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D’AVERSA: «Il Genoa non è solo Piatek. Deciderò la formazione all’ultimo»

D’AVERSA: «Il Genoa non è solo Piatek. Deciderò la formazione all’ultimo»

E’ durata 15 minuti la conferenza pre partita di Roberto D’Aversa, al termine della rifinitura al Centro Sportivo. Il tecnico gialloblù ha affrontato diverse tematiche: la lunga lista di infortunati, il rilncio di Siligardi, il Genoa, il capocannoniere Piatek e tutte le insidie della gara di domani in programma allo stadio Ferraris alle 12,30.
Ecco le parole di D’Aversa:

GLI INFORTUNATI: “Quest’anno sono cinque, una media che hanno tutti quanti, gli altri tre sono la conseguenza della passata stagione. Sicuramente dispiace per il tipo di infortunio, perché Sierralta si è fatto male calciando un rigore nella rifinitura mentre Grassi e Inglese sono costretti a stare fuori per delle botte prese, in carriera me ne ricordo ben pochi di infortuni di questo tipo. Poi si cerca di analizzare e migliorare tutto, ma ci sono anche delle casualità. A livello di problemi muscolari dovuti al lavoro mi viene in mente Gazzola che si è fatto male prima dell’amichevole contro la Sampdoria, oppure Biabiany che veniva da un percorso particolare perché non giocava da 4 mesi e per forza di cose qualcosa si deve concedere. Quello di Gervinho è una cosa molto leggera, per fortuna nella gestione abbiamo avuto precauzione nei suoi confronti. Giocava in un campionato con un’intensità diversa rispetto a quello italiano”.

LA FORTUNA: “Io non credo nella sfortuna o nella fortuna, io credo nel lavoro. Gli episodi condizionano un risultato ma questo vale in maniera positiva e negativa. Questo gruppo ha molto nonostante quello che si è passato quest’estate. Noi dobbiamo cercare di portare i punti a casa e raggiungere l’obiettivo salvezza. Il resto lo lascio agli altri perché ci sono abituato”.

LA FORMAZIONE: “Devo valutare diversi aspetti, come sempre le scelto le farò all’ultimo, anche per rispetto nei confronti dei giocatori”.

L’ESTETICA: “Abbiamo ancora ampi margini di crescita, non bisogna mai sentirsi arrivati ed appagati. E’ giusto analizzare gli errori per cercare di migliorarsi sempre, sia sotto l’aspetto della condizione fisica sia sul gioco. E’ normale che col tempo e con la continuità si possano migliorare determinate cose sul piano estetico”.

ALVES E GAGLIOLO: “Sono recuperati al 100%. E’ chiaro che hanno qualche problemino ma questo sta a dimostrare il fatto che loro comunque vanno in campo anche con qualche difficoltà e questo sottolinea l’attaccamento alla maglia di questi ragazzi. C’è un forte senso d’appartenenza a questi colori e questo va evidenziato”.

IL GENOA: “Affronteremo una squadra che se dovesse vincere la partita da recuperare contro il Milan sarebbe seconda in classifica e questi risultati non arrivano per caso. Giocheremo in uno stadio molto difficile, con un pubblico che porta a dare più del 110%. Pensiamo a quello che c’è da fare e non a quello che abbiamo fatto. Il Genoa ha tanti calciatori che però possono far male, dovremo essere bravi a lavorare sin da subito mentalmente ragionando su una squadra di valore che se si ritrova ad essere in una posizione importante di classifica, perché ha dei valori. Faccio un esempio su tutti, Criscito, che è un nazionale”.

PIATEK: “E’ il capocannoniere del campionato ma il Genoa non è solo lui. E’ un calciatore importante, che ha segnato in tutte le partite e che ha doti importanti in qualità di dribbling”.

CONFERMA IACOPONI: “Ha vinto due campionati, ora affronta questa Serie A e sta dimostrando di poterci stare alla grande. Questo vale per lui ma anche per gli altri”.

 

 

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