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Gol di Michele Rinaldi da corner in Solignano Langhiranese 2 0 4a giornata Prima Categoria gir. B 2023 2024

Calcio Dilettanti

TOP5: il gol olimpico a Solignano, l’aria di montagna e la logica dei rigori

©Foto: SportParma

TOP5: il gol olimpico a Solignano, l’aria di montagna e la logica dei rigori

Sesto appuntamento della stagione 2023/2024 con la rinnovata rubrica di Sportparma.com riservata esclusivamente al calcio di Parma e provincia.

TOP5 è l’appuntamento del lunedì per riassumere le grandi imprese e i risultati migliori delle squadre parmensi impegnate nei campionati di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria.
Una classifica virtuale per esaltare vittorie, gol e parate del weekend calcistico e per ripercorrere i principali avvenimenti della giornata.

Da questa stagione, TOP5 è a cura di Leonardo Gabelli.


TOP 5


uno

RINALDI (SOLIGNANO) MEDAGLIA D’ORO
L’anno prossimo, nel 2024, torneranno a svolgersi a Parigi le Olimpiadi, esattamente dopo un secolo dall’ultima volta. Nell’occasione ricorrerà un altro centenario: proprio nei Giochi del 1924 – che allora nel calcio valevano anche come Mondiali – l’Uruguay divenne campione e, appena un mese dopo il trionfo, la Celeste ebbe un’amichevole contro i rivali dell’Argentina e, al 15′, l’attaccante portegno Cesáreo Onzari batteva un calcio d’angolo infilando la palla direttamente nella porta uruguagia. Per la prima volta nella storia del calcio un gol valido era stato realizzato da corner, cosa possibile solo grazie a una modifica del regolamento internazionale di appena cento giorni prima. Segnato proprio contro i campioni olimpici, il gol di Onzari fu definito dalla stampa albiceleste “el gol a los olímpicos“. Scriverà poi l’uruguaiano Galeano: “Per omaggio o ironia, quella rarità si chiamò gol Olimpico. E si chiama ancora così, le poche volte che capita. Onzari passò il resto della sua vita giurando che non era stata una casualità. E anche se sono passati molti anni, continua l’incredulità: ogni volta che un calcio d’angolo scuote la rete senza intermediari, il pubblico festeggia il gol con un’ovazione, ma non ci crede“.
La magia del calcio sta tutta qui, nella capacità di custodire eternamente la purezza dell’emozione nella sua essenza: anche dopo quasi un secolo, in un mondo che fatalmente non può riconoscersi in quello che fu di Onzari, a Solignano gli spettatori hanno dovuto stropicciarsi gli occhi, tra l’incredulità e la meraviglia, dopo aver visto la parabola di Michele Rinaldi, il cui mancino, dall’angolo alla sinistra del portiere ospite, in nemmeno un secondo ha attraversato un secolo di storia, scavalcato la mano protesa del langhiranese Cantarelli e ha arrestato la sua corsa sotto l’incrocio opposto, riportandoci alla magia del presente.

 

due

L’ARIA DI MONTAGNA FA BENE
Nei testi sacri, la montagna è il luogo dove si volge il dialogo tra Dio e l’uomo, è primordiale, refrattaria al logorio della vita moderna, è burbera, non sarà mai lei a tenderti per prima una mano. Ma è generosa e capace di restituire amore a chi gliene dia e gliene chieda. È il posto in cui l’uomo è più vicino a toccare il cielo. Lo sanno bene Palanzano (val Cedra), Solignano e Valtarese (val Taro) e Marzolara (val Baganza), tutte vincenti in questo turno. Il Palanzano e il Solignano, uscite con i tre punti in tasca rispettivamente dai big match contro Casalese (0-1, gol di Guatteri) e la Langhiranese (2-0, a segno anche Manneh), condividono a 10 punti la cima della classifica, insieme al Terme Monticelli (che, come il Palanzano, mantiene la porta inviolata da ormai più di 360 minuti in campionato). Al “Bozzia” di Borgotaro, la Valtarese batte, nell’ennesimo match pirotecnico della sua stagione, il Mercury per 4-3 con la rete allo scadere di Moretti al 94′. Il Marzolara contro il Boca Barco trova, dopo due pareggi e una sconfitta, la prima vittoria stagionale e, con essa, le prime due reti (Shadow e Comani, un gol per tempo). Tra le squadre delle valli da citare anche il Terre Alte Berceto, che se ne torna sull’appennino dopo aver strappato un ottimo punto in casa della Juventus Club Parma (all’iniziale vantaggio di Gianmarco Cavazzini ha risposto il bianconero Morini a breve giro di posta, capocannoniere con 5 reti). A testimonianza che in montagna non solo l’aria è buona, ma anche i giocatori.

