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Il Gede Risponde

Il Gede risponde: A Palermo un tempo ciascuno, ma loro l'hanno sfruttato meglio

Il Gede risponde: A Palermo un tempo ciascuno, ma loro l'hanno sfruttato meglio

Penultimo appuntamento del 2010 con Pietro "Gedeone" Carmignani e la seguitissima rubrica "Il Gede risponde". Su Sportparma.com, come ogni lunedì, l'ex tecnico del Parma risponde a cinque domande sui temi principali dell'ultima giornata di campionato.

Un’analisi attenta e sapiente sulla domenica di Serie A, dal ko del Parma a Palermo alla lotta per lo scudetto che vede il Milan lanciatissimo, ma anche Juve e Napoli che non vogliono stare a guardare.

Mister, Palermo è arrivata una sconfitta dopo un buon primo tempo, chiuso avanti 1-0. Era evitabile?
“Dopo un primo tempo così ben giocato nessuno avrebbe pensato a una cosa del genere. Parma e Palermo hanno giocato un tempo ciascuno, con la differenza che i rosanero hanno sfruttato meglio i secondi 45 minuti rispetto al Parma i primi. Nel primo tempo il Parma è passato meritatamente in vantaggio e ha sfiorato anche il raddoppio, giocando con aggressività, facendo ottimo pressing, schiacciando l’avversario e sprecando anche pochi palloni. Poi Rossi ha indovinato il cambio, togliendo un Pastore arruffone e impacciato e inserendo Pinilla, che ha di fatto cambiato il volto della partit. Non è mai facile levare il tuo giocatore più forte, anche se la qualità al Palermo non manca. E di questo vanno fatti i complimenti alla società, che ha preso giocatori sconosciuti che si stanno rivelando molto bravi”.

Ora per il Parma arrivano due impegni delicati: domani la Coppa Italia con la Fiorentina, domenica il Bologna.
“Parlare di Coppa Italia mi fa tornare in mente alla vittoria del 2002 del mio Parma sulla Juve di Lippi, la terza e ultima del club e sono contento che la società abbia chiesto il massimo impegno nella competizione, che ultimamente viene troppo snobbata, ma mette in palio pur sempre l’Europa, e qualsiasi allenatore un trofeo lo vince sempre volentieri. E’ una bella occasione soprattutto per chi, come il Parma, è partito con ambizioni europee ma in campionato è ancora distante dai piani alti. Ci terrà, forse ancora di più, anche la Fiorentina, che è in una situazione molto simile, quindi sarà partita vera. Per quanto riguarda domenica il problema, a parte i problemi fuori dal campo, dopo 6 punti in due partite, con il Milan ha perso giocando male. C’è da dire che senza i gol di Di Vaio che li tengono a galla sarebbero in una situazione molto più brutta”.

La classifica si è accorciata A Brescia e Cagliari i cambi sembrano aver giovato, mentre a Lecce De Canio pare averla “passata liscia”. Come vede le altre concorrenti per la salvezza?
“Le vittorie di Brescia e Lecce hanno portato il distacco del Parma dalla zona retrocessione da 6 a 3 punti. Detto del Bologna e lasciando stare il Bari, che è in una situazionedi asoluta emergenza, e il Cesena, che non ha giocato, Brescia e Lecce hanno cnetrato due bei successi. Buon esordio per Beretta, che, anche se dietro al successo con una Samp spuntata c’è il lavoro di Iachini, ha riportato le rondinelle alla vittoria dopo 11 partite. Bene anche il Lecce di de Canio, che ha vinto grazie alle giocate dei suoi giocatori di qualità, Di michele, Olivera e Piatti, ma anche al nigeriano Ofere, un giocatore che può avere buone poossibilità in Italia. Sono molto contento per il cagliari: Donadoni dopo il flop di Napoli meritava di rilanciarsi, anche se pure qui in estate Bisoli aveva preparato bene la squadra”.

In vetta il Milan è la più forte? Chi vede meglio tra Juve, Napoli e Roma?
“Il Milan ha un gioco bello, agonistico, fisico ed efficace. Possesso palla e verticalizzazioni: si sta vedendo la mano di Allegri. Poi tanto pressing, un arma sia difensiva che offensiva. Molto bene i nuovi acquisti, oltre a Ibrahimovic: Robinho cresce di partita in partita e Pato dovrà sudare per riguadagnarsi il posto da titolare. Le altre squadre? Partiamo dalla Roma, prossim oavversario del Milan, che ha vinto senza convincere contro i resti del Bari. Contro i rossonri si giocano molto. Ranieri nervoso? Fare meglio dell’anno scorso significa vincere il campionato, e credo che lui abbia problemi di abbondanza. Il Napoli è un’ottima squadra, che secondo me per essere da scudetto ha bisogno di un difensore, e magari di un centrocampista per rimplpare la rosa, e avere 18 giocatori competitivi. Infine c’è la Juve. Qui le riserve all’altezza ci sono, penso a Sissoko e Del Piero, che con la Lazio sono stati importanti, ma soprattutto questo grande Krasic. In più c’è uno spirito di gruppo notevole. Il caso Buffon? E’ sempre uno dei primi 2-3 portieri al mondo e quando rientrerà riprnderà il suo posto. Ma Del Neri, al quale pure può avere dato fastidio vedere Gigi così distante dalla squadra in questi mesi, aveva il dovere di difensere il gruppo e di lasciare tranquillo Storari, quindi ci sta che abbia parlato così”.

Infine parliamo dell’Inter, attesa dal mondiale per club. Secondo molti è un impegno facile, ma la tradizione insegna il contrario. Lei come vede i nerazzurri?
“Nutro simpatia per Rafa Benitez e mi auguro che faccia bene. Sento già dire che nemmeno un eventuale successo lo salverà, ma sarebbe ingiusto. E’ un bravo allenatore, ha vinto tanto, e non era facile prendere in mano una squadra reduce da tante vittorie. Detto questo la storia insegna che non sarà facile vincere il mondiale per club. Guai a sottovalutare i coreani, avversari in semifinale, ancora prima dei brasiliani. L’Italia lo fece 44 anni fa ai mondiali e fece una figuraccia, ma anche nei quarti solo un grande Eusebio salvò il Portogallo, che perdeva 3-0. Ci sarà da sudare per vincere questo tornero, perchè, mentre le europee lo considerano soprattutto mediatico, le altre, in primis le sudamericane, lo giocano al massimo. E più di una volta l’hanno vinto”.

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