Baseball e Softball
Baseball, finale scudetto: Cariparma facci sognare

La squadra di Gerali si appresta a disputare la finale scudetto contro la Fortitudo Bologna. Domani sera al Nino Cavalli, ore 21, previsto il tutto esaurito. Si replicherà Â sabato sera sempre a Parma per poi trasferirsi, da giovedì, al Falchi
E’ ora. E’ ora di scendere in campo per un traguardo inseguito da tredici anni; un’attesa spasmodica per un pubblico che anela, lo ha dimostrato venerdì scorso, il ritorno ai vecchi fasti. Così come i giocatori: i più giovani, e di Parma, come i più esperti. Una finale inedita quella tra Parma e Bologna segnata nel passato da parecchia “arlìa”. I felsinei hanno dalla loro l’abitudine a giocarsi qualcosa d’importante nel nuovo millennio, i ducali la grande carica dovuta ad un’annata spettacolare con la maturazione dei più giovani ed il grande contributo di gente esperta come Martinez, Camilo, Munoz e Yepez. Di questi ultimi due basta guardare le statistiche di battuta e se ne capisce il valore aggiunto. Yepez è un trascinatore, con la sua allegria in allenamento e con la sua voglia di vincere anche … a sinalcoli.
Parma ha avuto la miglior media battuta sia in regular season (.278) che nei playoff dove ha raggiunto la notevole media di .305, quasi una valida ogni tre turni. Bologna è stata terzultima in regular season (.241) e ha fatto ancora peggio nei playoff con una media “da squadra di softball” (.221) però è lì. Le due squadre si sono equivalse sul monte in regular season (2.66 i felsinei, 2.92 i ducali) mentre nei playoff Bologna primeggia con un 3.00 contro il 4.48 di Parma; ecco dunque che se il monte tiene si possono anche vincere le partite chiuse e Bologna ha vinto tre partite su sei battendo meno degli avversari (qualcuno però accredita loro anche un po’ di fortuna).
Una serie che può decidersi su un episodio, una strategia non andata a buon fine e che molti danno esaurita in non meno di 6 partite, dato l’equilibrio avutosi per tutta la stagione: tre vittorie per parte in regular season, due vittorie ad una per Bologna nei playoff con quella “famosa” prima del girone terminata 1-0 al 14° con Parma che non fu capace di andare sopra nel punteggio prima dell’arrivo del mostro Moreno (9 valide in sei riprese a Matos).
Matos e Martinez aprono la serie domani sera alle 21 al Nino Cavalli (a loro è destinata d’ufficio anche gara4 ed eventuale gara7) ed il loro destino è quello di deliziare il pubblico come fecero proprio il 4 agosto al Falchi. Il dominicano del Cariparma fu pressoché perfetto ed è stato grande protagonista anche venerdì scorso contro San Marino, naturale aspettarsi un’altra prova consistente. Matos è … Matos un po’ meno; quest’anno qualche piccolo segno di cedimento lo ha dato seppur abbia terminato la regular season come il partente dalla miglior media pgl, non come numero di vittorie. Il saggio Munoz, che lo affrontò con Modena anche nella finale del 2003, dice «E’ un po’ meno veloce, ha gli stessi lanci ma lavora di più: se ti aspetti una veloce, stai tranquillo che non arriva. E’ sempre un gran lanciatore, ormai ci conosce. Dobbiamo andare nel box tranquilli senza pensare adesso c’è Matos e il suo slider; penso sarà una finale basata sull’aspetto mentale». Anche perché poi arriva un Victor Moreno praticamente intoccabile e lì altro che aspetto mentale.
Aspetto sul quale punta anche Davide Dallospedale, due volte tricolore con Bologna «Al Classic del 2006 lo staff tecnico ci diceva che bisogna rallentare il ritmo partita, dentro di noi, perché in certe situazioni va tutto più veloce; noi dovremo essere bravi a fare questo. Per il resto abbiamo un’ottima squadra, un gran gruppo con gente che ha fame di vittorie e questo è stato positivo fino ad ora».
A cornice sembrerà di tornare indietro nel tempo: stadio gremito, era quasi pieno venerdì scorso domani probabilmente sarà difficile far cadere uno spillo, lunghe code per il biglietto. La notte di San Lorenzo è passata ma c’è ancora una stella che può cadere … su una casacca.
