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Parma Calcio

PAGELLE: Sohm e Bonny ritrovano il gol, Hainaut applicato

undici di partenza Parma a Lecce Coppa Italia 2023 2024
Foto: Parma Calcio 1913

Le pagelle di Lecce-Parma (clicca qui), gara valevole per i sedicesimi di finale di Coppa Italia (2023-24).

Tra i migliori della serata i due marcatori del primo tempo: Sohm e bonny. Stesso voto anche per Man che, solo nell’extra time, si guadagna gli onori con un quasi assist e un rigore trasformato. Difesa ballerina nella ripresa.

Pagelle a cura di Lorenzo Fava.

CORVI 6 Respinta incerta su un tiro da lontano di Sansone nel primo tempo; nella ripresa non trattiene sul tocco ravvicinato di Piccoli, che poi fa 2-1 in tap-in. Incolpevole su quello di Strefezza. Compie una prodezza (salva punteggio) su Piccoli, e il voto si alza.

COULIBALY 6 Solita croce e delizia. Al 18′ dà vita a una ripartenza in campo aperto che potrebbe essere micidiale: abile contropiedista, ma non è un finalizzatore. Una serata tranquilla in fase difensiva, almeno fino all’ingresso di Banda… contro il quale sbanda.

OSORIO 5,5 È precisa e senza sbavature la sua prestazione, almeno fino al 55′ quando non stringe su Piccoli in occasione del gol che riapre i conti. Subito dopo Pecchia lo fa rifiatare, sostituendolo.
(10′ st) Delprato 5,5 Non affonda, ma soffre la grande fisicità di Piccoli (che ha più di una chance per la doppietta).

CIRCATI 6 Lotta nei molteplici duelli aerei con il gigante di nome Piccoli, marcandolo con disinvoltura. Anche se i momenti di sofferenza non sono mancati.

DI CHIARA 5,5 Si fa trovare fuori posizione sulla verticale che porta al gol di Piccoli (1-2). Un errore che macchia una prova tutto sommato ordinata in fase difensiva sulla corsia sinistra. Mancano le sovrapposizioni in attacco. Compitino.
(17′ st) Zagaritis 6 Un’ammonizione spesa bene su Almqvist e un’apprezzabile diagonale nel finale sono il suo apporto nella serata al “Via del Mare”.

ESTÉVEZ 6,5 Guida spirituale e uomo d’ordine, dimostra di essere all’altezza dei colleghi da Serie A. Non fa nulla di particolarmente “stra-ordinario”, ma la sua ordinarietà in mediana è quello che occorre a qualsiasi squadra.

SOHM 7 Per una volta sveste i panni dell’assist-man e torna a segnare (terzo gol ufficiale in maglia crociata): suo il destro a giro dal limite che stappa la partita. Presenza rassicurante in mediana, spina nel fianco sulla trequarti. Da “falso dieci” a “giocatore vero”.

HAINAUT 6,5 Strappa con caparbietà a Gallo il pallone che vale l’assist dell’1-0. Poi, è protagonista suo malgrado nella propria area di un tocco (falloso) in mischia su Piccoli, inizialmente punito col rigore e poi corretto dal VAR. Applicato.
(10′ st) Man 7 Una mezz’ora abbondante di nulla assoluto. Poi, la giocata, quella decisiva: l’accelerazione improvvisa al 94′ porta all’autogol di Pongracic (2-3) che scongiura i supplementari. Un minuto dopo trasforma il rigore conquistato da Bernabé.

BONNY 7 Con estrema naturalezza segna un gol, tanto istintivo quanto spettacolare, da stropicciarsi gli occhi. È il 4° in crociato, anche questo in trasferta. Gioca un primo a tempo a tutto campo, dimostrando di non essere un attaccante tout court… ma qualcosa di oltre.
(1′ st) Bernabé 6 Inizio timido e in sordina, contraddistinto da qualche imprecisione. Poi si riscatta nel finale quando Pecchia lo alza sulla trequarti. Si conquista il rigore del 4 a 2.

MIHAILA 6 Dopo un sinistro impreciso, si accende a inizio secondo tempo con un destro a giro (fuori) che meriterebbe maggior fortuna. Centra la porta all’87’ su punizione, ma deve fare i conti con Brancolini. Volenteroso, ma iellato.

BENEDYCZAK 5,5 Gioca nell’inedita posizione di centravanti, dove è chiamato più al gioco di sponda. Gliene riesce una in avvio di ripresa, è quasi vincente. Ma è troppo poco. Impacciato lontano dalla propria comfort zone.
(34′ st) Charpentier Si dà da fare, rendendosi nel proteggere i pochi palloni che transitano dalle sue zone.

All. PECCHIA 7,5 Senza esagerare col turnover, imposta una squadra sbarazzina che sa interpretare alla lettera il piano partita desiderato. Il 4-2-3-1 di base è un sistema “fluido”, che si trasforma in 4-3-3 o 4-4-2 a seconda delle esigenze: testimonianza di come le sue idee ormai siano un mantra per l’undici di partenza, anche contro un club di A.

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