dicembre dal Lentigione. Il punto di svolta della stagione di Bertoli e i suoi va fatto coincidere con la prima partita del 2024: all’alba del girone di ritorno, dopo due vittorie a chiudere l’andata, il Sorbolo viene pesantemente sconfitto a Casalmaggiore per 1-4 (per la 2ª volta in 4 giornate Leonardo Ferrari subì 4 reti, dopo il medesimo punteggio patito a Solignano), ma da lì in poi la musica è cambiata. Nelle successive 11 partite, compresa quella di Borgotaro, 9 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta. Ma quello che impressiona è il saldo dei gol: a fronte dei 18 segnati, solamente 2 subiti, benché da questi siano scaturiti il pareggio contro il Basilicastello e la sconfitta di misura col Palanzano; per 9 volte nelle ultime 11 (corrispondenti ad altrettante vittorie) il portiere sorbolese è tornato a casa “con le lenzuola pulite”. Agli straordinari dati difensivi (e non) ha coinciso la risalita dall’8° al 1° posto ex aequo con il Terme Monticelli, in attesa del match di ritorno alla penultima che probabilmente sarà decisivo. I sogni del Sorbolo volano alti, sulle ali dell’aquila biancazzurra.

due

NEMMENO IL PALANZANO FRENA L’INARRESTABILE BASILICASTELLO
Restiamo nel girone B di Prima Categoria, dove in realtà la squadra più in forma del campionato non è tanto il Sorbolo, bensì il Basilicastello. I montechiarugolesi pagano in classifica un inizio di campionato un po’ stentato, reso ancor più complicato dagli infortuni di alcune pedine chiave (Lekcaj su tutti), ma hanno saputo tamponare l’assenza del loro bomber, tutt’oggi assente e in balia di una stagione sfortunata malgrado le 15 reti segnate in 19 presenze. Infatti Varoli (capitano ad appena 20 anni, dimostrazione di come l’età sia poco più che un numero) e soci nelle ultime 14 partite hanno perso una sola volta, alla 17ª contro la capolista Terme Monticelli. Da lì in poi 10 risultati utili consecutivi, culminati all’ultima con la vittoria in casa del Palanzano (alla 2ª sconfitta nelle ultime 4, così come all’andata contro Marzolara e Basilica, vere e proprie bestie nere nonché artefici degli unici 4 ko dei ragazzi della val cedra). A nulla è valso infatti il gol del subentrante Boeddu a 12’ dalla fine, visto che in precedenza gli ospiti si erano portati sullo 0-2 grazie all’esperto difensore Fabris e il vice-capocannoniere Liperoti (contando la coppa, in doppia cifra per la prima volta in carriera e nella sua stagione di debutto in Emilia Romagna). Per ora mister Francesco Corradi ha guidato i suoi solo alle porte dei playoff (che distano 3 lunghezze: i 45 punti del Solignano), quello che rammarica è – forse – qualche pareggio di troppo: sono infatti 7 le X in questa striscia positiva di 10 partite, solo 3 le vittorie. Allargando il discorso alle 14 di cui sopra, si trovano altre 3 vittorie, portando il bilancio complessivo a 6V, 7N e 1S nelle ultime partite.

tre

MAL COMUNE, MEZZO GAUDIO PER I DOPPIETTISTI RINALDI E FANTI
Oltre all’anno di nascita, il 1997, Michele Rinaldi (Solignano) e Mattia Fanti (Salsomaggiore) condividono anche lo stesso fiuto del gol. Sono stati loro infatti a fornire le migliori prestazioni a livello individuale tra le formazioni parmensi in questo weekend. Purtroppo per loro, hanno condiviso anche il beffardo destino di vedersi vanificare, almeno parzialmente, il valore delle rispettive doppiette. Entrambi infatti, con due gol a testa, avevano portato Solignano e Salsomaggiore a un passo dalla vittoria, peraltro in tutt’e due i casi contro due delle squadre più forti del rispettivo campionato: in quello che aveva tutti i crismi di uno scontro diretto, i biancoblù della val Taro si sono fatti riprendere dal Terme Monticelli addirittura al 50’ della ripresa (di Bedogni il pari); mentre il Salsomaggiore, ancora impegnato nella lotta per non retrocedere, conduceva per 2-1 la sua partita a Correggio, visto che Mattia l’aveva portato in vantaggio a metà ripresa, salvo poi vedere il reggiano Vaccari depositare in rete il 2-2 a 10’ dalla fine. Grazie alla 3ª doppietta stagionale, Rinaldi bissa il suo record di marcature (13), coppa inclusa, ma sicuramente proverà a superarlo a breve. Fanti invece, a 2 doppiette, sfonda la doppia cifra, arrivando a 11 gol, e si riscopre anche bomber da trasferta – soltanto 3 sono state segnate lontano dal “Francani”. Resta il fatto che, quando segna lui, il Salso raramente perde: 2 sole sconfitte nelle 9 partite in cui Fanti ha segnato, per il resto 3 vittorie e 4 pari. Dalla 25ª in poi, l’alfiere salsese ha contribuito quasi alla metà delle reti gialloblù: 5 nelle ultime 7 giornate, dove complessivamente la squadra ha prodotto 12 gol.
È chiaro allora che, sia per il Solignano sia per il Salso, il destino delle due squadre passa dai piedi, e dalla testa, dei loro attaccanti.

