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Calcio Serie A

Parma, caccia al gol numero 1000. Donadoni: Attenzione al Siena

Parma, caccia al gol numero 1000. Donadoni: Attenzione al Siena

Mancano due gol al record di mille reti in serie A. E la partita di domani contro il Siena potrebbe sembrare l'occasione giusta per stappare una bottiglia di buon vino e festeggiare. L'ultimo posto in classifica dei toscani, però, non deve ingannare.

Parte proprio da qui l’analisi di Roberto Donadoni durante la consueta conferneza stampa pre partita a Collecchio: “Sarà una partita molto delicata, difficile, in cui dovremo essere bravi a gestire, a non volere tutto subito, a leggere bene la gara perché sicuramente il Siena ci concederà poco e non dovremo farci prendere dalla frenesia di voler fare tutto subito, perché altrimenti questo ci complicherebbe la vita. Dovremo saper cogliere il momento giusto, tenendo i ritmi elevati. Speriamo che le condizioni climatiche e del campo ci aiutino in questo senso”.
Dopo la deludente sconfitta di Pescara mister Donadoni ha cercato di rissollevare il morale della squadra, puntando molto sull’aspetto psicologico: ” Il Siena ha fatto 12 punti e dal punto di vista caratteriale è una squadra tosta: quando parti con una penalizzazione e devi risalire la china e fai risultati, vuol dire che hai grande carattere, che tiri fuori tutto quello che hai dentro. E se noi non tireremo fuori tutto quello che abbiamo dentro, allora incontreremo delle difficoltà, sia che l’avversario sia il Siena, il Pescara o qualsiasi altra squadra”.
Rientra Amauri ma a centrocampo c’è il dobbui Valdes che per tutta la settimana si è allenato a parte. L’alternativa è Musacci: “E’ entrato a gara in corso a Pescara – spiega Donadoni riferendosi a Musacci – e ha fatto bene. Anzi, è uno di quelli che ha fatto meglio come atteggiamento. Nel ruolo siamo coperti, abbiamo alternative. Conto di poter avere Valdes, ma sono convinto che eventualmente chi lo rimpiazzerà saprà fare bene. Trovo che Musacci sia un ragazzo che dal punto di vista caratteriale e della personalità può e deve fare ancora meglio. Ha migliorato degli aspetti importanti, deve convincersi ancora di più che può essere un giocatore determinante. Io ho assoluta stima e fiducia in lui”.
Nel Siena ci sono undici giocatori che in passato hanno vestito la maglia crociata: ““Sono dati per me puramente statistici. Non è detto che ogni volta che un giocatore lascia una squadra debba essere risentito e avere uno spirito di rivalsa”.

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