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Parma Calcio

Il viaggio di Corapi, il nuovo idolo della curva

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La seconda vita di Francesco Corapi (31 anni) in maglia crociata ha preso il volo ieri sera, quando nella ripresa mister D’Aversa ha deciso di sostituirlo con Scozzarella; applausi scroscianti, partiti delle tribune del Tardini, pochi metri prima di varcare la linea di fondo campo e sedersi in panchina. Subito dopo il coro a sorpresa “Ciccio, Ciccio, Ciccio, …” intonato spontaneamente dalla curva nord, a sigillare ancora di più un legame affettivo tra il centrocampista calabrese e la tifoseria crociata che, come ai tempi di Bolano, si è sempre esaltata nel vedere giocatori con le loro caratteristiche, cioè ardore, grinta e predisposizione alla battaglia. Quello che ha fatto vedere ieri in campo Ciccio Corapi, il quale mordeva le caviglie di chiunque transitasse dalle sue parti, anche se – a dire il vero – non è stata una delle sue migliori partite del ciclo parmigiano. Ciclo iniziato nell’era Apolloni e passato attraverso una imponente cavalcata nel campionato di serie D. Fino ad arrivare alla stagione attuale, tra alti e bassi e qualche panchina di troppo (come vice Scozzarella), che ha digerito a denti stretti.
Fatto sta che ieri il suo atteggiamento in campo ha infiammato un’intera curva (e non solo) che, come accade un po’ in tutta Italia, è restia a intonare cori verso i singoli giocatori.
La passione e la stima reciproca (Corapi-tifosi) fanno cadere ogni ostacolo e incoronano un giocatore, proprio nel giorno in cui si “celebra” l’ultima partita ufficiale di Lucarelli al Tardini.
Se il futuro del capitano è quasi certo (appenderà le scarpe al chiodo), il futuro di Corapi (contratto in scadenza) non è ancora scritto, in attesa che sul fronte societario arrivino delle schiarite e si possa iniziare a parlare di progetto tecnico per la prossima stagione.

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