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San Secondo Zibello Polesine 1 0 21a giorbata Prima Categoria gir. A 2023 2024

Calcio Dilettanti

TOP5: l’Odissea del Noceto, Langhiranese prima e l’anestesia di Anastasia

Foto: Alessandro Piazza

TOP5: l’Odissea del Noceto, Langhiranese prima e l’anestesia di Anastasia

Venticinquesimo appuntamento della stagione 2023/2024 con la rinnovata rubrica di Sportparma.com riservata esclusivamente al calcio di Parma e provincia.

TOP5 è l’appuntamento del lunedì per riassumere le grandi imprese e i risultati migliori delle squadre parmensi impegnate nei campionati di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria.
Una classifica virtuale per esaltare vittorie, gol e parate del weekend calcistico e per ripercorrere i principali avvenimenti della giornata.

Da questa stagione, TOP5 è a cura di Leonardo Gabelli.


TOP 5


uno

SPIRA FORTE IL VENTO SUL NOCETO: 10 GOL E 6 PUNTI NELLE ULTIME 2
Come Ulisse nell’Odissea, ciascuno ha la sua Itaca: il suo approdo, territorio di chi conquista la meta. Per il Noceto, Itaca è la salvezza. Avvertiva il poeta Kavafis, nella sua “Itaca”: «Se ti metti in viaggio per Itaca | augurati che sia lunga la via, | piena di conoscenze e d’avventure. […] Non incontrerai Lestrigoni e Ciclopi, | e neppure il feroce Posidone, | se non li porti dentro, in cuore, | se non è il cuore a alzarteli davanti». Sembrano parole destinate ai giovani ragazzi gialloblù, che insieme costituiscono la compagine più giovane della categoria; un invito al coraggio e a fare tesoro di ogni esperienza.
«Augurati che sia lunga la via. | Che siano molte le mattine estive | in cui felice e con soddisfazione | entri in porti mai visti prima», continua Kavafis. Salpata appena la scorsa settimana dal porto di Noceto (il radioso 5-0 contro il Sala Baganza), alla nave nocetana capitanata dall’ammiraglio Setti toccava questa domenica approdare in quel di Luzzara: anche stavolta l’attracco non poteva essere migliore. Il tenente Perlaza-Hurtado guida l’arrembaggio, seguito dai “novizi” Zeffirini (2004, 3° gol), Marco Leoni (2004, 3ª rete consecutiva), Ajdini (2004 e 2 reti in stagione), Edgar Baraye (21 anni, al 1° gol con la nuova maglia). Poco conta la rete della bandiera dei padroni di casa: alla fine il punteggio reciterà 1-5 per il Noceto, che dà la sensazione di avere ormai attraversato la tempesta.
Ma, mi raccomando: «Tienila sempre in mente, Itaca. La tua meta è approdare là. | Ma non far fretta al tuo viaggio. […] Meglio che duri molti anni; | e che attracchi all’isola, | ricco di ciò che guadagnasti per la via». Sta di fatto che il vento ora soffia forte sulle vele del Noceto, a soli 2 punti dalla salvezza diretta (i 30 della Sarmatese), certo è che, per quanto ancora possa sembrare lunga e difficile l’impresa, «Itaca ti ha donato il bel viaggio. | Non saresti partito senza lei».

