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Parma Calcio

Carpi-Parma: Faggiano contro Calabro, derby in salsa salentina

faggiano daniele primo piano

Carpi-Parma nasconde diversi intrecci, dal mercato estivo alla classifica, per finire ai derby personali. Storie di provincia che arrivano sotto i riflettori di un grande palcoscenico come la serie B. Da una parte Daniele Faggiano, ds del Parma, e dall’altra Antonio Calabro, tecnico del Carpi.
Due innamorati del gioco calcio. Due profondi conoscitori di meccanismi e dinamiche che muovono il mondo del pallone; con una carriera partita dal basso, sui campi sterrati del Salento. Il primo è nato a Galatina, il secondo a Copertino, sempre in provincia di Lecce. Poco meno di 20 km di distanza.
Un viaggio affascinante e lungimirante, lungo tutto lo Stivale, a caccia di fama e fortuna. Da Sud a Nord. Dal Salento all’Emilia, con la nostalgia sempre in valigia.

 

Antonio Calabro è un ex difensore centrale. Cresciuto nelle giovanili della Lazio ha indossato anche la maglia della Nazionale italiana Under 16 con cui arrivò in finale agli Europei di categoria.
Dopo una lunga militanza nel Castel di Sangro 8serie B) nel gennaio 1998 passa dal al Parma, in serie A. E’ la sua grande occasione, ma purtroppo l’esperienza non fu felice, tant’è che non esordì mai in prima squadra. Più di 300 presenze tra serie B, C1 e C2 (ma anche dilettanti) con le maglie di Brindisi, Manfredonia, Lecco e Casarano.
La carriera di allenatore è precoce, a 36 anni è sulla panchina del Gallipoli, prima la salvezza e l’anno successivo la promozione in D. Poi la Virtus Francavilla, il matrimonio perfetto, dall’Eccellenza ai playoff dello scorso anno in Lega Pro. Tutto nell’arco di tre anni. Tanto da attirare le attenzioni di un club come il Carpi che per la rifondazione ha deciso di puntare su un tecnico emergente, senza esperienza in B, ma di cui si parla un gran bene, risultati a parte. Con i modenesi ha firmato fino a fine stagione, ma ha un’opzione per altri due.

 

Daniele Faggiano è stato un portiere dilettante, prima nel leccese e poi ad Urbino dove si era trasferito per motivi di studio. La carriera di direttore sportivo inizia a soli 25 anni: Manduria, Brindisi e Noicattaro (C2). Il trampolino di lancio verso il calcio professionistico, tutto alla velocità della luce: la passione e le competenze di Faggiano non sfuggono ad uno come Giorgio Perinetti, che nel 2009 era ds del Bari (Antonio Conte in panchina). Faggiano diventa capo osservatore, l’anno successivo segue Perinetti e Conte a Siena e ottiene subito la promozione in A. Nel 2011 viene promosso a direttore sportivo, con Perinetti responsabile dell’area tecnica.
Poi l’esperienza in Sicilia, al Trapani: in quattro stagioni dalla Lega Pro al terzo posto in serie B (sconfitto nella finale playoff 2015-2016). Il Palermo (in A) è stata una parentesi negativa ma formativa. Ora il Parma e il sogno serie A, in attesa del rinnovo del contratto che è già sul tavolo del neo presidente Lizhang.
Faggiano contro Calabro: il Parma ha il vento in poppa, mentre il “paesano” Calabro è reduce dalla pesante scoppola di Perugia (5-0).
Di sicuro non sarà una scampagnata tra “paesani”.

 

 

 

 

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