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Calcio Serie A

Genoa-Parma rinviata, Donadoni e Lucarelli spiegano le ragioni e attaccano il “sistema”

donadoni e lucarelli

Roberto Donadoni e Alessandro Lucarelli hanno spiegato le ragioni del rinvio di Genoa-Parma nel corso di un’affollata conferenza nella sala stampa del centro sportivo di Collecchio. In sostanza il Parma manda un messaggio forte ai vertici del calcio italiano, una protesta per tutelare tutti i giocatori e per evitare che si possa ripetere situazioni simili. Dopo l’allenamento di questa mattina, la squadra tornerà ad allenarsi domani nel pomeriggio. A Collecchio è prevista un’amichevole in famiglia, aperta l pubblico, tant’è che i Boys hanno lanciato un appello a tutto il popolo crociato: “Domani tutti a Collecchio”. Ecco le dichiarazioni di Donadoni e Lucarelli:

DONADONI: “Siamo qui per spiegare il motivo dei nostri comportamenti. Non è un motivo economico ma quello che è successo in questi mesi e di cui ci stiamo chiedendo il perché. Perchè si è arrivati a questo? Qualcuno si prenda la responsabilità di tutto questo, ad oggi non ho visto nessuno che abbia detto forse ‘qualche colpa ce l’abbiamo’, oppure ‘qualche errore è stato commesso’. Questi responsabili sono stati messi in condizioni di operare in un certo modo. Sono stanco di vedere che si cerca poi di mettere qualche toppa, di metterci una pezza. E’ arrivato il momento di guardarsi negli occhi e intervenire in modo radicale. Ci sono situazioni che non devono più ripetersi e dall’alto devono prendere coscienza di quel che è successo a Parma o nel passato anche società più piccole. Ringrazio per la solidarietà dei giocatori che hanno aderito alla nostra protesta. Solo la solidarietà da chi va in campo è arrivata, fuori dal campo davvero poca e questa è la delusione più grande.
Questa è una nave che sta andando alla deriva e si sta facendo poco. Mi sento come una carogna in mezzo al deserto con solo avvoltoi e sciacalli intorno. Non spendiamo solo parole, per rispetto città e tifosi. E’ bello sentirlo dire, ma bisogna fare anche i fatti.
Manenti? La sua figura in questo periodo non è uscita rafforzata. Siamo sbigottiti. Non devono succedere le cose che stanno accadendo. In queste situazioni si fanno mille ragionamenti e congetture. Se torno e penso che ci siamo guadagnati sul campo l’Europa League e poi è successo quello che è successo che mi viene da pensare non è stato casuale. Se fossimo andati in Europa League gli organi competenti non italiani avrebbero messo il naso nella situazione del Parma disastrosa come era. Anche le istituzioni italiane avrebbero dovuto dare risposte. Mi viene da pensare che si è trovata questa soluzione … E’ un dubbio forte che mi viene

LUCARELLI: “Abbiamo chiesto invano tutela alle istituzioni per la situazione del Parma, non è una questione economica anche perché i fondi per la trasferta li avremmo anche messi noi. Nessuno ci ha telefonato, se non l’Associazione calciatori e allenatori. Nessuno dei vertici federali si è scomodato per venire a vedere quel che succede qui. Questo è il motivo per cui non si gioca. Alla fine si era anche trovato uno sponsor per la trasferta di Genova. E’ stata fissata un’assemblea il 6 marzo: non sappiamo neanche se ci arriviamo qui al 6 marzo ed è la conferma che il problema Parma per loro non è così grande. Ora vediamo questa settimana che succede. Non so cosa succede da qui al 6 marzo. Non ci sono le condizioni per poter svolgere il proprio lavoro al meglio. Io spero che qualcuno risolva questa situazione”.

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