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Football Americano

Trasferta a Bolzano per i Panthers, entrati nella top ten europea

Trasferta a Bolzano per i Panthers, entrati nella top ten europea

Dopo la parentesi europea (con il successo sul campo dell'Hospitalet che vale il 10à‚° posto nel ranking europeo), i Panthers tornano a giocare in campionato. I campioni d'Italia domenica 17 aprile sono attesi dalla delicata trasferta di Bolzano dove affronteranno i Giants allo stadio Europa.

L’infermeria dei nero-argento di ritorno da Barcellona si è allungata ancora con gli infortuni di Diaferia, Bergonzani, Scatola, Musi e Gasparri. Al contrario dovrebbero tornare a disposizione Vergazzoli e Malpeli. Sarà sicuramente presente l’ex di turno Diego Gennaro nonostante una caviglia dolorante. Il capitano della nazionale si troverà di fronte come avversari alcuni dei giocatori con cui ha condiviso 8 stagioni (1999-2000 e 2004-2010) vincendo un titolo italiano nel 2009. Però rispetto all’anno scorso, ultima stagione di Gennaro in maglia rosso-blù, i Giants hanno cambiato varie pedine; infatti hanno lasciato la via di Bolzano ben nove dei vecchi titolari. La società ha inserito nella rosa un gruppo di giovani tra i quali spicca Marco Bonacci, classe 1989, ricevitore e secondo quarterback, già nel giro della nazionale. Sul fronte dei giocatori americani sono arrivati il Qb Antonio Keith Colston e il Lb Chris James Cavness. Nonostante alcuni cambiamenti però i bolzanini hanno mantenuto lo stesso impianto di gioco improntato per l’80% sulle corse di Reggie Greene, il miglior runningback della scorsa stagione con 1426 yard conquistate, distanziando di 500 yard Niles Mittash degli Hogs Reggio Emilia.

Ma i Panthers conoscono bene la pericolosità di Greene; l’americano nella semifinale del 2010, vinta dai ducali di misura 21 a 20, è stato il vero protagonista della partita segnando tutti i touchdown di marca Giants. Tra l’altro la squadra del presidente Tisma dovrebbe arrivare all’appuntamento con una gran voglia di riscatto sia per il mancato accesso al Superbowl dello scorso anno sia per le due sconfitte consecutive incassate nelle ultime giornate contro Seamens (34-42) e Warriors (35-64).

I Panthers, dopo la prima vittoria all’esordio assoluto in Eurobowl contro gli spagnoli de L’Hospitalet (33-20), tornano a concentrarsi sul campionato sicuramente con una marcia in più sul piano del morale. Dopo tre vittorie consecutive, tra campionato (Doves e i Dolphins) e coppa, e alcuni meccanismi di gioco in costante miglioramento, la sconfitta casalinga contro gli Elephants Catania sembra un lontano ricordo. Ma i campioni d’Italia sono obbligati a mantenere alto il ritmo per non perdere troppo terreno nei confronti dei Warriors Bologna, l’unica squadra a punteggio pieno dopo tre giornate. Un obiettivo non facile per un gruppo con alcune pedine non al meglio delle condizioni fisiche e il doppio impegno, tra campionato ed Eurobowl, che costringerà i Panthers a saltare la sosta di Pasqua per giocare la seconda partita di coppa, contro i Calanda Broncos, in programma sabato 23 aprile, ore 21, allo stadio XXV Aprile di Parma.

Ranking Europeo: Panthers al 10° posto

L’esordio in Eurobowl ha portato davvero bene ai Panthers Parma. La vittoria contro l’Hospitalet di Barcellona ha permesso alla società del presidente Tira di scavalcare nel ranking europeo proprio gli spagnoli, piazzandosi al 10° posto. I Panthers restano ancora l’unica squadra italiana a figurare nella top 20. Nelle prime cinque posizioni è confermato lo strapotere delle squadre austriache che ne piazzono 4 su 5: Benube Dragons (1°), Swarco Raiders Tirol (3°), Raiffeisen Viking Vienna (4°), Turek Graz Giants (5°). Al secondo posto si è inserito il Berlin Adler.

“E’ una soddisfazione ma anche una grande responsabilità essere l?unica squadra italiana nella Top 20 – commenta a caldo il presidente Tira appena appresa la notizia – . Giocare in Europa significa rappresentare tutto il nostro movimento e l’Italia. Sei visto un po? come un ambasciatore. Nel nostro caso poi siamo ancora seguiti dalla fama del libro di Grishm; molti ci chiamano i Panthers di Grisham. L’esperienza europea è importante in campo perché ti confronti con modi di giocare diversi e fuori dal rettangolo di gioco perché ti confronti con culture diverse”.

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