tre

REAL SALA BAGANZA… IMPOSSIBLE IS NOTHING
Seppur in una classifica corta, cortissima, come quella della Promozione (sono solo 6 i punti che intercorrono tra la terza posizione e l’ultima), spicca in quarta posizione il Real Sala Baganza – ex aequo con Carignano e Felino – vincente contro la Sanmartinese. Forse frettolosamente derubricata come Cenerentola del gruppo, memori della precedente, e sventurata, esperienza in Promozione della stagione ’18-’19, il RSB sta dimostrando di poterci stare alla grande in questa categoria. A fronte di due sole sconfitte di misura (di cui una contro la capolista Alsenese) sono tre le vittorie in sei partite dei salesi: spicca sicuramente lo scalpo, e unico inciampo finora, della Gotico Garibaldina, ma altrettanto orgogliosa è l’ultima affermazione contro la Sarmatese, la seconda pervenuta in rimonta e oltre il 90′. Infatti, fino al minuto 85, i padroni di casa conducevano tranquillamente per 2-0, ma poi, come un temporale estivo, il destino si è abbattuto violentemente sui piacentini: Anastasia accorcia a 9′ dal termine, un lampo di Marcotti, entrato da un solo minuto, pareggia ed infine il rombo del tuono arriva ancora dalla panchina, quando al 93′ Benecchi fissa il definitivo 2-3, schiarendo il cielo sopra Sala Baganza, sereno come non mai.

quattro

DOPPIETTISTA: COSMEDE (NOCETO)
Altro giocatore ad iscriversi al nostro albo dei doppiettisti è Juan Pablo Cosmede, centrocampista del Noceto. Nell’ennesima partita per cuori forti di questo inizio di campionati. sono suoi due dei gol che valgono ai padroni di casa il pareggio per 3-3 contro la Pontenurese (che ha già sfidato tre squadre parmensi sinora, ottenendo due soli punti). In un incontro dall’esito perennemente incerto e senza mai un reale padrone, Cosmede in soli undici minuti aveva ribaltato il subitaneo vantaggio ospite, dapprima con un perfetto inserimento in area e poi con un preciso destro, portando il risultato sul 2-1 per il Noceto, su cui si era concluso il primo tempo. La Pontenurese riesce a sua volta a pareggiare e poi passare in vantaggio, durato giusto una manciata di minuti, visto il 3-3 finale di Perlaza Hurtado. I piacentini rimangono pure in dieci nel quarto d’ora finale, ma sull’assalto del Noceto è la traversa a negare al subentrato Pietropaolo il meritato gol da tre punti per i gialloblù, che devono invece accontentarsi di un pareggio, vedendosi dunque costretti nel treno delle ultime (proprio con la Pontenurese) a 5 punti.

cinque

CI VUOLE RIGORE
In una giornata in cui si è generalmente segnato molto (sia in Promozione che in Prima Categoria), diversi sono stati anche i calci di rigore a favore delle parmensi. Se si parla di rigori non si può non partire da Filippo Pioli. Il “faro” del centrocampo del Felino è già a sette rigori calciati in stagione, cinque dei quali segnati – due in Coppa e tre in campionato, tutti e tre da tre punti, incluso l’ultimo e decisivo nello 0-1 contro la Sammartinese – a fronte degli errori alla prima di Coppa contro il Real Sala e alla prima di campionato contro il Noceto.
Decisivo per la vittoria anche il penalty di Cesare Capitani del Terme Monticelli, con il quale i termali hanno stappato la partita contro il Celtic Cavriago, poi terminata 3-0; i termali, per la prima volta, segnano più di un gol in campionato e mantengono ancora gli avversari all’asciutto (4° clean sheet consecutivo per Basoni, che duella a distanza con il palanzanese Di Già).
Altro rigore da tre punti è stato quello di Filippo Carpani della Valtarese, il penalty con cui i granata hanno rimontato sul temporaneo 1-1 gli avversari del Mercury, passati in vantaggio poco prima con la rete di Riccardo Ollari, guarda caso anche lui dagli undici metri.

(In copertina, il gol da calcio d’angolo di Rinaldi in Solignano-Langhiranese 2-0 – ©Foto: SportParma)
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