Parma Calcio
Parma-Pisa, il miglior attacco sfida la cooperativa del gol

Se a Sanremo va in scena i festival della canzone italiana, la sfida Parma-Pisa suona come il festival del gol della Serie B.
Numeri alla mano, Crociati e nerazzurri sono per motivi differenti tra quelli che hanno maggiore confidenza con la via della rete. La squadra emiliana, capolista con 51 punti dopo 24 giornate, segna più di chiunque altro compagine in questa cadetterioa: con 45 marcature all’attivo, i ragazzi di Pecchia staccano di due lunghezze il secondo attacco più prolifico, quello del Venezia (43), di tre quello del Palermo (42) e addirittura di nove il Catanzaro (34), quarto per reti siglate. Il Parma, che solo tre volte in stagione è rimasto con le polveri bagnate, segna in tutti i modi: su rigore (7), di testa (2), su punizione (1). E anche i tiri da fuori contribuiscono ad incrementare la superiorità di Man e soci in termini di gol segnati: a ben 8 tiri da fuori hanno fatto seguito le esultanze dei giocatori – e dei tifosi, ça va sans dire – parmigiani.
Il Pisa non sarà la squadra più “spettacolare” in fase offensiva con il suo 28 alla voce “gol segnati” che le consente di stare a metà graduatoria di questo fondamentale e anche di chiudere in perfetta parità il saldo della differenza reti (è l’unica insieme al Cosenza che, dopo 24 gare, ne ha segnati e subiti 26). Tuttavia, i toscani sono una vera e propria cooperativa del gol: nessuna, infatti, ha mandato a segno più giocatori della formazione allenata da Aquilani. Addirittura 18 i giocatori iscritti al tabellino dei marcatori: il capocannoniere interno Valoti (7 reti) stacca nettamente in vari Bonfanti, Caracciolo, Mlakar, Lisandro Tramoni (a quota 2) e Arena, Barbieri, Berutto, Calabresi, Canestrelli, Esteves, Marin, Masucci, Moreo, Piccinini, Torregrossa, Matteo Tramoni e Veloso (andati tutti a referto una volta ciascuno).
(In copertina, il difensore Leverbe e l’attaccante Bonny nel match d’andata Pisa-Parma 1-2 – Foto: Parma Calcio 1913)
