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Eccellenza gir. A

Eccellenza, allarme Vigor Carpaneto: «Campionato a rischio»

Eccellenza, allarme Vigor Carpaneto: «Campionato a rischio»

Il primo vero grido d’allarme del calcio dilettantistico emiliano arriva dalla vicina provincia di Piacenza.

Il campionato di Eccellenza per la Vigor Carpaneto è iniziato con una sola partita giocata (e persa) a Rolo, ma che rischia anche di terminare in anticipo. Per lo meno, questo è il grido di allarme lanciato dal presidente Giuseppe Rossetti, dal 2012 al timone biancazzurro del sodalizio piacentino che dopo il recente triennio in serie D ha deciso di partecipare al campionato emiliano di Eccellenza (girone A). Un torneo, il massimo regionale, che è stato sospeso a causa della pandemia-Covid 19 ed è ancora in attesa di capire le coordinate della ripartenza. Una ripartenza che però per la Vigor potrebbe anche non esserci, per quanto concerne la prima squadra come emerge dalle parole di Rossetti, che intanto circostanzia il quadro.

“Se dovessi prendere – afferma il presidente biancazzurro, anche principale sponsor con la sua azienda Rossetti Market – una decisione oggi, direi che il Carpaneto non riprenderebbe il cammino in Eccellenza, ma – ripeto – questo è quanto mi sento di dire al giorno d’oggi, con lo scenario attuale ma che è in continua mutazione e riguarda anche situazioni sanitarie ed economiche”. Quindi motiva la sua tesi. “L’attività calcistica è sostenuta in primis dalla Rossetti Market e poi da una serie di altri sponsor, che cercano di dare il proprio supporto anche se poi tra difficoltà economiche e campionato stoppato anche questo aiuto in più diventa difficile da ottenere e anche solo da chiedere”.

Qual è invece la problematica legata alla sua Rossetti Market?
“Con l’ordinanza regionale Emilia Romagna siamo costretti a tener chiuso nel week end, mentre per i provvedimenti governativi abbiamo codici-ATECO che ci permetterebbero di stare aperti e lavorare. Il fine settimana per il mio store è cruciale, così come novembre e dicembre sono mesi fondamentali: insieme a ottobre normalmente garantiscono un terzo del lavoro annuale. Confesso che per me sono giorni davvero pesanti e purtroppo la situazione dell’azienda mi assorbe totalmente; non sono ora come ora nelle condizioni di garantire al calcio quell’interesse, quella passione e quella attenzione che ho sempre riservato in questi anni. Lo ripeto: questa è una fotografia del momento attuale. Se dovessi decidere oggi, non ripartirei”.

Sulla decisione può incidere la scelta della formula di ripresa del campionato?
“Se non fossimo in questa situazione di difficoltà, avrei valutato più a fondo le varie ipotesi di cui si sta parlando per far ripartire l’Eccellenza. Probabilmente, in quel caso vedrei con più favore la disputa di un campionato completo se ci fosse il tempo per disputarlo, viceversa annullerei la stagione. Giocare solo l’andata con play off e play out per me sarebbe assurdo, sarebbe un campionato falsato e solo uno spreco di soldi per le società. Nella situazione nostra attuale, invece, non c’è una formula rispetto a un’altra che possa garantire il nostro futuro”.

A cosa sono legate, dunque, le speranze della Vigor di tornare in campo in Eccellenza?
“La maggior garanzia sarebbe – come quest’estate – l’ingresso di nuovi soci nella società calcistica; io posso dar fin da subito la disponibilità ad accogliere nuove figure e al contempo di garantire il mio contributo. Poi vedremo anche come evolve la situazione-Covid 19”.

Alla squadra cosa si sente di dire invece in questo momento?
“Ai giocatori dico di star tranquilli, ci confronteremo serenamente, anche perché in questi quindici giorni lo scenario generale potrebbe cambiare. Ne parleremo a inizio dicembre, anche in vista della finestra di mercato per fare il punto della situazione. Penso che il mio sia un discorso ragionevole, anche perché in questi anni abbiamo sempre portato a termine gli impegni presi. Nulla è ancora definito”.

E il settore giovanile?
“Su questo posso garantire che se dovessero ripartire i campionati giovanili faremmo di tutto per far giocare i nostri ragazzi. Questo ovviamente se la situazione sanitaria permetterà di farlo in sicurezza”.

 

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