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LA GRIGLIA DI PARTENZA PROMOZIONE gir. A 20222023

Promozione gir. A

La griglia di partenza della Promozione 2022/2023

La griglia di partenza della Promozione 2022/2023

È la vigilia del weekend che apre la stagione 2022/2023 di Promozione. E la griglia di partenza di questo campionato va stilata, al netto di tutto.

Diamo i numeri: 16 squadre al via di 3 province differenti, 30 giornate per decretare 1 promozione, 3 retrocessioni dirette e 2 squadre spareggianti per non aggiudicarsi l’altro posto che vale la discesa in Prima Categoria.
Come già successo per l’Eccellenza un paio di settimane fa, SportParma stila un’ipotetica griglia di partenza, divisa per 4 differenti fasce. È un gioco, pertanto lo si prenda come tale. Ma è anche una previsione fatta da addetti dei lavori, ponderata e analizzata (assieme a stimati colleghi) sulla base di quei valori che emergono da tradizione delle piazze, partecipazioni ai campionati, ambizioni e facoltà economiche e, non per ultimo, mercato estivo.

PRIMA FASCIA Si profila all’orizzonte un triello per la lotta al titolo. Il Felino, per forza, dovrà ambire a tornare in quell’Eccellenza persa dopo un quadriennio; il club rossoblù si è strutturato mantenendo in panchina il miglior allenatore in circolazione, Luigi Apolloni, ma dando una ventata d’aria fresca a tutta la rosa, praticamente rivoluzionata con 17 innesti: tra questi il ritorno dei fratelli Martinez, oltre a quelli di Mora e Basso, più il colpo Kulluri per l’attacco. Già, proprio l’attacco dovrà garantire una buona dose di gol per poter rivaleggiare nel testa a testa con i cugini del Tonnotto San Secondo, i quali per tentare di realizzare un sogno da “ora o mai più” ha tenuto tutti i big a cui ha aggiunto due topi player come Thomas Terranova e Mamadou Traoré. Anche qui siamo in presenza di uno squadrone, in cui i tre giovani sono stati incastrati con tempismo e oculatezza; il limite potrebbe essere la “solita” rosa corta.
La terza forza sembra essere la Pontenurese, più ambiziosa che mai nell’anno del suo centenario: i piacentini, la cui difesa centrale riproporrà l’arcigna coppia di ex salsesi Bonati-Compaore, hanno calato l’asso quando sono andati ad assicurarsi Luca Franchi, di professione goleador, che potrebbe spostare gli equilibri (insieme a Lucci e Bamba), se il fisico non lo tradirà.
Dietro queste tre, in quarta posizione, mettiamo l’outsider Carignano, sulla cui panca siederà Sandro Melotti. Uno che ha già saputo vincere in Promozione: il club giallorosso ne sa qualcosa, e forse per questo l’ha preso. Alla corte del presidente Scottu sono arrivati pochi acquisti ma mirati (Viani, Capocasa e Bacchini), aggiuntisi a una rosa già importante. Risolto lo scoglio di almeno due quote under su tre, il progetto Carignano non dubitiamo che si confermi ai soliti (alti) livelli.

SECONDA FASCIA È vero, alla Bobbiese sono arrivati Rossi (ex Pergolettese) e Cazzamalli (ex Piacenza), ma la carta d’identità di quest’ultimo non mente e, inoltre, il club trebbiense ha perso due pedine fondamentali del suo scacchiere, come Jakimovski e Franchi. L’obiettivo è stare nella top5 e per ora non abbiamo motivo di metterla al di sotto. In zona playoff vuole entrare il Gotico Garibaldina che ripartirà dalle certezze Terenzio, Zanaboni, Troiano e Konè, alle quali è stato aggiunto il nuovo acquisto Visconti dalla Pontolliese: se il bomber dell’ultima Prima Categoria gir. A ingranerà, la squadra di mister Achilli potrà sorprendere.
Interessante anche il progetto Noceto, che forse partirà a fari spenti, pur sempre mantenendo lo sguardo fisso verso le posizioni nobili. La triade Barella-Carpi-Sani ha dato le chiavi in mano al giovane mister Rizzelli e ai suoi “fedelissimi”, cui si sono aggiunti dal mercato pezzi pregiati come Carlucci, Mbengue, Pappalardo e Salomone. Zona playoff alla portata, così come lo potrà diventare per la rivoluzionata Futura Fornovo Medesano: se tutto il nuovo gruppo seguirà a dovere la guida di mister Abbati, potrebbe essere la “sorpresa che non t’aspetti” della parte sinistra della classifica. Certo, serviranno i gol di Camara, che dopo l’infortunio parte come un’incognita.

TERZA FASCIA Rispetto ai cugini di Noceto e Futura, parte come meno ambizioni (ma non senza convinzioni) Il Cervo, reduce da una tranquilla salvezza che potrà essere consolidata ancora sotto il lavoro di mister Ferrari e grazie agli innesti di diversi giovani promettenti, che affiancheranno un gruppo confermato e consolidato. Obiettivo salvezza diretta anche per il Terme Monticelli, ritornato “di qua” dal gruppo B; mister Liperoti è una garanzia e sa come tirar fuori il meglio dai suoi giocatori: ci aspettiamo una squadra compatta e un calcio intenso, la difesa sarà il punto di forza dei biancocelesti che forse – oltre alla mancanza di un portiere – difettano di un terminale offensivo vero e proprio.
L’Alsenese difficilmente riuscirà a replicare la strepitosa stagione di un anno fa: la grossa lacuna sarà in attacco, dove comunque è stato messo un puntello come Ghelfi (basterà?); più interessanti gli ingaggi di Luca Barbarini dal Noceto, e di Sutera dalla Langhiranese. Inseriamo in terza fascia anche il Vigolo Marchese, compagine che ormai da anni è abituata a salvarsi (per il rotto della cuffia) in Promozione: sebbene se ne siano andati Tolomeo e Corbellini e la squadra sia stata infarcita di giovani, alla corta di Corcagnani è rimasto Nogueira, una sorta di talismano. Ma per la salvezza ci sarà da tribolare.

QUARTA FASCIA A rischio retrocessione dobbiamo, gioco forza, inserire le tre neopromosse, oltre a un Brescello che con le partenze di Fanti, Leo Martinez, Ierardi e Lucchini s’è indebolito e rischia di essere la cenerentola del girone. Forse ha qualcosina in più la new entry Carpaneto Chero, compagine piacentina che si è affidata agli ex Fiore Pallavicino in cerca di riscatto (mister Fossati, Tasevski, Murro) e che per l’attacco conterà sui gol di Peretti. Difficile, ad oggi, pronosticare una posizione al di fuori delle ultime quattro.
A queste due noi preferiamo le nostre SolignanoTeam Traversetolo, che saranno al debutto assoluto in Promozione: facile immaginarsi un avvio pieno di peripezie. Tuttavia, l’entusiasmo non manca a nessuna delle due matricole, che proseguiranno su filosofie differenti: i biancoblù punteranno sulla voglia di far riemergere il calcio in val Taro e su alcuni giocatori (Leckaj e Rinaldi, su tutti) di farsi finalmente conoscere in Promozione, mentre i rosanero saranno una squadra composta da promettenti millennials (Fava, Orlandini, Rolli, ma non solo). Posizioniamo un gradino sopra la squadra di mister Volpi per la continuità del progetto (che prosegue ininterrottamente dal 2014) e per la qualità del gioco espresso negli scorsi mesi.

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