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Calciomercato: Sansone, Leonardi e la rivolta del web

Calciomercato: Sansone, Leonardi e la rivolta del web

Una vera e propria sommossa "popolare" contro la cessione di Sansone al Sassuolo. E' esplosa nel giro di poche ore su Facebook dove è nata una pagina dal titolo "Sansone deve restare al Parma, no al Sassuolo".

In poche ore quasi 1800 utenti registrati. Un boom incredibile, una protesta civile contro la cessione di uno dei giovani più promettenti del Parma. Intervenuto telefonicamente alla trasmissione Calcio&Calcio, su Teleducato, l’ad Pietro Leonardi ha fatto il punto della situazione: “Voci giornalistiche… Ci auguriamo che attorno al Parma ci sia un clima un po’ più sereno. Durante la trattativa per l’acquisto di Chibsah (2,5 milioni nelle casse del Parma ndr.), il Sassuolo ci aveva anche fatto un’offerta per il giocatore. Un’offerta che devo dire era anche valida. Abbiamo analizzato questa offerta con il presidente Ghirardi, con il tecnico Donadoni e con il giocatore stesso. E alla fine abbiamo deciso di rifiutarla. Tutto qui. Il presidente ha ritenuto quindi di non accettare questa possibilità, rinunciando anche a una notevole plusvalenza confermando il suo grande impegno per questa squadra. Tutto qua”. Forse ha influito sulla decisione anche il malumore della piazza? “La logica di mercato del Parma è nota. Tutti i giocatori possono essere venduti. Per il loro prezzo e se pensiamo di riuscire poi a rinforzarci ancora di più. Nel caso specifico non eravamo convinti. Solo per questo non si è concluso l’affare”. E i tifosi crociati possono esultare, in attesa della presentazione delle maglie del centenario, questa sera in piazza Garibaldi. Infine Leonardi parla degli ultimi giorni di mercato e delle strategie del Parma: “Si valuterà dopo l’inizio del campionato visto che il mercato chiude il due di settembre e prima si giocano ben due gare”.

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