due

LA LANGHIRANESE SCHIANTA IL MONTICELLI E PASSA IN TESTA
Al “Pertini” di Langhirano andava in scena il big match tra Langhiranese e Terme Monticelli, ossia due delle tre strisce di imbattibilità più lunghe del girone B di 1ª categoria: ad opporsi ai padroni di casa (ultima sconfitta 98 giorni prima, contro la Casalese) arrivava la capolista, imbattuta dalla 14ª giornata, il 10 dicembre. La migliore difesa del campionato (9 gol subiti), quella biancoblu, mai aveva subito più di 2 reti in campionato; cosa peraltro occorsa una volta sola: alla 5ª contro il Terre Alte Berceto (giunto ora a 3 risultati utili consecutivi, grazie al pareggio di prestigio contro il Team Traversetolo). Ebbene, stavolta Fabbri ne subisce 4 tutti insieme: Dalla Fiora “stappa” l’incontro su rigore, precedendo il 1° gol di Pietro Lorenzini in maglia grigiorossa. Kone suggella una prima mezz’ora da urlo per i padroni di casa, che però la danno in ghiaccio troppo presto. Capitani accorcia in chiusura della prima frazione, mentre la ripresa si apre col rigore di Bedogni, che riporta il Monticelli a una sola lunghezza. Serve la zampata di Anarfi, con cui l’attaccante (a 14 reti) si avvicina alle 15 del capocannoniere attuale Contu. Sarà anche l’ultima della partita; i 3 punti vanno alla causa della Langhiranese interrompendo la striscia del Monticelli, che insieme perde anche la 1ª piazza, occupata ora proprio dai grigiorossi, ai quali arridono scontri diretti e differenza reti, visto che i punti (40) sono gli stessi dei termali. Il Palanzano (39, seconda alla Langhiranese anche per striscia aperta di partite senza sconfitte: 9 contro 11) pareggia contro la Juventus Club e guadagna un solo punto sulla coppia di testa, fallendo il sorpasso in vetta. Alle sue spalle, prosegue la remuntada del Sorbolo (37), salito dall’8ª posizione alla 4ª nelle ultime 5 giornate, nonché da -8 punti rispetto alla vetta ai -3 attuali. La sorte si è divertita con il Monticelli, che alla prossima giornata sarà atteso da un altro incontro di cartello: l’esito di Terme Monticelli-Palanzano potrà essere uno spartiacque nella stagione di molte squadre.

tre

DERBY DELLA BASSA: SAN SECONDO BATTE ZIBELLO E INGRANA LA 4ª
Tempo di derby anche nel girone A di 1ª: a sfidarsi il San Secondo e lo Zibello Polesine. Le due compagini giungevano al match con umori agli antipodi: tre vittorie di fila per i bianconeri padroni di casa, la brusca frenata della scorsa giornata (lo 0-4 casalingo per mano della Borgonovese) aveva invece messo fine a un periodo con 7 punti in 3 partite per i ragazzi di mister Davide Cerri.
Ciononostante l’atmosfera di “stra-provinciale” ha reso la partita più incerta di quanto non volessero le premesse. Tanto che l’unico gol del match è arrivato 120” dopo l’ora di gioco; autore Mattia Balestrazzi, che ha festeggiato nel migliore dei modi il suo 34° compleanno. Come il lupo, anche lui perde il pelo ma non il vizio. Una vita calcistica quasi interamente legata al San Secondo (a partire dai fasti con l’allora San Secondo Parmense, in Promozione), Mattia abbandona la causa sansecondina per due soli anni, trasferendosi a Noceto. Passata la pandemia però, il ricordo di casa si fa troppo forte per respingerlo; tanto da non resistere al richiamo dell’ambizioso progetto portato avanti dalla “neonata” Fulgor San Secondo. Con la Fulgor, Balestrazzi segna a raffica (34 gol in 4 anni) e compie la cavalcata dalla Terza alla Prima Categoria. Qui, l’attaccante classe ’90 non aveva ancora timbrato il cartellino (anche per via delle poche presenze, 3 soltanto in stagione), almeno fino a domenica, proprio il giorno del suo compleanno. Prosegue così un 2024 da lustrarsi gli occhi per il San Secondo e il subentrato mister Andrea Balboni, che ha raccolto 15 punti sui 18 a disposizione da quando si è insediato sulla nuova panchina (unica sconfitta contro il Vigolo Marchese in trasferta), peraltro sempre vincente nelle 3 partite in casa.
La seconda sconfitta di fila, anche se di misura, non deve scoraggiare lo Zibello, ancora in pienissima corsa per la salvezza diretta, visto che al momento sono 3 miseri gol di differenza reti a costringere i gialloneri alla 12ª piazza, allorché l’11ª è occupata dallo Junior Drago (24, ma con una miglior differenza reti).