quattro

IL CERVO E MERCURY, RIGOROSE AL FOTOFINISH 
All’ultimo respiro Il Cervo strappa 3 punti che sono un’enorme boccata d’ossigeno nella sua rincorsa verso la salvezza. Per non farsi mancare nulla, però, ha deciso di farlo restando in apnea sino all’ultimo. In vantaggio grazie al primo gol stagionale di Andrea Mercadanti, i collecchiesi si fanno recuperare ma, all’ultimo minuto regolamentare, irrompe Michele Moroni che fa 2-1 dal dischetto con la seconda gioia in maglia neroverde (la prima quasi un girone fa, contro la Bobbiese, anche allora per il 2-1 dei suoi). Le speranze di salvezza rimangono appese ad un filo che, grazie a questi 3 punti, appare ora un po’ più spesso. Il Cervo supera infatti il Luzzara e accede nuovamente alla griglia playout.
Sebbene ancora ridotte al lumicino, non sono del tutto svanite le speranze nemmeno per il Mercury, che con Il Cervo ha in comune la vittoria nel finale, e in rimonta, dagli undici metri. Addirittura i biancoverdi si superano e, nella ripresa, dapprima tocca a Pitronaci pareggiare il conto delle reti dal dischetto, poi all’80’ il capocannoniere biancoverde Andrea Rizzo (7 gol, incluso quello in coppa) manda in delirio il “Quirino Zanichelli”, per il definitivo 2-1 contro il Boca Barco. I parmigiani tornano a una vittoria che mancava da 5 giornate – l’ultima contro il Marzolara, determinata proprio da Pitronaci (giunto col gol ai reggiani alla 4ª marcatura in campionato in quattro differenti partite, tre delle quali valse la vittoria). La china è praticamente impossibile da risalire: il Celtic Cavriago è sì penultimo distante solo 5 lunghezze, ma la squadra del mister-ds Freschi deve stare attenta ai distacchi in termine di punti: potendo raggiungere, con i 9 nove a disposizione, soltanto quota 24 (qualora dovessero vincerle tutte), i biancoverdi resteranno aggrappati alla Prima fino quando il Berceto tredicesimo non salirà a 31. Ovvero, tra un punto.

cinque

MESORACA ON FIRE: LO ZIBELLO NON MOLLA
Altra rimonta in zona salvezza per una parmense, stavolta nel girone A di Prima Categoria, dove lo Zibello Polesine è riuscito a pareggiare il Riverniviano (1-1) che non aveva fatto i conti con Simone Mesoraca. L’attaccante ex Il Cervo ricompare nella nostra Top5 per l’ennesima volta, la seconda consecutiva, confermando che l’aria della bassa, per quanto notoriamente asfittica, gli faccia bene. Per 6 volte a segno nelle ultime 7 giornate, raccogliendo uno score di 7 gol (1 di media a gara, tondo tondo) ha contribuito a raccogliere 7 punti nell’economia della squadra di mister Cerri, condotta a 2 vittorie e un pareggio. Peccato per le 2 sconfitte in cui i suoi gol non hanno portato punti in cascina, purché arrivati contro le due squadre in testa al campionato: Fidenza e Sannazzarese, a riprova di come Mesoraca non si formalizzi nemmeno davanti a certe corazzate. Partendo dalla 14ª giornata, ossia da quando il bomber giallonero ha cominciato a segnare, sono 10 i gol totali in 11 presenze (qui la media cala leggermente: 0,91 gol a incontro), fruttati in totale 16 punti allo Zibello. Peraltro in una speciale classifica cannonieri avulsa, in questo intervallo Mesoraca si piazzerebbe 3° in quanto a realizzazioni (10), alle spalle dei capocannonieri ex aequo del torneo: il fidentino Denny Loschi (13 nelle ultime 14) e Roberto Cozzi della Sannazzarese (12).
Chissà che a Zibello, e anche a Collecchio, qualcuno non abbia il rimorso di non aver avuto questo Mesoraca sin dall’inizio della stagione.

 

(In copertina, ‘esultanza di Mattia Fanti dopo uno dei due gol segnati in Correggese-Salsomaggiore 2-2 – Foto: Eleonora Lattuca)
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