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Parma Calcio

D’AVERSA: “Vogliamo riscattarci e dare un segnale alla proprietà e alla città”

D’AVERSA: “Vogliamo riscattarci e dare un segnale alla proprietà e alla città”

Il derby è un miscuglio di sensazioni così forti che generano effetti variegati: tensione, eccitazione, ansia, subbuglio, preoccupazione, entusiasmo, carica… Vincere il derby significa scrivere una pagina di storia del Parma ed entrare nel libro degli idoli dei tifosi crociati. Storie da tramandare e raccontare ai nipotini, anche a distanza di 50 anni. Il giorno speciale e tanto atteso è arrivato, 21 anni dopo l’ultima volta.
Roberto D’Aversa, che oggi ha parlato nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio (unico appuntamento stampa della settimana), ha una doppia grande occasione: bissare il successo dell’andata (non è da tutti vincere due derby dell’Enza di fila) e ritrovare lo slancio necessario per affrontare nel migliore dei modi i playoff (da secondi in classifica). E, aggiungiamo, ridurre al minimo il malumore che si respira in città.
Il fattore ambientale può essere determinante ai fini del risultato, tant’è che i Boys si raduneranno nel piazzale del Tardini per accogliere il pullman della squadra e spingerla alla vittoria contro gli odiati cugini reggiani. Storie di rivalità e confini. Storie di un D’Aversa che ha spiegato la sua ricetta per vincere il derby:

L’ASPETTO MENTALE: “una partita importante. Si tratta di una sfida molto sentita dalla città. Sotto l’aspetto mentale, non c’è bisogno di lavorarci molto. Non c’è certo bisogno di stimolare la squadra per questa partita. Non è una frase fatta: un Derby come questo si carica da solo. Quando ci sono settimane come questa, è importante provare a far arrivare i ragazzi spensierati all’appuntamento. La cosa fondamentale è caricarli il giorno della partita per dare battaglia sportiva in mezzo al campo. Durante questa settimana hanno lavorato in maniera ottima, molto concentrata, soprattutto nell’analisi della tattica. E’ già da un paio di settimane che, comunque, rivedo la squadra con la cattiveria giusta. “.

LA TATTICA: “Dal punto di vista tecnico, abbiamo lavorato su un paio di situazioni soprattutto. Vogliamo dare continuità alle ultime prestazioni”.

RICOMPATTARE L’AMBIENTE: “abbiamo un’occasione per ricompattare tutto l’ambiente con una sola partita. In campo non dovremo concedere ripartenze e cercare di vincere a tutti i costi. Un risultato positivo può farci affrontare i playoff nella migliore condizione possibile. I ragazzi sono tutti abili e arruolabili”.

LA REGGIANA: “Verrà qui per fare risultato, magari anche solo pareggiare. Noi dobbiamo puntare al bottino pieno, con lucidità, pur considerando che è un derby con tutte le energie nervose genera”.

PROBLEMA GOL: “Rispetto alle scorse settimane, sono meno preoccupato, perchè a Teramo abbiamo fatto una buona gara contro una squadra complicata, che doveva vincere. Il difetto che ci portiamo dietro è la poca cattiveria sotto porta. A Teramo c’è stato un nostro predominio, ma non abbiamo concretizzato”.

NESSUN FAVORITO: ” Il Derby non ha favorite. Noi veniamo da un periodo di risultati non positivi, ma la prestazione di Teramo mi ha confortato. Dobbiamo essere bravi a far pendere gli episodi dalla nostra parte. Dovremo cercare di sfruttare le occasioni che si creano senza concedere molto a loro”.

VOGLIA DI RISCATTO: “E’ una sfida di calcio. E’ un evento sportivo. Mi auguro che non succeda niente di particolare e che, alla fine, il risultato ci sorrida. La città e la proprietà ci tengono tantissimo, ma anche noi vogliamo riscattarci e dare un segnale. Non sarà una partita decisiva, ma sarà molto importante, perchè, nel caso in cui dovessimo riuscire a vincere, le piccole nubi delle ultime settimane spariranno. Nelle gare dei playoff sarà una cosa fondamentale avere quella compattezza d’ambiente che, nell’ultimo periodo, non si è vista.

 

 

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