Mattia Balestrazzi esulta dopo il gol in San Secondo Zibello Polesine 1 0 21a giorbata Prima Categoria gir. A 2023 2024

Mattia Balestrazzi esulta dopo il gol in San Secondo-Zibello Polesine 1-0 (Foto: Alessandro Piazza)

quattro

DELPORTO E COLORNO: 50 DI QUESTI GOL
Pareva non dover nemmeno essere della partita Francesco Delporto. A un nonnulla dal prestigioso traguardo dei 150 gol in carriera tra i vari campionati, per uno come lui, sempre in trincea, una vita a sgomitare coi difensori avversari, sedere in panchina con la 20 sulle spalle deve essere stato un duro colpo. Ma in virtù delle (sfortunate) circostanze, contro il Nibbiano & Valtidone, sul punteggio di 0-2 per i piacentini, mister Galli a 40’ dalla fine non ha potuto esimersi dal buttare nella mischia Delpo, per quanto fiaccato dalla febbre. Alla fine il Colorno non è riuscito a ribaltarla ma, a tempo quasi scaduto, il suo bomber è riuscito a posare una pietra miliare della sua carriera coi rivieraschi. La prima esperienza in gialloverde di Delporto risale alla stagione 2017/18, quando il Colorno si affidò all’ariete ex Crociati Noceto, Fidenza e Fiorenzuola (tra le altre) per risalire immediatamente in Eccellenza dopo l’anno di Purgatorio in Promozione. Con 22 gol Delpo si laureò capocannoniere del campionato, seguito tra i cannonieri del Colorno proprio dal suo odierno allenatore Niccolò Galli, che, tanto per gradire, ne fece 14 da centrocampista. Non sfigurò nemmeno l’anno successivo, quando con 15 gol in campionato contribuì al ritorno in grande stile in Eccellenza del Colorno, che arrivò 4°. Dopodiché, la voglia di nuove avventure lo porterà lontano (saranno 4 le squadre diverse in altrettante stagioni, in due delle quali, non consecutive, porterà il Borgo San Donnino alla promozione in D). Ma siccome certi amori fanno giri immensi poi ritornano, ecco questa estate il ritorno a Colorno, con Galli stavolta in veste di allenatore, in una “squadra di amici – dice – in cui si sente a casa”. I risultati gli danno ragione: il rigore della bandiera di domenica gli è valso la 13ª gioia personale in campionato, 50° gioiello nella triennale esperienza a Colorno, sebbene distribuita nel corso degli anni.
Peccato sia stato un gol fortunato più per lui che per la squadra, ma resta comunque un traguardo importante, in attesa di altri ancora maggiori (i 150 incombono).

cinque

L’ANESTESIA DI ANASTASIA: UN PUNTO AL REAL SALA BAGANZA, DI NUOVO IN GOL
Primi tiepidi spiragli di Sole per il Real Sala Baganza e Andrea Ferrari. Alla guida dei salesi da ormai 3 partite, il mister 54enne non era ancora riuscito a dare una sterzata dalla china negativa su cui andava inerpicandosi la stagione del Sala. Dopo la brutta sconfitta a Noceto della scorsa giornata, gli spettri andavano facendosi più concreti, ma il pareggio casalingo contro il Carpaneto Chero lascia il bicchiere sicuramente mezzo pieno, più che mezzo vuoto. Innanzitutto perché i giallorossoblù si presentavano alla partita con 435’ senza segnare (l’ultima rete: Tommasini su rigore contro il Luzzara, 5 giornate prima), seguita da una striscia di 4 partite (Futura, Gotico, Sarmatese, Noceto) con lo 0 alla casella reti segnate. Bene che la maledizione sia interrotta già al 25’ del primo tempo, quando Thomas Anastasia sblocca per i padroni di casa, con una evidente complicità di Raffaetti, portiere ospite, sembrato in occasione del gol come se sotto… anestesia.
Peccato per il pareggio ospite meno di 600” dopo, ma il risultato non si schioderà dal pari fino alla fine. Un punto palliativo che fa morale più che classifica, ma smuove le acque stagnanti in cui annaspavano il Real Sala Baganza e Andrea Ferrari.

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