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Calcio Serie A

Parma, devi imparare ad osare

Parma, devi imparare ad osare

Una serata senza fuochi d'artifico e bottiglie da stappare. A Torino va in scena una replica del film Juve-Parma della passata stagione, con tanto di festa a tinte bianche e nere.

2-0 per i bianconeri, Parma troppo timido e poco convinto, anche se i primi 30 minuti del primo tempo sembravano promettere bene. Il 3-5-2 di Donadoni, infatti, poggiava le sue basi sulla velocità ed esplosività dell’inedita coppia d’attacco, Biabiany-Pabon. Ma i due raramente (per non dire mai) hanno dialogato tra loro; il colombiano ha perso la bussola troppo presto. chiamiamolo peccato di gioventù; oppure fase di ambientamento.
Devastante e decisivo lo strapotere di Asamoah sulla fascia sinistra, dove il ‘povero’ Rosi ha imbarcato acqua da tutte le parti.
E’ un film già visto anche il calo di concentrazione dell’inizio del secondo tempo, quello fatale. Quello che regala due gol ai bianconeri e accende la festa dei tifosi bianconeri. Dubbi e forti perplessità sul secondo gol, tant’è che anche la moviola non chiarisce il dubbio: la palla ha superato la linea? Il volto sconsolato di Mirante (bravo a restare in piedi fino all’ultimo sul rigore di Vidal) sembra avallare la tesi del gol, ma i sospetti restano.
Si parte con una sconfitta, dunque, ma a parte la delusione dei tifosi, non è un dramma. La Juve è più forte, semplice e fin troppo scontanto. Eppure questo Parma deve imparare ad osare di più, a correre rischi che creano vibrazioni positive. E magari alcune volte ad abbandonare il modulo 3-5-2, perché il potenziale c’è e si vede. Domenica porssima c’è il Chievo, al Tardini, e la musica sarà diversa.
Un ultimo appunto: quella di questa sera era la prima partita senza Del Piero, ma anche senza Conte (nascosto in tribuna, all’interno di un box i cui vetri erano oscurati). Stranezze di un calcio che finalmente allarga le panchine e dà spazio ai giudici di porta, oggi decisivi in due occasioni, sul rigore (ma era fuorigioco) e sul 2-0 fantasma di Pirlo.
E che dire dell’ex Giovinco: forse l’emozione ha giocato un brutto scherzo, perchè la sua prestazione è assolutamente insufficiente. Uno spaventapasseri irriconoscibile .

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