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Baseball e Softball

European Cup. Le interviste a caldo a G.Gerali e Zileri

European Cup. Le interviste a caldo a G.Gerali e Zileri

Il manager "Siamo partiti con una partita strana con San Marino ma alla fine i ragazzi hanno reagito da grande squadra". Leo "Abbiamo lavorato duro tutto l'inverno per i due obiettivi". Appuntamento al 21 e 22 settembre con la Final Four a Brno

I tappi degli spumanti sono partiti. Parma alla fine ha potuto brindare alla conquista, davanti al proprio pubblico, della Final Four di European Cup lasciando a casa i campioni d’Olanda del Neptunus. Una gioia che è il trait d’union con quella del settembre scorso ancor più grande per essere partiti male e chiuso con due vittorie in due finali (col Draci Brno e appunto gli olandesi) «Questa è una squadra che forse dà il meglio di se stessa con le spalle al muro» commenta a caldo il manager Gilberto Gerali «Ci siamo trovati in una partita strana col San Marino e a dover rincorrere contro una squadra non certo irresistibile, stasera invece abbiamo giocato un baseball praticamente perfetto e … Anche loro sono una bella squadra, noi abbiamo usato i fondamentali come dovevamo, cercato di mettere pressione e ci siamo riusciti. Una prova da grande squadra». Gerali commenta così la prova di Grifantini «Penso che lui non abbia ancora la regolarità e la consistenza dell’anno scorso; l’arbitro non gli ha chiamato qualche lancio ma ha saputo reagire da par suo alle basi ball per un controllo non ottimale». I campioni d’Italia che battono quelli d’Olanda, tre squadre su quattro espressione del nostro campionato «E’ la dimostrazione che il nostro baseball al momento è superiore a quello olandese». E in questo senso fa piacere rimarcare come nelle due “finali”, specie nella partita del non ritorno col Brno, si sono elevati gli italiani giovani e i “locali” «Si è vero hanno fatto la differenza proprio i Sambucci, gli Scalera, gli Zileri ragazzi che hanno capito che era il momento di aiutarsi anche perché Yepez stava attraversando un momento di forma non esaltante e c’era bisogno di tutti; lo hanno fatto al momento giusto e nel modo migliore». Ed eccolo Leonardo Zileri, bottiglia di spumante in mano, gran lavoratore che, come tutti, da questo inverno aveva in mente questa serata «Abbiamo lavorato duro quest’inverno ponendoci i due obiettivi di campionato e Coppa; la squadra ha risposto al meglio possibile giocando un gran baseball a Grosseto e arrivando qua carichi per ottenere questo risultato» conferma l’esterno centro «Probabilmente questa poteva essere considerata una sorta di finale, in generale, perché il nostro era il girone più duro. Noi siamo i campioni d’Italia: dobbiamo tenere la testa alta, sicuri di ciò che abbiamo fatto e continuiamo a fare in campo». E aleggia sempre quel nome: Bologna, qualificatasi come prima nell’altro girone «Insomma, ormai ci conosciamo; l’anno scorso siamo riusciti ad avere la meglio noi, saranno comunque partite dure: arrivati a questo punto ogni partita è una finale contro chiunque».

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