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Stefano Manici per la 22esima volta campione italiano di velocita in salita

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Velocità in salita: Spoleto consacra Manici, è campione per la 22ª volta

Velocità in salita: Spoleto consacra Manici, è campione per la 22ª volta

È stato un week end perfetto quello appena concluso a Spoleto per il pilota parmense Stefano Manici che, addirittura con una gara d’anticipo, ha vinto il 22° titolo nazionale in carriera.

Il doppio round del Campionato Italiano Velocità in salita, disputato in Umbria, si è rivelato già dalle prove del venerdì favorevole a Manici, che è sempre stato il pilota più veloce della classe Naked e ADV, riuscendo ad imporsi in tutte le manche di gara, seguito però sempre dal diretto avversario, nonché compagno di team, Marco Giovannoni su Ducati.

A Manici, dopo la vittoria del sabato, bastava un solo punto per aggiudicarsi l’ennesimo titolo: domenica nella prima manche la tensione si è fatta un po’ sentire ed è stata aggravata da un caldo torrido e da qualche interruzione di gara causata da qualche scivolata di altri piloti. M alla fine è andato tutto secondo programma: nella seconda manche a mente libera il cronometro è sceso fino al tempo di 1.09.20. Per il team, Marco Giovannoni con 4 secondi posti davanti a Jacopo Vettori consolida sempre più la sua posizione in campionato,  in attesa dell’ultima prova a Volterra a settembre; in gara anche  Eugenio Lanzoni primo sabato nella Crono Climber Classe 675.

Ecco quanto dichiarato a caldo da Manici: «È stata una bella stagione partita in po’ in sordina a causa della mia non perfetta condizione fisica, ma piano piano sono tornato a girare con tempi buoni tant’è che ieri ho fatto registrare il mio record  sul tracciato di Spoleto con l’attuale moto BMW». Inevitabile, poi, il commento sull’ennesimo titolo di campione messo nella propria ricca bacheca: «Dedico questo titolo alla mia famiglia che mi segue sempre anche in fine settimana pesanti come questo, e a tutti i miei sponsor che mi sostengono». Infine, uno sguardo al futuro: «Per la prossima stagione – ha detto Manici – è difficile ora fare progetti: innanzitutto devo risolvere alcune problematiche fisiche che mi hanno svantaggiato quest’anno e poi credo saremo costretti a cambiare mezzo, in quanto pur competitiva la mia BMW Naked 1000 ha 8 anni e non regge il passo con le moto più recenti, che hanno più cavalli e un’elettronica molto più sofistica e performante della mia».

 

(Nella foto, Stefano Manici con il casco celebrativo per il 22° titolo nazionale conquistato)
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