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Calcio Serie A

Dal ducato all'azzurro, ecco tutti i protagonisti parmigiani

Dal ducato all'azzurro, ecco tutti i protagonisti parmigiani

Quest'estate non ci saranno rappresentanti di Parma ma è vasta la truppa "ducale" che nella storia ha partecipato ai mondiali. Quattro i calciatori parmigiani (o parmensi), "doc" o "d'adozione", …

… che hanno vestito l’azzurro nella manifestazione più prestigiosa. Capofila il compianto Bruno Mora, l’unico a segnare un gol. Era la poco fortunata edizione del 1962 in Cile, e la forte ala destra ducale (che in quell’estate passò dalla Juve al Milan) realizzo al 3’ minuto la prima delle tre reti con cui l’Italia travolse la Svizzera. Nel 1966 doveva esserci il bis, ma Mora si ruppe tibia e perone e così non partì per l’Inghilterra. Vent’anni dopo tocca a Carlo Ancelotti (reggiano di origine ma da una vita residente a Felegara), prima nel 1986 (senza giocare) poi nel 1990 (tre presenze), edizione in cui gli fece compagnia anche Nicola Berti da Salsomaggiore, spesso titolare sia con Azeglio Vicini che a Usa ‘94 con Arrigo Sacchi, il quale lo schierò titolare anche nella finale con il Brasile. Due mondiali sfiorati e tanta sfortuna per l’ex bandiera dell’Inter, che segnò anche un gol, nella finale per il terzo posto contro l’Inghilterra nel ‘90, ma se lo vide annullare. Infine, ma non per importanza visto che è stato l’unico a sollevare la coppa, è toccato al parmigiano adottivo (nato a Nocera Inferiore ma cresciuto qui insieme ai genitori) Simone Barone, campione del mondo nel 2006. In Germania il centrocampista (che all’epoca era in forza al Palermo) ha totalizzato due presenze.
Oltre a Mora, Ancelotti, Berti e Barone non vanno dimenticati i giocatori che hanno vestito la maglia azzurra ai mondiali da tesserati del Parma calcio. Il gruppo più folto nel 1994, quando Apolloni, Benarrivo e Mussi giocarono tanto e bene nella rassegna iridata, così come Dino Baggio, fresco di firma col Parma di Scala e autore di due gol a Norvegia e Spagna. Meno bene andò a Zola, chiuso da Roberto Baggio e protagonista della scandalosa espulsione “inventata” dal portoghese Brizio Carter contro la Nigeria. Solo spettatori capitan Minotti e Bucci. Nel 1998 a Dino Baggio si aggiunsero Buffon (allora terzo portiere), Chiesa (2 presenze) e Cannavaro, che da giocatore del Parma ha partecipato anche alla nefasta spedizione in Giappone e Corea del 2002. Senza dimenticare gli stranieri protagonisti con le rispettive nazionali, a cominciare dai primi tre, Taffarel, Grun e Brolin, ingaggiati dalla società, allora neopromossa, dopo le ottime prestazioni a Italia ‘90.
Ma non si limita solo al calcio giocato il legame tra Parma e la Coppa del Mondo. Non sono infatti da dimenticare gli importanti compiti “dietro le quinte”, a sostegno di ex allenatori gialloblù come Sacchi e Maldini, di personaggi noti come il massaggiatore Claudio Bozzetti e il preparatore atletico Vincenzo Pincolini, ma anche altrettanto importanti, pur essendo meno noti, come il cuoco Franco Soncini, detto “Baule”, che ha cucinato per la nazionale italiana per una decina d’anni. Un personaggio nel vero senso della parola.

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