Rugby
Mondiale U20, grande spettacolo allo Stadio Lanfranchi

Sole, circa 4000 spettatori e grande spettacolo in campo per la prima giornata del mondiale under 20 a Parma, giocata oggi allo stadio Lanfranchi con la Cittadella del Rugby gremita dal primo pomeriggio fino alla partita clou delle 20 e 30 quando sono scesi in campo i mitici All Black neozelandesi.
Nonostante il caldo estivo con la temperatura che sfiorava i 30 gradi, la cittadella del Rugby si è animata già dal primo pomeriggio quando quasi 3000 persone sono accorse per il primo dei tre match in programma.
Ad aprire il palcoscenico dei futuri campioni del mondo ovale la sfida tra Irlanda e Argentina, la temperatura è alta, sfiora i 30 gradi, ma i giocatori sembrano incuranti di ciò e danno vita ad una intensa partita con pochi errori di trasmissione che favoriscono il gioco al largo anche se alla fine il tabellino segnerà una sola meta da parte Argentina in avvio di ripresa, segno questo di una buona difesa da parte di entrambi i 15 in campo. Il primo tempo si gioca punto a punto con l’Irlanda tuttavia sempre in vantaggio che chiude il primo parziale avanti 9 a 6, di marca sudamericana invece la ripresa con i biancoazzurri a segnare in apertura l’unica meta del match che vale il momentaneo 13 a 9. Grazie alla precisione dalla piazzola i verdi si riportano comunque in vantaggio fino a 2 minuti dal termine quando un loro fallo nella propria meta campo permette all’Argentina di superarli e assaporare la vittoria. Alla ripresa del gioco l’Irlanda conquista però il pallone portandosi all’interno dei 22 quando un fallo in ruck dell’Argentina a ridosso dell’out di destra da l’opportunità ai verdi di riportarli nuovamente in vantaggio. Nonostante la posizione angolata non sbaglia il neo entrato Quinlan fissando il risultato sul 18 a 16 finale che consegna la vittoria agli irlandesi.
La seconda partita della prima giornata è quella tra Australia e Samoa con quest’ultimi prima del calcio d’inizio tutti schierati per fare la Siva Tau, tradizionale danza di guerra degli isolani. Partono forte gli australiani che si portano subito sull’otto a zero con un calcio ed una meta non trasformata cui replicano i samoani accorciando le distanze, a questo punto però il ritmo dei Wallabies sale e la partita sembra essere a senso unico in favore dell’Australia che conducono agevolmente fino a 20 minuti dal termine, quando Samoa si riporta sotto a distanza di brek segnando due mete. a pochi minuti dal termine però una meta dell’Australia porta il tabellino sul 34 a 20 finale.
Per l’ultima partita della giornata il Lanfranchi si riempie, alla fine circa 4 mila le presenze sugli spalti accorsi a vedere i mitici neozelandesi, la Haka dei tutti neri non impensierisce la Scozia che parte subito in attacco andando anche in meta per il provvisorio vantaggio ma gli All Blacks, scesi in campo troppo convinti di se, riprendono presto in mano il gioco e la partita è un monologo neozelandese, alla fine il tabellino dice 68 a 10 per la Nuova Zelanda e 9 mete ad una ma in ogni caso uno spettacolo di rugby giovanile come non se ne vedono a Parma e in tutta Italia, sicuri che tra i tanti giocatori scesi in campo oggi a Parma qualcuno lo rivedremo in futuro nelle nazionali maggiori.
Maurizio De Luca
