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Galaxy Inzani, ultimo sforzo. Coach Scaltriti: «Voglio finire in bellezza»

Galaxy Inzani, ultimo sforzo. Coach Scaltriti: «Voglio finire in bellezza»

Sabato prossimo si giocherà la ventiseiesima e ultima giornata di campionato del girone F della Serie B2 femminile. Il Galaxy Inzani festeggerà davanti al pubblico di casa la seconda stagione consecutiva in B2, incontrato il fanalino di coda VTB Aredici Bologna.

Il galà finale del girone servirà soltanto per determinare alcune posizione in classifica, assolutamente secondarie rispetto all’effettività conclusiva di un girone che ha visto trionfare Gossolengo come primo in classifica; San Giorgio disputerà i playoff, mentre salutano la categorie le due mantovane di Rivalta e Suzzara e le due bolognesi di San Giovanni in Persiceto e VTB Aredici Bologna.
Per il Galaxy Inzani, sarà importante riscattare le ultime tre prestazioni sconfitte consecutive: brucia ancora in particolare il doppio tonfo contro le due reggiane Arbor e CVR, che hanno determinato la sesta posizione in classifica attuale, con Alseno – impegnata a Rivalta contro le retrocesse padrone di casa – distante un solo punto.
Indubbio sottolineare come aver conseguito l’obiettivo stagionale della salvezza, ottenuta comodamente e con grande merito, renda la squadra e la società molto soddisfatte del risultato; sarà però importante onorare tale risultato davanti al pubblico amico, in un PalaLeoni che è stato una delle chiavi primarie del successo di questa stagione.

Coach Marco Scaltriti conferma con le sue parole la soddisfazione per l’obiettivo stagionale e punta alla gara di sabato – che sarà arbitrata dalla coppia Pulcini e Farnesi – per chiudere in bellezza la stagione.

Marco, pochi punti nell’ultimo mese, ma sempre con la serenità di aver raggiunto l’obiettivo prefissato nell’estate scorsa. Qual è il tuo stato d’animo alla vigilia dell’ultima di campionato?
«Affrontiamo l’ultima partita con lo stato d’animo di voler e dover finire il campionato bene, specie davanti al nostro pubblico, che lo merita. E’ vero che nell’ultimo mese abbiamo raccolto poco, ma è anche vero che arriviamo da un anno molto lungo e molto impegnativo, perché la squadra ha espresso il suo miglior gioco nel momento di maggior difficoltà, ossia quando avevamo sempre una o due giocatrici fuori per infortunio. Adesso siamo giocoforza arrivati in coda al campionato con le batterie molto meno cariche di quanto avremmo voluto».

Probabilmente si pensava di chiudere il campionato in modo diverso, un mese fa. Quanto ha pesato secondo te aver raggiunto con grande intensità una posizione medio alta classifica fin dalle prime giornata?
«Sicuramente aver raggiunto l’obiettivo stagionale con ampio anticipo può aver influito sull’andamento delle ultime partite. Ma credo che la motivazione sia diversa: si è arrivati alla fine di questo campionato davvero stanchi e senza un reale obiettivo di classifica che ci potesse pungolare mentalmente in modo concreto. Il quarto posto è sempre stato sì un obiettivo di prestigio e assolutamente da perseguire, ma tangibilmente non rilevante nell’economia conclusiva del girone, visto che soltanto la seconda classifica accederà ai playoff (a fronte di ben quattro retrocessioni, ndr). Anche per questo, probabilmente, sono venute fuori le ultime due prestazioni incolori, il mix che sottende a una prestazione è sempre molto vario».

Che sensazioni hai per la gara di sabato?
«Sabato sono sicuro che la squadra vorrà dimostrare che quanto accaduto nelle ultime gare è stato solo un piccolo passaggio a vuoto, e che c’è tutta la voglia di voler finire in bellezza questo ottimo campionato».

Dodici mesi fa, questa squadra – confermata poi in estate nel suo zoccolo duro – lottava ancora per una salvezza difficilissima, rincorsa caparbiamente nelle ultime gare del girone, ma abbastanza remota. Cosa ha significato per te – personalmente e di squadra – svoltare così pesantemente rispetto alla stagione scorsa?
«Sicuramente la salvezza nel campionato 2021-2022 ha del miracoloso, visto l’andamento del campionato, ed è arrivata grazie alla tenacia del gruppo; raggiunta una salvezza così in extremis, l’obiettivo di quest’anno non poteva che essere una salvezza più comoda, viste le insidie di un campionato davvero complesso. Di conseguenza per me, e per la squadra, è una enorme soddisfazione aver raggiunto l’obiettivo con largo anticipo. E’ vero che rispetto all’anno scorso c’erano squadre diverse nel girone, ma andamento del campionato e tipologia di squadre sono state comunque molto simili: duro il campionato e durissimi da affrontare gli avversari. Dunque non possiamo che essere soddisfatti del conseguimento del risultato ottenuto: sapevamo di un girone sia difficile che equilibrato, con differenze tra le squadre veramente minime. Questo ci ha permesso di portare a casa tante partite vincenti, specie dei 3-2 molto sofferti e meritati nella vittoria finale».

Come è stata l’intesa con le giocatrici? E con lo staff?
«Il clima in squadra è sempre stato ottimo, si è sempre lavorato sia con armonia che con tanto duro impegno.
Per tutto il campionato, il risultato del sabato non ha mai portato come conseguenza del nervosismo e della contestazione, men che meno dalla società che ci è sempre stata vicina e unita. Abbiamo contribuito tutti ad avere questo clima che si potrebbe definire professionalmente familiare, e che è stato un fattore importante nel fare gruppo e difendere al meglio la nostra progressiva crescita. Ma il lavoro fatto durante la settimana è stato ottimo per merito sia delle ragazze che dello staff tecnico, che si è sempre adoperato per mettere sempre le ragazze nelle migliori condizioni per svolgere la loro attività. Allo stesso modo un plauso alla dirigenza, che ha sempre garantito ad atlete e staff tecnico di poter svolgere il proprio lavoro settimanale al meglio, con la necessaria serenità e la doverosa professionalità».

Che messaggio lasci in vista dell’ultimo impegno casalingo? Saranno in tanti a tifare Galaxy al PalaLeoni.
«Spero che sabato ci sia tanta gente al palazzetto per tifare Galaxy, nell’ultima partita di questo campionato: vorrebbe dire aver fatto breccia nei cuori degli appassionati locali e aver lasciato qualcosa. Dopo un anno lungo e faticoso, vedere tante persone sarebbe una grande soddisfazione, un arrivederci al prossimo anno, che ci auguriamo sarà accompagnato da una prestazione coi giusti crismi».

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