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Pecchia: «La leggerezza l’arma in più. C’è bisogno di tutti»

Parma Calcio

Pecchia: «La leggerezza l’arma in più. C’è bisogno di tutti»

Alla vigilia del big match del “Sinigaglia” tra Como e Parma, ha parlato mister Pecchia davanti ai giornalisti durante la consueta conferenza stampa pre-partita.

Le due squadre distano 9 punti in classifica e una vittoria ai crociati permetterebbe di allungare a 4 la striscia di vittorie consecutive dopo i successi su Venezia, Cittadella e Pisa. Il tecnico del Parma ha rimarcato la forza degli avversari dopo un calo nelle ultime partite ma ribadisce come la squadra debba pensare alla propria partita. Possibile partenza dal primo minuto, negli undici titolari,  di Charpentier al posto di Bonny e il ritorno di Estevez in mediana.

Si è parlato anche di altro e di seguito le parole di mister Pecchia rilasciate durante la conferenza, a cui era presente anche SportParma con il giornalista Lorenzo Fava.

AVVERSARI «Il Como non avrà Konè e Baselli, ma non vedo una squadra in flessione. Il risultato di Palermo inganna, ho visto una squadra viva e bella. Sanno fare giocate in velocità e di qualità. Non affronteremo una squadra in difficoltà. Ora ogni partita sarà decisiva, ma noi dobbiamo pensare solo ed esclusivamente alla prossima gara ed affrontarla con lo stesso spirito di sempre»

CONDIZIONE DELLA SQUADRA «La squadra sta bene, anche questa settimana è andata molto bene. La condizione generale è buona e tutti sono arruolabili. Charpentier ed Estevez dall’inizio? Charpe ha avuto un buon impatto sull’ultima gara, ma anche Estevez ha sempre giocato e sta bene».

COMO PIÙ PRUDENTE? «Mi aspetto una squadra che ha sempre avuto lo stesso atteggiamento, come a Palermo. Ora con Roberts hanno un’identità diversa da prima e vogliono sempre giocare a calcio. In mezzo e davanti hanno tanta qualità e giocatori abili nello spazio. Dovremo lavorare molto bene».

DUE RISULATI SU TRE? «Non stiamo giocando un passaggio del turno, per me ogni partita ha tre risultati e noi dobbiamo pensare di giocare per vincere senza fare calcoli. Lavoriamo molto sul recupero palla e sull’aggressione dell’avversario. Mi piacerebbe vedere qualcosa in più visto il tanto lavoro svolto in tal senso».

SUI LORO DUE ALLENATORI STRANIERI «Sul campo la lingua è uguale, quindi noi dobbiamo pensare alla gara e stop. Il Como è molto ambizioso e, al di là di chi giocherà, vorranno giocare per la promozione».

COMO PERICOLOSO SULLE PALLE ALTE «Vero, ma sanno giocare anche molto bene palla a terra. Hanno le qualità ed i giocatori adatti per essere protagonisti nei novanta minuti mantenendo anche il possesso del pallone ed arrivare così in zona gol».

3 MATCH IN 7 GIORNI, POSSIBILE TURNOVER?«La partita è quella di domani e da qui in avanti ci sarà spazio per tutti. Abbiamo bisogno di tutti perché da qui in poi la stanchezza aumenterà».

COMO IMPORTANTE PER AMMAZZARE IL CAMPIONATO? «Noi non ammazziamo nessuno, noi siamo per la pace (ride, ndr). Dobbiamo essere concentrati sulla nostra partita».

COOPERATIVA DEL GOL «Non importa chi segna, l’obiettivo è vincere le partite. Ci manca il centravanti di peso? Non necessariamente dobbiamo avere una punta statica, l’importante è creare e noi creiamo tanto. Dobbiamo anzi concretizzare maggiormente. Abbiamo attaccanti di riferimento come Colak e Charpentier o più di movimento come Bonny, Man o Mihaila oppure Benek, non importa questo. Dobbiamo vincere più partite possibili con o senza l’attaccante».

PIOGGIA E CAMPO PESANTE «Giocheremo la nostra partita aldilà delle condizioni del campo. Bisogna adattarsi a quello che sarà il campo. Ci sarà da capire come giocare e se si dovrà buttare palla avanti lo faremo e andremo a fare la guerra là davanti. Questo rappresenta anche un segnale di maturità per la squadra di sapersi adattare alle varie situazioni della partita».

LA PRESSIONE DI UNA SQUADRA GIOVANE? «La nostra leggerezza dev’essere la nostra arma in più. Il fatto di vivere ogni gara da primi in classifica dev’essere un piacere, dobbiamo essere leggeri di testa».

FIRMA PER UN PAREGGIO? «L’anno scorso per come si era messa la gara avrei firmato con il sangue, quest’anno mai».

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