Calcio Dilettanti
Colorno, il veterano Ottoni: “Mastaj ha classe da vendere”

COLORNO – Dopo la vittoria casalinga ai danni del Rolo (2-1 il punteggio finale), a Colorno si torna a sorridere. Nelle tre gare precedenti, infatti, i giallo-verdi hanno portato a casa un solo punto, allontanandosi di qualche lunghezza dalla vetta. Il recente successo ha tuttavia permesso ai ducali di consolidare il quinto posto in classifica e la squadra del presidente Saccani rimane un’accreditata contendente alle zone nobili del campionato di Eccellenza. Abbiamo parlato di tutto ciò che riguarda la squadra di mister Piccinini con il fluidificante ventiseienne Alfredo Ottoni, appassionato di pesca, alla quinta stagione con la maglia del Colorno.
Sei a Colorno da tanti anni, come ti sembra la squadra in relazione alle passate stagioni?
Quest’anno abbiamo aggiunto alcuni pezzi importanti, Lorenzini e Urbano su tutti, per rafforzare ulteriormente la già buonissima squadra dell’anno scorso. Puntiamo in alto.
Il bomber Luca Montali si è però recentemente trasferito al Borgo San Donnino, in Prima Categoria, dopo un ottimo inizio con voi. Che ne pensi?
E’ la questione più chiacchierata da tutto il calcio dilettantistico parmigiano, giustamente aggiungerei. Montali ha faticato ad inizio stagione, poi, una volta che ha avuto la possibilità di giocare, ha segnato, come del resto ha sempre fatto. Alcune prove non convincenti lo hanno però rispedito in panchina, così, di comune accordo con allenatore e società, ha deciso di cambiare aria. Dispiace molto, dal punto di vista sportivo, perché è un grande giocatore, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano: perdere un compagno non è mai bello.
Ora sarà il giovanissimo Mastaj (classe ’98) a caricarsi l’attacco sulle spalle?
Siamo tutti contenti per lui. Ha solo diciassette anni ed è già arrivato a sei gol, compresa la clamorosa prodezza di domenica: una bomba al volo dai trenta metri che ci ha permesso di battere il Rolo in un delicatissimo scontro diretto. Mastaj ha classe da vendere. Purtroppo sono stato costretto ad esultare dalla tribuna, a causa di un infortunio che mi terrà fuori fino alla fine del girone d’andata.
Arrivavate però da un solo punto in tre giornate, nelle quali avete un po’ perso il passo della Fidentina. Riuscirete a farvi sotto?
Certamente. Nelle tre partite che hai citato, l’unico vero passo falso è stata la sconfitta contro la Bagnolese. Nelle altre due abbiamo perso contro il Castelvetro e pareggiato con la Fidentina, non a caso le prime due in classifica.
La vostra differenza reti è “solo” +4, il numero più basso tra le squadre di testa. Come ti spieghi questo dato?
Creiamo spesso gioco senza finalizzare. Con un po’ più di malizia nel conquistare rigori e punizioni segneremo molto di più.
Ormai sei un veterano nello spogliatoio: che consigli dai ai più giovani?
Ho avuto la fortuna di avere fatto tutta la trafila del settore giovanile nel Parma, dove mi è stato dato tanto. I ragazzi che vengono da questo tipo di ambiente, spesso, non hanno l’umiltà di giocare in campi di cosiddetta periferia, scomparendo così dal mondo del calcio. Questo consiglio ai giovani: non pretendere né aspettarsi mai nulla, ma guadagnarsi tutto.
(Intervista a cura di Michele Pelacci)
