Calcio Serie A
Inter stanca e incerottata: a Parma con meno di 72 ore di riposo

Quella di sabato, tra Parma e Inter, promette di essere una sfida ad alto livello e forse anche un po’ più incerta di quanto non si potrebbe sospettare.
I giocatori di Simone Inzaghi arriveranno nel Ducato giusto in tempo dopo aver recuperato dalla partita contro il Milan in Coppa: il Parma troverà di fronte una squadra stremata dai numerosi impegni in calendario e ridotta a pezzi dai molti infortuni.
Tra il derby di andata di Coppa Italia e la partita di sabato (alle ore 18.30) del Tardini sull’orologio dell’Inter saranno trascorse appena 67 ore, ma per l’allenatore piacentino – che aveva dichiarato dopo la sfida contro il Feyenoord che i suoi giocatori sono abituati a giocare ogni tre giorni – non rappresenta un problema. Eppure, esiste una disposizione della FIFA, stabilita a maggio 2023, che prevede che i calciatori debbano avere almeno 72 ore di riposo tra una partita e l’altra. E i nerazzurri non le avranno smaltite. Poche settimane fa ad essersi lamentati della mancata applicazione della disposizione erano stati il Real Madrid e Carlo Ancelotti che, dopo aver giocato due match a distanza di 66 ore, minacciarono di non scendere in campo qualora fosse successo un’altra volta.
A ciò si aggiunge il fatto che l’Inter arrivi in totale situazione di emergenza al Tardini. I campioni d’Italia dovranno sicuramente fare a meno, oltre che dello squalificato Barella, di Zielinski e Dumfries: il primo fuori per una lesione muscolare al polpaccio, il secondo fermato da un infortunio al bicipite femorale. E poi c’è Taremi che si è infortunato durante l’ultimo turno di campionato. Gli altri due grandi assenti della semifinale contro il Milan, Dimarco e Lautaro Martinez, stanno recuperando per essere disponibili contro il Parma: l’attaccante argentino non sembra ancora al meglio, Inzaghi potrebbe farlo riposare per averlo pienamente a disposizione martedì contro il Bayern Monaco. In attacco, contro i crociati, si potrebbe trovare di nuovo il tandem Thuram-Correa, in alternativa Arnautovic.
La formazione titolare dell’Inter dovrebbe essere simile a quella vista ieri sera a San Siro, dove Inzaghi (che al Tardini non sarà in panchina vista la squalifica: al suo posto il vice Farris) ha avuto a disposizione solo 14 giocatori di movimento. Contro il Parma saranno pochi di più.
Sulla carta, la favorita è una sola. Ma con questi presupposti l’esito non è assolutamente garantito e la squadra di Chivu cercherò di mettere in difficoltà i nerazzurri. Servirà un miracolo, ma forse l’impresa non sarà da meno neanche per l’Inter .
